Clareon TruPlus: la monofocale “plus” di Alcon per la cataratta

La Clareon TruPlus è una lente intraoculare monofocale “potenziata” di Alcon per l’intervento di cataratta: mette a fuoco da lontano come una monofocale e allunga di poco la profondità di fuoco verso la distanza intermedia, quella del computer e del cruscotto. Non è una multifocale: per leggere servono ancora gli occhiali.

Uomo di spalle che lavora al computer portatile, con gli occhiali da lettura appoggiati sulla scrivania

Immagine illustrativa realizzata con intelligenza artificiale.

Sono Alberto Bellone, Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino (Gruppo Humanitas). La TruPlus è arrivata in Italia nel 2026 e a breve sarà disponibile alla Sedes Sapientiae. Qui spiego che cos’è, come funziona e, soprattutto, che cosa è lecito aspettarsi.

La domanda vera

Dopo l’intervento di cataratta il paziente chiede una cosa sola: “vedrò senza occhiali?”. La risposta onesta dipende dalla lente che scegliamo insieme. Per anni le opzioni erano due. La monofocale, che mette a fuoco una distanza sola e lascia gli occhiali per tutto il resto. La multifocale o trifocale, che restituisce lontano, intermedio e vicino, ma divide la luce e di notte può dare aloni.

Da qualche anno esiste una terza via: le monofocali “potenziate”, in inglese enhanced monofocal o monofocal plus. Non sono multifocali. Sono monofocali con un disegno ottico che allunga un poco la profondità di fuoco. L’obiettivo è modesto e dichiarato: guadagnare qualcosa alla distanza intermedia (il computer, il cruscotto, il piano di lavoro in cucina) senza perdere qualità da lontano e senza aloni. La Clareon TruPlus è l’ingresso di Alcon in questa categoria.

Che cos’è la Clareon TruPlus

La Clareon TruPlus (modello REYWT0) è una lente intraoculare monopezzo in acrilico idrofobo, della famiglia Clareon. Il materiale è lo stesso della Clareon monofocale che impiantiamo da anni: indice di rifrazione 1,55, filtro per i raggi UV e per la luce blu. Le anse sono le STABLEFORCE a L modificata, con angolazione 0°.

L’ottica è di 6 mm, interamente utilizzabile, biconvessa, con superficie anteriore asferica. La lunghezza totale è 13 mm. I poteri vanno da +6,0 a +30,0 diottrie a passi di 0,5 D e da +31 a +34 D a passi di 1 D. Si impianta con l’iniettore Monarch IV e la cartuccia Monarch D, come la Clareon monofocale.

In Europa è un dispositivo di classe IIb con marcatura CE secondo il regolamento MDR, con prima immissione in commercio nel 2026. Negli Stati Uniti è stata lanciata ad aprile 2026, al congresso ASCRS, insieme alla versione torica per l’astigmatismo.

Come funziona: la tecnologia Opti-Balance

Alcon chiama Opti-Balance la modifica che distingue la TruPlus dalla Clareon monofocale. La zona centrale dell’ottica è disegnata, senza gradini e senza anelli diffrattivi, per spostare una parte dell’energia luminosa verso i fuochi un po’ più vicini. Il risultato è una profondità di fuoco leggermente più ampia. La periferia dell’ottica resta quella di una monofocale asferica.

Il dato che a noi chirurghi interessa è la correzione dell’aberrazione sferica: −0,20 µm, lo stesso valore della Clareon monofocale (SY60WF). Per questo, da lontano, la TruPlus si comporta come la lente da cui deriva. Il principio è quello delle altre monofocali potenziate, la più studiata delle quali è la Tecnis Eyhance; i disegni ottici però sono diversi, e i risultati di una lente non si trasferiscono automaticamente a un’altra.

Quanto guadagna il paziente: i numeri, senza entusiasmi

Da lontano

Secondo la scheda tecnica, la qualità dell’immagine da lontano della TruPlus supera i requisiti della norma ISO 11979-2 per le lenti monofocali, con pupilla di 3 mm. Nello stesso documento c’è però un grafico da leggere con onestà: nella curva di defocus misurata su modello d’occhio (luce bianca, pupilla 3 mm) il picco a 0 D della TruPlus è un po’ più basso di quello della Clareon monofocale (circa 0,66 contro 0,71), mentre da circa −1 D in poi è la TruPlus a stare sopra. È il prezzo ottico, piccolo, dell’allungamento del fuoco. Sul banco ottico si vede; se il paziente lo percepisca, lo diranno gli studi clinici. Come si legge una curva di defocus lo spiego in capire la curva di defocus.

