La Clareon PanOptix Pro è la nuova lente intraoculare trifocale di Alcon per l’intervento di cataratta e per la presbiopia. Mantiene le distanze di messa a fuoco della PanOptix (lontano, circa 60 cm e circa 40 cm) e usa meglio la luce: secondo i dati di laboratorio del produttore arriva ai fuochi il 94% della luce, contro l’88% della PanOptix. Alla Sedes Sapientiae di Torino la impianto nella versione precaricata, modello PXYAT0.

Le Clareon PanOptix Pro precaricate (modello PXYAT0) nel magazzino della Sedes Sapientiae.
Sono Alberto Bellone, Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino (Gruppo Humanitas). Qui spiego che cosa cambia rispetto alla PanOptix, che cosa resta uguale e a chi la propongo.
La domanda di sempre
Chi si opera di cataratta dopo i cinquant’anni ha quasi sempre anche la presbiopia: da vicino non legge più senza occhiali. Con l’intervento di cataratta possiamo correggere tutte e due le cose insieme, ma solo se scegliamo la lente giusta. Una lente monofocale mette a fuoco una distanza sola. Una lente trifocale restituisce tre distanze utili: lontano, intermedio (il computer, il cruscotto) e vicino (il libro, il telefono).
Da anni impianto la PanOptix di Alcon, oggi nella versione Clareon PanOptix. Ora alla Sedes Sapientiae è disponibile la sua evoluzione, la Clareon PanOptix Pro. Qui spiego che cosa è cambiato davvero, senza esagerare, e che cosa è lecito aspettarsi.
Che cos’è la PanOptix Pro
La PanOptix Pro è una lente intraoculare trifocale diffrattiva in acrilico idrofobo, della famiglia Clareon: lo stesso materiale delle lenti Clareon che impiantiamo da anni, molto trasparente e praticamente privo di glistening, le microvacuole che con il tempo possono opacizzare alcune lenti acriliche. Ha un filtro per i raggi UV e per la luce blu.
Come la PanOptix, ha due addizioni: +2,17 diottrie per l’intermedio e +3,25 diottrie per il vicino, che corrispondono a una visione utile intorno ai 60 cm e ai 40 cm. Le distanze di lettura e di lavoro, quindi, non cambiano. La gamma di poteri va da +6,0 a +30,0 diottrie a passi di 0,5 e da +31 a +34 a passi di 1. Esiste anche la versione torica, per chi ha un astigmatismo corneale da correggere.
Che cosa cambia rispetto alla PanOptix
Più luce utile, metà della luce dispersa
Ogni lente diffrattiva divide la luce tra i diversi fuochi. Una piccola parte, però, non arriva a nessun fuoco: si disperde. Non contribuisce all’immagine e può contribuire ai fenomeni luminosi notturni.
Nella PanOptix questa quota di luce dispersa era del 12%: l’88% della luce veniva utilizzato. Nella PanOptix Pro gli ingegneri Alcon hanno ritoccato l’altezza di alcuni gradini diffrattivi, con modifiche inferiori al mezzo micron. La nuova ottica si chiama ENLIGHTEN NXT. Il risultato dichiarato è un utilizzo della luce del 94%, con una luce dispersa del 6%: la metà.
Più contrasto tra lontano e intermedio
Il secondo dato è il contrasto dell’immagine nella zona di passaggio tra lontano e intermedio: +16% rispetto alla PanOptix, misurato sul banco ottico. Da lontano, all’intermedio e da vicino il contrasto resta simile a quello della PanOptix, che era già buono.
Già caricata nell’iniettore
Alla Sedes impiantiamo la PanOptix Pro nella versione precaricata (modello PXYAT0): la lente arriva già dentro un iniettore monouso, l’AutonoMe, e non si manipola prima dell’impianto. Meno passaggi in sala operatoria, meno rischio di piccoli segni sulla lente durante il caricamento manuale, e un impianto controllato attraverso una micro-incisione.
Che cosa resta uguale
- Le distanze di messa a fuoco e le addizioni.
