Analisi Scientifica e Applicazioni Cliniche del Sistema Tomey CASIA 2

L’evoluzione della microchirurgia oculare contemporanea è indissolubilmente legata al progresso tecnologico dei sistemi di imaging, i quali hanno trasformato l’approccio diagnostico da una valutazione puramente qualitativa a un’analisi quantitativa di precisione micrometrica.
In questo panorama di rapida trasformazione, lo studio del Dottor Alberto Bellone ha integrato nei propri protocolli diagnostici il sistema Tomey CASIA 2.

Tomey CASIA 2

Tale strumento, basato sulla tecnologia Swept-Source Optical Coherence Tomography (SS-OCT), è uno degli strumenti di riferimento per lo studio del segmento anteriore dell’occhio, offrendo ai clinici e ai chirurghi una comprensione tridimensionale dell’anatomia oculare che era precedentemente inaccessibile con le metodiche tradizionali.

L’importanza di una strumentazione di tale livello non risiede soltanto nella qualità dell’immagine prodotta, ma nella sua capacità di influenzare direttamente i risultati chirurgici, contribuendo alla sicurezza e alla prevedibilità refrattiva degli interventi.

Fondamenti Fisici e Architettura Tecnologica del Tomey CASIA 2

Il cuore tecnologico del CASIA 2 risiede nella sua sorgente luminosa avanzata. A differenza dei sistemi OCT di generazione precedente, che utilizzano tecnologie a dominio spettrale (Spectral Domain), il CASIA 2 impiega una sorgente laser di tipo “swept-source” con una lunghezza d’onda operativa di circa 1310 nanometri. Questa specifica scelta spettrale è fondamentale per superare i limiti fisici della dispersione luminosa nei tessuti oculari. La radiazione a 1310nm permette una penetrazione tissutale significativamente superiore, consentendo di visualizzare con chiarezza strutture situate dietro opacità corneali, cicatrici o in presenza di cataratte particolarmente dense, dove i segnali a lunghezze d’onda inferiori verrebbero assorbiti o deviati.

Velocità di Acquisizione e Risoluzione Spaziale

La velocità di scansione del CASIA 2, pari a 50.000 A-scan al secondo, permette di completare l’acquisizione di un intero volume del segmento anteriore in soli 0,3 secondi. Questa rapidità non è un semplice parametro di efficienza ambulatoriale, ma un requisito critico per la precisione diagnostica.

La velocità elevata riduce al minimo gli artefatti dovuti ai micro-movimenti oculari (saccadi) e alla respirazione del paziente, e rende l’immagine tridimensionale fedele alla posizione anatomica reale. L’alta risoluzione così ottenuta permette di distinguere i singoli strati della cornea e di analizzare la morfologia dell’iride e della capsula del cristallino con un dettaglio microscopico.

Parametro Tecnico Valore Specifico Implicazione Clinica
Tecnologia Swept-Source OCT Maggiore profondità di penetrazione e sensibilità
Lunghezza d’onda 1310 nm Migliore visualizzazione attraverso tessuti opachi
Velocità di Scansione 50.000 A-scans/sec Riduzione degli artefatti da movimento
Campo di Scansione 16 mm di diametro, 13 mm di profondità Visualizzazione globale dal vertice corneale alla capsula posteriore
Tempo di Acquisizione 0.3 secondi Esame rapido per il paziente e alta riproducibilità

Profondità di Campo e Analisi Volumetrica

Una delle caratteristiche principali del CASIA 2 è la sua capacità di catturare un’immagine che si estende per 13 mm in profondità e 16 mm in larghezza.

Questo “campo lungo” permette di visualizzare in un unico fotogramma l’intera architettura che va dalla superficie anteriore della cornea fino alla parte posteriore del cristallino, includendo gli angoli irido-corneali nella loro interezza.

Tale visione d’insieme è indispensabile per comprendere le relazioni spaziali tra le diverse componenti oculari, un dato che i sistemi biometrici a ultrasuoni o gli OCT a campo stretto possono fornire solo in modo frammentato o con una risoluzione inferiore.