All’intermedio

Il numero che Alcon comunica è uno: a −1,5 D, cioè a 66 cm, l’acuità visiva simulata migliora di circa 3,5 lettere rispetto alla Clareon monofocale. Tre lettere e mezzo sono poco meno di una riga della tabella ottotipica. È un dato di banco ottico, non un dato clinico: le lettere simulate e quelle lette dal paziente non sempre coincidono.

Un termine di paragone viene dalle lenti della stessa categoria, su cui la letteratura è matura. Due meta-analisi di studi randomizzati pubblicate nel 2026 concordano. Loh e colleghi (6 studi, 429 pazienti) trovano con le monofocali potenziate un miglioramento dell’acuità intermedia binoculare senza occhiali di 0,10 logMAR, cioè una riga, rispetto alle monofocali convenzionali. Yu e colleghi (11 studi, oltre 1.100 occhi) confermano il vantaggio all’intermedio, con sensibilità al contrasto e fenomeni luminosi sovrapponibili. Una riga all’intermedio: questo è l’ordine di grandezza realistico della categoria. Se i dati clinici confermeranno le 3,5 lettere del banco ottico, la TruPlus si collocherà lì.

Vale la pena ricordare che la Clareon monofocale non parte da zero. In uno studio su 310 pazienti (Micheletti e colleghi, 2023) la Clareon monofocale e la Eyhance differivano all’intermedio, misurato con la correzione per lontano, di soli 0,05 logMAR: mezza riga. Una monofocale asferica ben calcolata dà già un intermedio dignitoso; la TruPlus aggiunge margine.

Da vicino

Qui serve chiarezza, perché è il punto da cui nascono le delusioni. La TruPlus non ha un’addizione per vicino: non è bifocale né trifocale, non crea un secondo fuoco, allunga quello unico. A 40 cm, la distanza della lettura, un paziente con TruPlus in entrambi gli occhi e target per lontano avrà bisogno degli occhiali, come con qualsiasi monofocale. La meta-analisi di Yu lo scrive per tutta la categoria: il guadagno da vicino c’è, ma non basta per leggere bene né per l’indipendenza completa dagli occhiali.

Chi vuole leggere senza occhiali deve orientarsi su una lente EDOF o trifocale, se l’occhio lo consente, oppure valutare una mini-monovisione: l’occhio non dominante viene calcolato per una distanza un po’ più vicina. È una strategia legittima, ma è una scelta da discutere prima dell’intervento, non una promessa della lente.

Aloni e visione notturna

La TruPlus non ha anelli diffrattivi e non divide la luce in fuochi distinti. La scheda tecnica dichiara un profilo di disfotopsie (aloni, abbagliamenti, riflessi) comparabile a quello della Clareon monofocale, e Alcon parla di un profilo di aloni e abbagliamento basso su dati di banco. Per la categoria nel suo insieme, le meta-analisi non hanno trovato differenze nei fenomeni luminosi rispetto alle monofocali convenzionali. Non ho motivo di aspettarmi un comportamento diverso dalla TruPlus; lo verificheremo paziente per paziente.

Che cosa non sappiamo ancora

Al momento in cui scrivo non esiste uno studio clinico sulla Clareon TruPlus pubblicato su rivista con revisione tra pari. Le fonti disponibili sono la scheda tecnica, il comunicato di lancio e le pagine del produttore, quasi tutte basate su dati di banco ottico. Uno studio clinico sui risultati visivi è registrato su ClinicalTrials.gov.

Non è un difetto della lente: è lo stato normale di un dispositivo appena lanciato. Ma impone un atteggiamento. La TruPlus si propone come una monofocale di qualità, con un vantaggio all’intermedio atteso ma non ancora misurato in clinica. Non come una lente che toglie gli occhiali.

A chi la propongo

La propongo al posto della monofocale classica e ai pazienti che non possono ricevere una lente multifocale. In concreto:

  • A chi vuole prima di tutto una visione da lontano nitida e stabile, di giorno e di notte, e accetta gli occhiali per leggere.
  • A chi passa molte ore al computer o guida molto e vorrebbe un margine in più alla distanza intermedia.
  • A chi ha rifiutato, o non può ricevere, una lente trifocale: cornee con aberrazioni elevate, maculopatie iniziali, glaucoma lieve e stabile, pregressa chirurgia refrattiva corneale. In questi occhi un disegno non diffrattivo è la scelta più prudente.
  • A chi ha astigmatismo, con la versione torica della TruPlus, che corregge anche l’astigmatismo come le altre lenti toriche Clareon.

