Chirurgia refrattiva: Domande frequenti

Qual’è l’età consigliata per sottoporsi alla chirurgia refrattiva laser (PRK e LASIK)?
Diciotto anni per gli ipermetropi, per i invece miopi si deve attendere la stabilizzazione del difetto (oltre 1 anno senza il bisogno di aumentare gli occhiali). Solo in alcuni casi particolari il trattamento può essere eseguito prima della stabilizzazione, ma potrebbe essere necessario un “ritocco” nel lungo termine.
Se non esistono problemi legati alla salute dell’occhio, si può eseguire l’intervento anche dopo i 55 anni. Se invece è presente un’opacità del cristallino, è consigliato correggere il difetto andando a sostituirlo.

E’ possibile fare il laser d’estate?
Certamente sì. Il LASIK permette una normale esposizione al sole già dal giorno seguente, senza attenzioni particolari. Il metodo PRK richiede invece una protezione dai raggi ultravioletti per non compromettere la ritrovata capacità di vedere in maniera nitida: in questi casi è consigliabile l’esposizione al sole circa un mese dopo l’intervento.

Dopo l’impianto del cristallino artificiale o di lente intraoculare fachica, si può eseguire la risonanza magnetica nucleare?
Sì. I cristallini moderni sono costituiti di materiale plastico non ferro-magnetico, che non interagisce con i campi magnetici.

Dopo essersi sottoposti all’intervento laser, da anziani si potrà anche essere operati di cataratta?
Naturalmente sì. La cataratta è la naturale opacizzazione del cristallino che avviene principalmente con l’avanzare dell’età, o per altri motivi. L’intervento consiste nel sostituire il cristallino con uno artificiale: non c’è dunque nessuna relazione con l’intervento laser che viene invece eseguito sulla cornea.

Dopo essersi sottoposti all’intervento laser LASIK o PRK, si possono indossare lenti a contatto colorate? Fare sport, andare in aereo o sott’acqua?
Sì a tutte le domande.

Dopo un intervento di chirurgia refrattiva, si può eseguire il parto naturale? Si può allattare?
Assolutamente sì. Gravidanza, parto naturale e allattamento non causano un peggioramento alla miopia (che è legata solo alla lunghezza del bulbo oculare) e non influiscono sulle capacità del paziente di vedere a lunga o breve distanza.

Cosa succede se, tempo dopo un intervento di chirurgia refrattiva, torna una parte del difetto iniziale?
Si tratta di una condizione molto rara, ma comunque facilmente rimediabile. Se si tratta di un intervento laser è possibile eseguire un “ritocco” con la stessa tecnica iniziale. Se invece si tratta di un intervento con lenti intraoculari, invece di sostituire la lente, si può eseguire anche in questo caso un ritocco laser. E’ possibile, in ogni caso, riutilizzare le lenti a contatto.

Dopo l’intervento di chirurgia refrattiva, come posso togliere la guida con lenti dalla patente?
La patente B senza lenti richiede un totale (occhio destro + occhio sinistro) di 7/10, con almeno 2/10 nell’occhio peggiore (Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 novembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 27 dicembre 2010, in vigore dall’11 gennaio 2011).
Se la patente è in scadenza, il conducente deve recarsi presso un medico autorizzato. Nella comunicazione (allegato 2 alla circolare n. B 5664/60D3) compilata a cura del medico e da questi inviata successivamente all’U.C.O., non verrà più indicata la dicitura “obbligo lenti” e pertanto il tagliando di conferma di validità inviato al conducente, e da apporre sul documento, non riporterà più la dizione “obbligo lenti”, annullando così automaticamente ogni eventuale prescrizione già riportata in precedenza sulla patente, e ciò a decorrere dalla data dell’effettuazione dell’accertamento medico fino alla successiva scadenza di validità.
Se la patente non è in scadenza, il conducente che si sottopone ad accertamento medico per eliminare la prescrizione “obbligo lenti” dal documento di guida deve recarsi sempre presso un medico autorizzato (medico militare, ASL, scuola guida, motorizzazione), seguendo una procedura analoga a quella della conferma di validità. Il tagliando di rinnovo inviato dall’U.C.O. e da applicare sulla patente non riporterà la dicitura “obbligo lenti”, annullando la precedente prescrizione e confermando contestualmente la patente per il periodo di validità previsto dall’art. 126 del codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), come nel caso di normale rinnovo. In alternativa, può richiedere un duplicato della patente alla Motorizzazione.
Il conducente può condurre veicoli in attesa di ricevere il tagliando dall’U.C.O., portando con sé il documento di guida e copia del certificato medico che non prescrive più l’obbligo di guida con lenti.

Esiste un laser che dà la “super vista”?
Spesso compare, sui mezzi d’informazione, la notizia dell’esistenza di un laser “spaziale” (in realtà, è il laser a femtosecondi) che verrebbe utilizzato addirittura sugli astronauti per permettere loro di avere una vista perfetta. In realtà, si tratta di informazioni con solo scopo pubblicitario.