La Chirurgia della Cataratta di Precisione: Il Ruolo del Ray Tracing

Nella pratica clinica del Dottor Bellone, la chirurgia della cataratta non è più considerata una mera procedura sostitutiva del cristallino opaco, ma una chirurgia refrattiva avanzata finalizzata anche a ridurre la dipendenza dagli occhiali.

Il CASIA 2 è lo strumento cardine che permette di superare i limiti delle formule biometriche tradizionali basate su modelli statistici.

Superamento dell’Approssimazione Cheratometrica

Le formule di calcolo della IOL (Intraocular Lens) convenzionali si basano sulla misurazione della sola curvatura anteriore della cornea, ipotizzando un rapporto fisso tra la superficie anteriore e quella posteriore (indice cheratometrico standard di .3375).

Tuttavia, la ricerca ha ampiamente dimostrato che tale rapporto varia significativamente tra gli individui, portando a errori refrattivi post-operatori, specialmente in occhi con cornee irregolari o precedentemente trattate con laser.

Il CASIA 2 misura direttamente la curvatura posteriore della cornea e lo spessore corneale totale (pachimetria), fornendo il “Total Corneal Power” (potere corneale totale) basato su dati reali e non su stime statistiche.

Metodologia del Ray Tracing e Legge di Snell

L’analisi avanzata del CASIA 2 consente l’utilizzo del “Ray Tracing” per il calcolo della lente intraoculare. Invece di affidarsi a calcoli semplificati, il sistema simula il percorso di migliaia di raggi luminosi attraverso le interfacce oculari misurate, applicando la legge di rifrazione di Snell:

dove n1 e n2 rappresentano gli indici di rifrazione dei diversi mezzi (aria, cornea, umore acqueo). Questo approccio tiene conto dell’asfericità individuale e dell’eventuale decentramento del cristallino naturale, permettendo al chirurgo di prevedere la posizione finale della lente (Effective Lens Position – ELP) con maggiore accuratezza.

Parametro Misurato Metodo Tradizionale Metodo CASIA 2 (Ray Tracing) Vantaggio Clinico
Potere Corneale Solo superficie anteriore Superficie anteriore + posteriore Maggiore precisione in cornee post-LASIK
Anatomia Cristallino Modello statistico Misurazione 3D di forma e inclinazione Previsione più accurata della posizione della IOL
Posizione Lente (ELP) Basata su AL e Keratometria Basata sulla morfologia reale della camera anteriore Riduzione degli errori di sfero e cilindro
Astigmatismo Solo astigmatismo anteriore Astigmatismo totale (True Power) Scelta più accurata delle lenti toriche

Sinergia con il Biometro Tomey OA-2000

L’integrazione tra il CASIA 2 e il biometro ottico Tomey OA-2000 crea un flusso di lavoro diagnostico integrato. Mentre l’OA-2000 fornisce misurazioni longitudinali precise come la lunghezza assiale, il CASIA 2 aggiunge la dimensione morfologica e la topografia OCT.

I dati dei due strumenti si integrano per permettere calcoli IOL più completi e una pianificazione personalizzata dell’intervento, importante per l’impianto di lenti “Premium” trifocali o EDOF.


A sinistra Biometro Tomey OA2000. A destra Casia 2

Diagnostica Avanzata del Glaucoma: L’Analisi STAR 360

Il glaucoma è una patologia insidiosa che richiede un monitoraggio costante e accurato delle strutture di drenaggio dell’occhio. Il CASIA 2 contribuisce a questo monitoraggio con l’applicazione STAR 360, che permette una valutazione automatizzata dell’angolo irido-corneale su tutta la sua circonferenza.