A chi non la propongo: a chi vuole leggere senza occhiali, perché resterebbe deluso, e a chi ha aspettative che nessuna lente può mantenere.

Che cosa cambia nella pratica

Poco nel gesto chirurgico, molto nella conversazione. L’impianto è identico a quello della Clareon monofocale: stesso iniettore, stessa tecnica. Il calcolo della lente resta quello di una monofocale, con target per lontano, e la tolleranza ai piccoli errori refrattivi (la “zona di atterraggio” più ampia) è uno dei vantaggi attesi di questo disegno.

Cambia il colloquio. Al paziente dico tre cose. Primo: da lontano vedrà come con una monofocale di qualità. Secondo: al computer e al cruscotto avrà verosimilmente un margine in più, dell’ordine di una riga. Terzo: per leggere servono gli occhiali. Chi accetta queste tre frasi è il candidato giusto.

La tecnologia non sostituisce il giudizio clinico: lo affina. La TruPlus non cambia le regole della chirurgia della cataratta, aggiunge un’opzione prudente nel punto in cui molti pazienti si collocano davvero. Quando avremo i primi dati nostri e i primi lavori pubblicati, tornerò su questa pagina con i numeri.

Scheda riassuntiva

TipoMonofocale potenziata (enhanced monofocal), non diffrattiva
ModelloREYWT0 (Alcon)
MaterialeAcrilico idrofobo Clareon, indice 1,55, filtro UV e luce blu
Ottica6,0 mm, biconvessa, superficie anteriore asferica
Correzione asferica−0,20 µm, come la Clareon monofocale SY60WF
Addizione per vicinoNessuna: non esiste un secondo fuoco
Guadagno all’intermedioCirca 3,5 lettere a 66 cm rispetto alla Clareon monofocale (dato di banco ottico)
DisfotopsieDichiarate comparabili alla Clareon monofocale; dati clinici non ancora pubblicati
AnseSTABLEFORCE a L modificata, 0°, lunghezza totale 13,0 mm
PoteriDa +6,0 a +30,0 D (passi 0,5 D); da +31 a +34 D (passi 1 D)
IniettoreMonarch IV con cartuccia Monarch D
NormativaClasse IIb, marcatura CE (MDR), prima immissione in commercio 2026

Domande frequenti

La Clareon TruPlus è una lente multifocale?

No. È una monofocale con un disegno della zona centrale che allunga un poco la profondità di fuoco. Non ha anelli diffrattivi e non crea un secondo fuoco per vicino.

Con la Clareon TruPlus si legge senza occhiali?

Di regola no. Il vantaggio riguarda la distanza intermedia, intorno ai 60-70 cm. Per leggere a 40 cm servono gli occhiali, salvo una mini-monovisione decisa prima dell’intervento.

Che differenza c’è tra Clareon TruPlus e Clareon monofocale?

Materiale, anse, iniettore e correzione asferica (−0,20 µm) sono gli stessi. Cambia la zona centrale dell’ottica: sul banco ottico la TruPlus guadagna circa 3,5 lettere a 66 cm. I dati clinici non sono ancora pubblicati.

La Clareon TruPlus dà aloni di notte?

Non ha anelli diffrattivi e il produttore dichiara un profilo di aloni e abbagliamenti comparabile a quello della Clareon monofocale. Per le monofocali potenziate in generale, le meta-analisi non hanno trovato più fenomeni luminosi rispetto alle monofocali tradizionali.

Per una valutazione della cataratta e della lente più adatta al proprio occhio: sedi e contatti, a Torino e a Ivrea.

Dr. Alberto Bellone, Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino. Ottobre 2026.

Fonti: Alcon Italia, Scheda tecnica Clareon TruPlus cod. REYWT0, rev. 01 del 09/09/2026. Alcon, Alcon launches Clareon TruPlus enhanced design monofocal and toric IOLs, 6 aprile 2026. Alcon, Clareon TruPlus, pagina professionale. Loh NC, Pothakamuri TK, Chen DZ. Enhanced monofocal versus conventional monofocal intraocular lenses: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Can J Ophthalmol 2026;61(1):12-19. Yu JG, Ye T, Xiang Y. Comparison of visual outcomes of enhanced monofocal versus conventional monofocal intraocular lenses: a meta-analysis of randomized controlled trials. Int Ophthalmol 2026;46(1):318. Micheletti JM, Duncan NB, Hall B. Head-to-head comparison of intermediate vision of two monofocal intraocular lenses. Clin Ophthalmol 2023;17:3983-3990. ClinicalTrials.gov, NCT07648355.