- Il materiale Clareon.
- La costante A usata per il calcolo della lente: per noi chirurghi significa che l’esperienza accumulata con la PanOptix si trasferisce direttamente.
Questi vantaggi si vedono nei pazienti?
Qui serve onestà. I numeri che ho riportato, 94% contro 88% e +16% di contrasto, sono dati di laboratorio del produttore, misurati su banco ottico e simulatori visivi. Sono dati seri, ma non sono dati clinici.
Che cosa sappiamo dalla clinica, a oggi:
- Alcon ha condotto uno studio randomizzato (ClinicalTrials.gov NCT06400745) in cui ogni paziente aveva la PanOptix Pro in un occhio e la PanOptix nell’altro, senza sapere quale. L’obiettivo principale era dimostrare che la nuova lente non fosse inferiore alla precedente nella visione da lontano: è il passaggio obbligato per qualsiasi modifica di una lente già approvata.
- Al congresso europeo ESCRS di Londra, a settembre 2026, è stata presentata un’esperienza su circa 300 lenti PanOptix Pro: indipendenza dagli occhiali riferita dal 99% dei pazienti da lontano, dal 97% all’intermedio e dal 95% da vicino, con meno aloni, abbagliamento e raggiere rispetto alla PanOptix. Sono dati di congresso, non ancora pubblicati su rivista, presentati da un chirurgo consulente dell’azienda.
- Gli studi pubblicati su rivista con revisione tra pari sono ancora pochi, come è normale per una lente appena arrivata in Europa.
In sintesi: la PanOptix Pro mantiene tutto ciò che sappiamo della PanOptix, circa dieci anni di esperienza clinica, e aggiunge un miglioramento ottico misurabile. Se questo miglioramento si traduca in meno aloni notturni per ogni paziente lo diranno gli studi in corso. Io lo verificherò sui miei pazienti, come faccio con ogni lente nuova.
Gli aloni di notte: che cosa dire con chiarezza
Tutte le lenti trifocali, comprese la PanOptix e la PanOptix Pro, possono dare di notte aloni e raggiere intorno alle luci, e una sensibilità al contrasto un po’ più bassa di una monofocale in condizioni di scarsa luce. Con la PanOptix i pazienti molto disturbati da questi fenomeni sono pochi, intorno all’1-3% secondo una meta-analisi di 11 studi su 580 pazienti, e nella maggior parte dei casi i fenomeni si attenuano nei primi mesi, mentre il cervello si adatta alla nuova lente. La PanOptix Pro è progettata per ridurli ulteriormente. Non li elimina.
Chi guida molto di notte per lavoro deve saperlo prima, e ne parliamo alla visita.
A chi la propongo
- A chi si opera di cataratta e desidera vedere da lontano, al computer e da vicino senza occhiali nella maggior parte delle attività.
- A chi ha la presbiopia e un cristallino che comincia a perdere trasparenza, e sceglie di sostituirlo con una lente multifocale.
- Ai pazienti più giovani che ancora accomodano: in loro propongo solo lenti trifocali, perché sono quelle che più si avvicinano al comportamento del cristallino naturale a tutte le distanze.
- A chi ha un astigmatismo corneale regolare, con la versione torica.
A chi non la propongo, o la propongo con prudenza
- A chi ha malattie della macula o del nervo ottico (degenerazione maculare, glaucoma avanzato): una trifocale divide la luce e chiede una retina sana per dare il meglio.
- A chi ha una cornea irregolare: cheratocono, esiti di alcuni interventi refrattivi, astigmatismo irregolare.
- A chi non accetta l’idea di vedere qualche alone intorno alle luci di notte, o lavora di notte alla guida. Per questi pazienti esistono alternative valide: le lenti a profondità di fuoco estesa (EDOF) e le monofocali “plus” come la Clareon TruPlus.
La scelta si fa alla visita, con gli esami: biometria ottica, topografia corneale, OCT della macula. Non è una scelta da catalogo: i casi in cui una lente premium non è indicata li ho raccolti in lenti premium: quando sono controindicate. Se il dubbio è tra una EDOF e una trifocale, ne parlo in meglio le lenti EDOF o trifocali.