Identificazione dello Sperone Sclerale e Parametri Quantitativi

La gonioscopia tradizionale, eseguita con una lente a contatto sul bulbo oculare, è un esame soggettivo e spesso fastidioso per il paziente. Il CASIA 2, essendo un sistema “no-contact”, riduce il disagio e la soggettività dell’interpretazione. Il software utilizza algoritmi avanzati per identificare automaticamente lo sperone sclerale, il punto di repere anatomico fondamentale per misurare l’apertura dell’angolo.

Vengono calcolati parametri quali l’AOD (Anterior Chamber Opening Distance) e il TISA (Trabecular-Iris Space Area), fornendo una mappatura completa che evidenzia anche chiusure parziali o focali che potrebbero sfuggire a un esame manuale.

Screening dell’Angolo Stretto e dell’ITC

L’indice di contatto iride-trabecolare (ITC) è un dato cruciale fornito dal CASIA 2 per determinare il rischio di chiusura d’angolo acuta. Questo parametro indica in quale percentuale dell’angolo l’iride è in contatto con il trabecolato, impedendo il deflusso dell’umore acqueo. Tale analisi è vitale per decidere tempestivamente interventi preventivi come l’iridotomia laser o la rimozione precoce del cristallino in occhi con camera anteriore particolarmente bassa.

Monitoraggio degli Impianti e delle Bozze Filtranti

Nei pazienti già sottoposti a chirurgia del glaucoma, il CASIA 2 svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio post-operatorio. È in grado di visualizzare la morfologia delle “bleb” (bozze filtranti) e di analizzare la posizione e la pervietà di stent micro-invasivi di drenaggio.

La capacità di vedere “dentro” la sclera permette di identificare precocemente eventuali incapsulamenti o ostruzioni dei dispositivi di drenaggio, consentendo interventi correttivi mirati prima che la pressione intraoculare subisca rialzi dannosi.

Gestione del Cheratocono e delle Ectasie Corneali

Il cheratocono è una malattia degenerativa che richiede una diagnosi il più possibile precoce per ridurre il rischio di arrivare al trapianto di cornea. Nello studio del Dottor Bellone il trattamento conservativo di questa patologia comprende la “Corneoplastica”, un approccio che combina Cross-linking e anelli intrastromali.

Topografia OCT vs Topografia Tradizionale

A differenza dei topografi a riflessione (Placido), che analizzano solo il film lacrimale sulla superficie anteriore, la topografia basata su OCT del CASIA 2 ricostruisce la forma della cornea analizzando direttamente il tessuto.

Questo la rende immune da errori dovuti a secchezza oculare o irregolarità del film lacrimale. Il sistema fornisce mappe di elevazione anteriore e posteriore, mappe pachimetriche globali e mappe dell’epitelio corneale.

Quest’ultima è particolarmente innovativa, poiché l’epitelio tende a “mascherare” le irregolarità dello stroma sottostante; analizzare lo spessore epiteliale permette di identificare segni di cheratocono ancora prima che la curvatura corneale mostri alterazioni evidenti (cheratocono sub-clinico o frustro).

Trend Analysis e Stabilità Ectasica

Il software di “Trend Analysis” integrato nel CASIA 2 è uno strumento indispensabile per il follow-up a lungo termine. Consente di sovrapporre mappe acquisite a distanza di mesi o anni, calcolando le differenze punto per punto. Per un paziente giovane affetto da cheratocono, questo significa avere un dato oggettivo per capire se la patologia è stabile o se è necessario intervenire con un Cross-linking. La precisione micrometrica di questa analisi riduce il rischio di sovra-trattamento o, al contrario, di interventi tardivi.

Applicazione Corneale Funzione CASIA 2 Beneficio per il Paziente
Screening Cheratocono Mappe pachimetriche e di elevazione posteriore Diagnosi precoce anche in fasi asintomatiche
Pianificazione Cross-linking Misurazione esatta dello spessore minimo Maggiore sicurezza procedurale
Anelli Intrastromali Valutazione della profondità dei segmenti Ottimizzazione della regolarizzazione corneale
Monitoraggio Post-Op Mappe differenziali (Trend Analysis) Verifica scientifica della stabilità nel tempo

Chirurgia delle Lenti Fachiche (ICL): Il Protocollo V.I.S.I.O.N.

