SOI: Impedire il raddoppio delle persone cieche

Il Presidente della Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella afferma durante la conferenza stampa di presentazione del 101° Congresso SOI : Il Governo, nonostante la crisi delle risorse, deve agire con impegno per Garantire l’accesso alle cure oculistiche salvavista a tutela di milioni di persone.

Insieme si deve impedire il raddoppio delle persone cieche previsto entro il 2030 dalla Societa’ Oftalmologica Italiana

SOI chiede al nuovo Governo l’impegno morale per accendere la luce sulle difficoltà economiche e organizzative che impediscono all’Oculistica italiana di sostenere e curare i pazienti a rischio perdita della vista così come viene fatto in Germania, Francia, Spagna e con difficoltà sempre crescenti in Inghilterra. L’Oculistica, a livello mondiale, data la complessità del sistema visivo, ha potuto adottare la rivoluzione digitale in ritardo solo da 15 anni: un gap che ha impedito di accedere alle necessarie risorse perché già utilizzate e spese per sostenere le cure salva vita. L’Oftalmologia è l’ultima della fila, ghettizzata quale cura “elettiva” quindi non prioritaria ne indispensabile. Quando arriviamo a chiedere il necessario da 25 anni non rimane un solo euro per i pazienti a rischio perdita della vista. Nonostante gli occhi siano gli organi più sofisticati dopo il cervello e ben 100 volte maggiormente complessi del cuore che ha solo funzione di pompa. Se volessimo parafrasare la Storia della Medicina oggi rappresentiamo la Cenerentola del Ssn: ogni decisione ogni azione dal 2000 sono state finalizzate al contenimento della spesa, introducendo il concetto di costo beneficio regola incompatibile con la Medicina introdotta ai tempi della rivoluzione industriale oltre 100 anni fa. Col risultato che i cittadini sono costretti a pagare di tasca propria nel sistema maggiormente penalizzato al Mondo dato che in Italia la politica ha deciso di non adottare la compartecipazione alla spesa. Risultato: un SSN allo sbando incapace di far fronte alle richieste e alle aspettative dei pazienti a rischio perdita della vista, attese per l’intervento di cataratta che raggiungono i tre anni, visite oculistiche non più effettuate negli ospedali, presenza di solo l’1% delle nuove tecnologie in ambito SSN, necessità di superare un modello inefficace che spacchetta la visita oculistica in oltre tre accessi alla struttura pubblica prima di venire in possesso di una diagnosi con attese che superano molti mesi. Nonostante tutto questo i 7000 Medici Oculisti salvano la vista a un milione e mezzo di Persone ogni anno effettuando 20 milioni di visite oculistiche con capacità e competenza. In occasione della presentazione del 101° Congresso Nazionale SOI che si svolgerà a Roma dal 16 al 19 novembre 2022, il Presidente Matteo Piovella a nome dei 7 mila oculisti ha il compito di creare la positiva attenzione per migliorare e poter superare le difficoltà a carico dei soggetti a rischio perdita della vista adoperandosi a tutela dei soggetti deboli, i bambini e le Persone della terza quarta età fuori dall’attività produttiva, attualmente non in grado di ottenere l’attenzione e l’interesse della politica. Senza azioni dedicate sono destinati a non essere più in grado di garantirsi l’autosufficienza. Un vero peccato. Oggi nel SSN viviamo tutti una criticità paragonabile a quella molto impegnativa dei Pronto soccorso. Certo conosciamo le differenze ma virtuosamente SOI da 153 anni sostiene che “La Vista ti salva la Vita”.

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AL 101° CONGRESSO SOI GLI OCULISTI ITALIANI CHIEDONO RISOLUZIONI IMMEDIATE

4 giornate dal 16 al 19 novembre 2022 presso il Congress Center dell’Hotel Rome Cavalieri a Roma dove tutti gli oculisti italiani e internazionali saranno riuniti per sessioni di aggiornamento scientifico e professionale. Tante le novità che verranno presentate al 101° Congresso Nazionale SOI, come da programma sul sito SOI (clicca qui), che da sempre riunisce gli oculisti italiani ed è l’appuntamento irrinunciabile per oftalmologia italiana. La più importante tra tutti è quella di ottenere risoluzioni immediate per l’oculistica italiana a savaguardia della vista degli italiani.

Matteo Piovella, Presidente SOI, chiede attenzione e capacità per migliorare le criticità irrisolte dell’oculistica italiana all’indomani delle elezioni politiche e di una campagna elettorale che ha manifestato l’intenzione di cambiare per migliorare la Sanità. Per questo, tramite il 101° Congresso Nazionale della Società Oftalmologica Italiana, il Presidente punta su una efficace informazione affinché venga data la necessaria attenzione per le malattie della vista con una popolazione anziana e fragile sempre più penalizzata e abbandonata.

