La LASIK (Laser-Assisted in situ Keratomileusis) è una delle tecniche di chirurgia refrattiva più diffuse e studiate per correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo (un’imperfezione nella curvatura dell’occhio che si traduce in una visione distorta).
Sono questi difetti refrattivi, cioè condizioni in cui la visione, da lontano o da vicino, risulta sfocata e distorta a causa di un vizio di rifrazione dei raggi luminosi sulla retina. La LASIK utilizza il laser ad eccimeri per rimodellare la curvatura della cornea, la sezione trasparente dell’occhio che ha la funzione di lente naturale, facendo così convergere in maniera corretta i raggi luminosi sulla retina.
Il vantaggio delle tecniche di chirurgia refrattiva laser come LASIK, PRK e LASEK, ognuna con le sue caratteristiche, è la possibilità di ridurre molto o eliminare l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto. Possono quindi essere una soluzione per le persone che per tipologia di lavoro, per sport o per hobby non possono indossare lenti, o per chi soffre di intolleranza alle lenti a contatto.
La LASIK può essere utilizzata anche per ritoccare precedenti interventi chirurgici con un risultato parziale.
Come avviene la procedura Lasik
La procedura LASIK di correzione dei difetti refrattivi avviene in due fasi, utilizzando due differenti tipologie di laser.
- Il primo laser, a femtosecondi, utilizza una tecnologia a impulsi luminosi guidata dal computer per creare un sottile lembo di tessuto corneale (flap) che rimane attaccato all’occhio tramite una “cerniera”.Ciò consente al chirurgo di accedere facilmente al letto corneale sottostante (lo stroma).
- Il secondo laser, ad eccimeri, viene quindi utilizzato per rimodellare il letto corneale con precisione microscopica.I raggi ultravioletti ad alta potenza del laser rimuovono delicatamente l’esatta quantità di tessuto necessaria per correggere il difetto refrattivo. Un tracker oculare a infrarossi è posizionato prima di utilizzare il laser; questo apparecchio segue anche i più piccoli spostamenti oculari del paziente durante l’intervento ed è in grado di regolare attivamente il raggio laser non appena rileva un movimento.
Una volta eseguita la seconda fase, il chirurgo riporta delicatamente il lembo corneale nella posizione di partenza. Poiché il lembo aderisce al letto corneale, il processo di guarigione inizia immediatamente e non sono necessarie suture.
L’intervento è bilaterale, cioè il difetto visivo viene corretto in entrambi gli occhi in un’unica seduta operatoria, e il tempo operativo è di circa 20 minuti. Al paziente vengono instillate gocce di collirio anestetico per intorpidire l’occhio e ridurre al minimo il disagio, e può anche scegliere di assumere un lieve sedativo.
Dopo l’intervento il paziente può tornare a casa accompagnato da un amico o un familiare in quanto la sua vista sarà leggermente sfocata. Le fluttuazioni visive sono del tutto normali durante la settimana successiva all’operazione LASIK; di solito la vista si stabilizza nel giro di alcuni giorni o settimane.
Chi può sottoporsi alla LASIK
È necessaria un’accurata visita oculistica preliminare per verificare se la cornea del paziente ha le caratteristiche adatte al trattamento. Il paziente tipo ha un’età superiore ai 18 anni, ha un grado di miopia, ipermetropia o astigmatismo stabile da lungo tempo e ha una cornea dalla forma adatta. I pazienti con cornee troppo sottili o di forma irregolare non sono infatti candidabili a questa procedura.
Nel caso non sia possibile effettuare un intervento LASIK, una valida alternativa è costituita dall’impianto chirurgico di particolari lenti intraoculari (IOL) nella camera posteriore dell’occhio. Sono queste delle lenti fachiche, che prevedono cioè il mantenimento del cristallino naturale, e consentono la correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo.
Vantaggi della LASIK
- di solito il dolore è scarso, durante e dopo l’intervento: il paziente può avvertire una certa pressione sull’occhio,
- permette di riprendere in pochi giorni le normali attività sociali e lavorative (per gli sport di contatto servono tempi più lunghi),
- l’intervento è bilaterale. Il vantaggio di un intervento bilaterale in un’unica seduta non è solo di ordine pratico, ma anche neurofisiologico. Si evita infatti al paziente di dover utilizzare la lente a contatto sull’occhio non operato o di far predisporre un occhiale con una lente neutra e una lente corretta.

Ci sono alternative alla LASIK?
Sì: tra le tecniche laser ci sono la PRK e la SMILE; quando il laser non è indicato si possono valutare le lenti ICL EVO.