L’impianto di lenti fachiche ICL è un’opzione per i pazienti che desiderano correggere difetti visivi elevati ma non sono idonei al trattamento laser. La sicurezza di questo intervento dipende in larga parte dal corretto dimensionamento della lente rispetto all’anatomia interna dell’occhio.

L’Importanza Critica del Vaulting

Il “vault” è la distanza tra la lente ICL impiantata e il cristallino naturale. Un vault adeguato favorisce la circolazione dell’umore acqueo e la protezione del cristallino. Il CASIA 2 è uno strumento di riferimento per la misurazione post-operatoria del vaulting e, a differenza dei sistemi a ultrasuoni (UBM), misura senza contatto con l’occhio. La capacità di misurare il vault in diverse condizioni di illuminazione (miosi e midriasi) fornisce al Dottor Bellone un quadro dinamico della sicurezza della lente all’interno dell’occhio.

Innovazione Intraoperatoria: Protocollo Bellone V.I.S.I.O.N.

Il Dottor Bellone ha messo a punto il Protocollo V.I.S.I.O.N. (Vaulting Intraoperative Sizing Innovation for Optimal No-reoperation), che aggiunge la misura del vaulting con l’OCT durante l’intervento, per ridurre la probabilità di un secondo intervento dovuto a una lente di misura non adeguata.

In questo contesto, il CASIA 2 funge da pilastro pre-operatorio, fornendo le misure su cui lavorano le formule di calcolo integrate nel software: la larghezza della camera anteriore da sperone sclerale a sperone sclerale (ACW) e la “crystalline lens rise” (CLR) per la formula NK di Nakamura, la distanza da recesso angolare a recesso angolare (ATA) per la formula KS. Le formule indicano la misura di lente e il vault previsto; la verifica finale avviene in sala operatoria, con l’OCT intraoperatorio.

Camera anteriore e solco ciliare

Rispetto alla stima basata su misure esterne (come il bianco-bianco corneale), il CASIA 2 misura direttamente le dimensioni interne della camera anteriore. Il solco ciliare, dove si appoggia la lente ICL, resta invece dietro l’iride e l’OCT del segmento anteriore non lo visualizza in modo affidabile (per osservarlo serve la biomicroscopia a ultrasuoni, UBM): le formule di calcolo usano misure della camera anteriore, che lo rappresentano meglio del diametro corneale.

Queste misure sono utili non solo per le ICL, ma anche per il posizionamento di lenti a fissazione sclerale in casi complessi di chirurgia della cataratta traumatica o post-complicazioni, dove l’integrità del supporto capsulare è compromessa.

Come uso il CASIA2 e la formula di Nakamura per scegliere la misura della ICL: calcolo delle lenti ICL con il CASIA2.

L’Esperienza del paziente nello studio del dottor Bellone

L’adozione di una tecnologia di alto livello come il CASIA 2 ha un impatto diretto non solo sulla qualità clinica, ma anche sull’esperienza complessiva del paziente durante il percorso di cura.

Comfort e Assenza di Invasività

Molti esami oculistici tradizionali risultano fastidiosi a causa del contatto fisico con l’occhio, dell’uso di luci accecanti o della necessità di dilatare la pupilla. Il CASIA 2 risolve queste problematiche:

  • No Contact: L’acquisizione avviene a distanza, senza il rischio di abrasioni corneali o infezioni legato al contatto, ed è adatta anche ai bambini.
  • Velocità Lampo: In meno di un secondo, l’esame è concluso, riducendo lo stress per i pazienti che hanno difficoltà a mantenere la fissazione.
  • Nessun Collirio Obbligatorio: In molte applicazioni, come lo screening del glaucoma ad angolo stretto, l’esame viene eseguito in condizioni di luce naturale, fornendo dati nelle condizioni fisiologiche dell’occhio.