In sala operatoria
L’intervento è quello della cataratta: in day surgery alla Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino, in anestesia locale con l’anestesista presente, attraverso una micro-incisione e senza punti. I tempi tra il primo e il secondo occhio li decidiamo insieme alla visita. La visione utile torna di solito in uno o due giorni; il pieno adattamento alla lente trifocale richiede qualche settimana.
PanOptix e PanOptix Pro a confronto
| Caratteristica | PanOptix (Clareon) | PanOptix Pro |
| Ottica | ENLIGHTEN | ENLIGHTEN NXT |
| Luce utilizzata | 88% | 94% |
| Luce dispersa | 12% | 6% |
| Contrasto tra lontano e intermedio | riferimento | +16% |
| Addizioni | +2,17 D e +3,25 D | +2,17 D e +3,25 D |
| Distanze utili | lontano, circa 60 cm, circa 40 cm | lontano, circa 60 cm, circa 40 cm |
| Materiale | Clareon, acrilico idrofobo | Clareon, acrilico idrofobo |
| Filtro | UV e luce blu | UV e luce blu |
| Costante A | riferimento | identica alla PanOptix |
Luce utilizzata, luce dispersa e contrasto: dati di laboratorio del produttore (banco ottico e simulatori visivi), non dati clinici.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra PanOptix e PanOptix Pro?
Le distanze di messa a fuoco, il materiale Clareon e la costante A sono gli stessi. Cambia l’ottica: secondo i dati di laboratorio di Alcon la PanOptix Pro utilizza il 94% della luce contro l’88%, dimezza la luce dispersa (dal 12% al 6%) e ha un contrasto più alto del 16% nel passaggio tra lontano e intermedio.
La PanOptix Pro elimina gli aloni di notte?
No. Come tutte le trifocali può dare aloni e raggiere intorno alle luci. È progettata per ridurli rispetto alla PanOptix e i primi dati di congresso vanno in questa direzione, ma non sono ancora pubblicati su rivista. Nella maggior parte dei casi i fenomeni si attenuano nei primi mesi.
Ho già la PanOptix in un occhio: posso avere la PanOptix Pro nell’altro?
Le due lenti hanno le stesse distanze di messa a fuoco e la stessa costante A, e nello studio registrato da Alcon ogni paziente aveva una lente per occhio. Se abbinarle nel suo caso lo valutiamo insieme alla visita.
Dove si impianta la PanOptix Pro?
La impianto alla Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino, nella versione precaricata PXYAT0. Le visite si fanno nello studio di Torino o nella sede di Ivrea.
In una frase
La PanOptix Pro è la PanOptix che conosciamo, con un’ottica più efficiente: più luce utile, metà della luce dispersa, un passaggio più nitido tra lontano e intermedio. Non è una lente rivoluzionaria e non promette miracoli. È un passo avanti concreto su una lente che funziona già molto bene.
Per una valutazione: studio di Torino, corso Giovanni Pascoli 5, tel. 011 3186318; sede di Ivrea, via Circonvallazione 15A, tel. 328 414 0369; WhatsApp 327 900 3802. Interventi alla Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino. Sedi e contatti.
Dr. Alberto Bellone, Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino. Novembre 2026.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica. Le indicazioni per ciascun paziente vengono date solo dopo la visita e gli esami.
Fonti: Alcon, Alcon Expands Leadership in IOL Innovation with Clareon PanOptix Pro, comunicato stampa, 2 aprile 2025. Alcon Italia, IOL trifocale Clareon PanOptix Pro, pagina professionale. Alcon, Clareon PanOptix Pro: expert perspectives. ClinicalTrials.gov, NCT06400745, Clareon PanOptix Pro vs. Clareon PanOptix, Study A. Healio, Clareon PanOptix Pro delivers full range of vision, reduces dysphotopsias (LaHood B., ESCRS 2026, Londra), 15 settembre 2026.