L’Oculistica non è considerata per mancanza di conoscenza dei risultati migliorativi che è capace di mettere in campo se adeguatamente sostenuta – afferma Matteo Piovella, Presidente SOI -e questo non dipende da inadeguatezza di tipo medico. Burocraticamente l’Oculistica non può accedere al Pnrr perché attività di tipo elettivo,quindi non salvavita e non si può avvantaggiare di nessuna priorità. E sempre più persone si trovano a dover mettere mano al portafoglio per salvaguardare la salute dei propri occhi con l’aggravante di essere esclusi da ogni forma di compartecipazione alla spesa e di ogni possibile ristoro.

Una difficoltà già presente da anni e che la pandemia ha penalizzato come mai sperimentato prima.

“Abbiamo carenze di cura per i pazienti affetti da maculopatie – sottolinea Piovella – ben il 70% di loro non accede a terapie adeguate solo per inadempimenti burocratici mai così penalizzanti. Così come per la chirurgia della cataratta capace di rendere reale il sogno di ogni paziente o medico oculista. Con i miglioramenti tecnologici disponibili l’intervento di cataratta – che ricordo che 2019 ha raggiunto i 650.000 interventi, ed è l’83% dell’attività di una divisione di Oculistica, corregge tutti i difetti di vista sia quelli da lontano che quelli da vicino: si guida la macchina si vede la televisione si legge un libro o il giornale liberamente senza dipendere da nessuna correzione e dai limiti conseguenti. Una rivoluzione forse l’evoluzione medica che da un vantaggio fondamentale per qualità della vita a tutti dico tutti gli abitanti del Pianeta. Perché tutti prima o poi hanno problemi di vista.

“Pure l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera i difetti di vista la causa principale di ipovisione e cecità – sottolinea Piovella -. Secondo i dati OMS 2,2 miliardi di persone presentano penalizzazione della vista: 123 milioni a causa dei difetti di vista, 826 milioni a causa della presbiopia, 65 milioni per la cataratta e 7 milioni per il glaucoma. Impressionante ma ancor più incomprensibile che nessuno sia in grado di comprenderne la portata. Oggi in Italia colpevolmente si continua a considerare l’eliminazione dei difetti di vista con l’impianto di cristallini artificiali a tecnologia avanzata come una chirurgia a scopo estetico, non previsto, anzi combattuto dal Sistema Sanitario Nazionale. La chirurgia della cataratta è, e resta, un intervento di chirurgia oculare maggiore ad alta complessità. Per questo deve ottenere una adeguata attenzione perché i vantaggi conseguenti hanno un valore anche economico inestimabile. Solo la burocrazia ministeriale si annoda su principi obsoleti e non rispettosi dei diritti dei Pazienti Cittadini.

Il Presidente Piovella informa : “da qui al 2030 e previsto il raddoppio delle persone cieche. La buona notizia è che tutto questo può essere contenuto e forse evitato se verrà prestata attenzione a quanto è stato sottoposto alla politica da molti anni senza ascolto ne ovviamente successo. Servono risposte: sono necessarie risorse economiche adeguate per garantire ai pazienti le nuove tecnologie e le terapie d’avanguardia. Servono 600 milioni per ammodernare attrezzature e tecnologie per una precisione diagnostica che solo qualche anno fa non si poteva ottenere e renderla accessibile a tutti ma oggi invece questo sarebbe possibile.

Per questo medici oculisti e pazienti devono condividere una coscienza reale della situazione e proporre azioni virtuose a sostegno della salvaguardia della vista. Oggi in Italia non esiste un progetto pratico efficace che possa portare i miglioramenti necessari. La prevenzione manca e si è ulteriormente ridotta con la pandemia. IAPB Italia di cui la SOI è Socio Fondatore Tecnico al 50% riesce a malapena ad avere un contributo sufficiente solo a pagare i costi di sostentamento. La prevenzione in altri Paesi comporta investimenti inimmaginabili che danno adeguati risultati. E’ necessario un nuovo positivo approccio che tuteli tutti. Soprattutto i bambini i soggetti maggiormente complessi dal punto di vista oculistico che stanno suscitando l’interesse da parte di persone prive della necessaria preparazione che possiede invece solo il medico oculista. Di questo bisognerà farsene carico almeno nell’informare le famiglie.

“Oggi abbiamo delle chirurgie molto più sicure, molto più efficienti e siamo in grado di far tornare a vedere un numero impressionante di Persone. Ma cosa serve se il SSN è fermo all’anno 2000? Che serve illustrare nelle conferenze stampa gli straordinari aggiornamenti scientifici e tecnologici a nostra disposizione se poi nessuno ne può trarre beneficio per se e la sua famiglia?

Dobbiamo avere molta attenzione, molta considerazione, molto sostegno economico: noi sappiamo perfettamente cosa non ha funzionato e cosa dobbiamo fare per cambiare la situazione e mettere a disposizione di tutti le migliori cure oggi esistenti”, conclude il presidente SOI.

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