Consapevolezza e Trasparenza Diagnostica

Uno dei vantaggi meno celebrati ma più importanti della diagnostica per immagini 3D è la capacità di rendere partecipe il paziente. Le immagini prodotte dal CASIA 2 sono intuitive: il Dottor Bellone può mostrare direttamente sul monitor la struttura del proprio occhio, spiegando visivamente dove risiede il problema (ad esempio lo sfiancamento del cheratocono o il restringimento dell’angolo nel glaucoma).

Questa “trasparenza visiva” aumenta la consapevolezza del paziente sull’importanza della terapia proposta e solidifica il rapporto di fiducia medico-paziente.


Da sinistra a destra: SIRIUS, TOMEY OA2000 e CASIA 2

Sicurezza Chirurgica e Prevenzione delle Complicanze

L’utilizzo del CASIA 2 nella fase pre-operatoria è un utile strumento di screening per identificare fattori di rischio occulti che potrebbero compromettere l’esito di un intervento.

Screening Pre-Cataratta e Pre-Refrattiva

Prima di un intervento di cataratta o di chirurgia refrattiva laser, il CASIA 2 permette di:

  1. Identificare distrofie corneali silenti: Come la distrofia di Fuchs, che potrebbe portare a uno scompenso corneale dopo l’uso di ultrasuoni durante la facoemulsificazione.
  2. Valutare l’integrità della zonula e della capsula: In casi di cataratta traumatica o ipermatura, permettendo al chirurgo di preparare adeguati supporti capsulari prima dell’inizio dell’intervento.
  3. Escludere ectasie frustre: Evitando di operare con laser pazienti che potrebbero sviluppare gravi complicanze corneali nel post-operatorio.

Valutazione Post-Operatoria di Precisione

Dopo l’intervento, il CASIA 2 consente di verificare con precisione millimetrica l’esito della procedura. È possibile controllare l’allineamento degli assi di una lente torica, misurare l’esatto vaulting di una ICL o valutare la centratura di una lente multifocale rispetto all’asse visivo del paziente. Se il paziente riferisce disturbi visivi come aloni o bagliori (disfotopsie), l’imaging 3D del CASIA 2 permette di identificarne la causa meccanica e di pianificare un eventuale aggiustamento chirurgico con maggiore sicurezza.

In sintesi: cosa aggiunge il CASIA 2

L’investimento in tecnologia Swept-Source OCT rappresenta una scelta di campo precisa: quella della medicina di precisione. In una chirurgia oculare sempre più sofisticata, permette di basare le decisioni cliniche su misure dirette dell’occhio invece che su stime.

Benefici Chiave per il paziente del dottor Bellone

  • Precisione Refrattiva: il calcolo con Ray Tracing tiene conto anche della superficie posteriore della cornea, utile soprattutto negli occhi già trattati con il laser.
  • Sicurezza: aiuta a individuare rischi anatomici che le misure tradizionali non mostrano.
  • Diagnosi Precoce: Rilevazione del glaucoma e del cheratocono in stadi iniziali, quando i trattamenti sono più efficaci e meno invasivi.
  • Trattamenti Personalizzati: Ogni occhio è misurato nella sua unicità, permettendo la creazione di un piano chirurgico “su misura”.

Conclusioni: Verso il Futuro della Chirurgia Oculare

L’oftalmologia moderna sta procedendo verso una totale integrazione tra imaging e atto chirurgico. Il Tomey CASIA 2, stabilmente presente nella dotazione diagnostica del Dottor Alberto Bellone, non è solo un dispositivo di analisi: aiuta a rendere il percorso di cura più sicuro e prevedibile e a proteggere la salute visiva a lungo termine.

Per il paziente significa che le decisioni cliniche si basano su misure dirette del proprio occhio.

La capacità di vedere “oltre la superficie”, offerta dal CASIA 2, amplia le possibilità di diagnosi e di pianificazione chirurgica.