Nel campo della chirurgia oculistica, la differenza tra un buon risultato e un’eccellenza assoluta risiede spesso nella capacità del chirurgo di visualizzare dettagli invisibili a occhio nudo. Presso lo studio del Dott. Alberto Bellone, l’innovazione tecnologica raggiunge il suo apice con l’integrazione dell’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica) intraoperatorio.
Ma cosa significa per un paziente e perché rappresenta una rivoluzione per la sicurezza dei suoi occhi?
Cos’è l’OCT Intraoperatorio?
A differenza dell’OCT tradizionale, che viene utilizzato durante le visite di controllo per scansionare la retina, la versione intraoperatoria è integrata direttamente nel microscopio chirurgico.
Questo permette al chirurgo di ottenere immagini in sezione trasversale dell’occhio in tempo reale mentre sta operando. È come avere un GPS ad altissima risoluzione che guida ogni movimento della mano del chirurgo, confermando istantaneamente il successo di ogni manovra.
Precisione Millimetrica: Gli Interventi in cui fa la Differenza
L’utilizzo di questa tecnologia non è standard, ma rappresenta una scelta di eccellenza per determinati interventi complessi:
1. Chirurgia della Retina e della Macula
Negli interventi di chirurgia mini-invasiva per il Pucker Maculare o il Foro Maculare, il chirurgo deve rimuovere membrane sottilissime (millesimi di millimetro). L’OCT intraoperatorio permette di verificare in tempo reale che la trazione sulla retina sia stata eliminata completamente, riducendo i rischi e migliorando il recupero visivo post-operatorio.
2. Chirurgia Refrattiva e Lenti Fachiche (ICL)
Durante l’inserimento delle lenti ICL per la correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo, l’OCT consente di monitorare il perfetto posizionamento della lente all’interno dell’occhio (il cosiddetto “vaulting”), garantendo una stabilità e una sicurezza visiva impeccabili sin dal primo momento.
3. Cheratocono e Trapianti di Cornea
Nella chirurgia conservativa del Cheratocono, come l’impianto di anelli intrastromali, l’OCT guida il chirurgo nello spessore della cornea, assicurando che le micro-protesi siano collocate alla profondità esatta. Lo stesso vale per i trapianti di cornea lamellari, dove la precisione del taglio è vitale.
I Vantaggi per il Paziente
Perché scegliere un chirurgo che utilizza l’OCT intraoperatorio?
- Massima Sicurezza: Il chirurgo ha una conferma visiva immediata di ciò che accade sotto i tessuti.
- Risultati Prevedibili: Riduce drasticamente la necessità di re-interventi, poiché ogni dettaglio viene perfezionato durante la seduta operatoria.
- Chirurgia su Misura: Permette di adattare l’intervento all’anatomia unica dell’occhio del paziente in tempo reale.
L’OCT intraoperatorio non è solo uno strumento, ma una filosofia di cura che mette la tecnologia al servizio della sicurezza. Per il Dott. Alberto Bellone, operare con il supporto dell’OCT significa offrire ai propri pazienti lo stato dell’arte della chirurgia oculistica mondiale.

