Sicsso 2019 – Preserva la tua Cornea! | 27.06.19 Turin

Sicsso 2019, Torino: un evento molto importante riguardo la cornea, il trattamento del cheratocono e il trattamento delle patologie della superficie oculare.

Il cheratocono ha fatto da padrone in questo congresso, dove si è parlato soprattutto di terapia conservativa del cheratocono, cioè il nostro cavallo di battaglia: dobbiamo sensibilizzare la popolazione per questo problema sociale, dobbiamo far sì che la gente capisca che deve andare dall’oculista, che deve fare la topografia corneale e, insomma, che deve sottoporsi a controlli specifici per poter diagnosticare in tempo il cheratocono.

Stamattina abbiamo fatto una chirurgia in diretta con un impianto di anelli intrastromali, che consentono di ridare una forma più fisiologica alla cornea in pazienti affetti da cheratocono; è una chirurgia dalla durata di pochi minuti, indolore, a bassissimo rischio e non ha nulla a che fare con la chirurgia più seria, che si fa nei casi avanzati e che è il trapianto di cornea.

Cercate di preservare la vostra cornea, cercate di far sì che la vostra cornea non venga mangiata dal cheratocono, perché quest’ultimo la erode, la assottiglia ed è una malattia degenerativa di cui non sappiamo la causa, nonostante le tante ricerche e le tante novità; comunque conosciamo come trattarlo e soprattutto conosciamo come diagnosticarlo.

È dovere della società, è dovere degli oculisti ed è dovere dei cittadini andare dall’oculista e fare le topografie corneali. È una malattia che colpisce i giovani, quindi ha un grosso impatto sulla popolazione; pretendete gli esami giusti e pretendete una risposta, dunque non accontentatevi di risposte superficiali o di andare nei negozi di ottica, in cui sono ottimi, sono dei bravissimi tecnici che vi possono fornire degli ottimi occhiali e lenti a contatto ma non sono dottori, perché i dottori sono quelli che hanno studiato alla facoltà di medicina e chirurgia e hanno la specializzazione in oculistica: solo questi possono dirvi se la vostra è una patologia da curare o da tenere solo sotto controllo.

Quindi, dalla Sicsso di Torino, il messaggio è: cercate di preservare la vostra cornea.


Trascrizione:
Abbiamo 10/10 sull’occhio destro, invece nell’occhio in cui verrà impiantato l’anello intrastromale c’è un visus intorno ai 6-7/10 ma con delle oberazioni importanti, quindi il Dottor Bellone ha pianificato l’impianto di un anello intrastromale scegliendo ovviamente la lunghezza d’arco, dello spessore e dell’azione a cilindro del paziente, quindi passo la parola al Dottor Bellone, che ci illustra un attimo come ha pianificato l’impianto in questo paziente, che ha un cheratocono stabile, quindi assolutamente condividiamo l’idea di migliorare la refrazione di quest’occhio con un impianto di anello intrastromale.
A te la parola Alberto.

Buongiorno a tutti, ringrazio il comitato della Sicsso, voglio salutare Nicola, il Dottor Panico e quanti altri sono qui oggi per coadiuvarmi in questo intervento.
Abbiamo il setting che io utilizzo di solito, la mia strumentista, Armando allo Zimar e il laser che io utilizzo solitamente per fare questo tipo di impianto, quindi mi sento a casa.
Faremo un impianto di un keraring, 6 mm come da nomogramma, che prevede questo tipo di cheratocono, il cheratocono croissant, quindi il fenotipo più comunque e forse anche quello più facilmente correggibile con un impianto di anelli e di solito da risultati molto buoni, quasi da chirurgia refrattiva; faremo un impianto di un anello simmetrico, quindi un anello normale, 6 mm, arco 150° e 200 micron di spessore.
L’intervento è fatto di due fasi: una fase con lo Zimar, con i femtosecondi, che serve per creare il tunnel e per fare il taglio verticale e poi una fase chirurgica operatoria.
Io cominciai a impiantare anelli a mano già 15-16 anni fa e allora i nomogrammi erano meno attendibili, c’era meno varietà di anelli e bisognava metterli a mano con il vecchio metodo, quindi era molto difficile.
Il setting oggi prevede anche un’anestesia peribulbare, questo perché il paziente affetto da cheratocono di solito è maschio, è abbastanza impaurito e, insomma, non è in condizioni psicologiche favorevoli, quindi io preferisco avere un occhio fermo.
Ho segnato gli assi e ho segnato l’asse 0180 con il pennarello, poi ho segnato la bisettrice, che è quella verso la quale devo centrare l’anello, che deve sostenere il cono e la bisettrice in questo caso è 290° e poi ho segnato l’asse del taglio, che è 25° e si calcola aggiungendo la bisettrice, metà della lunghezza dell’anello e al risultato si aggiungono 20, che sono la sicurezza, per cui l’anello va almeno 15-20° distante dall’asse d’incisione.
Detto questo procediamo, non facendo asciugare la cornea: la procedura in teoria prevederebbe di mettere l’anello di suzione già con il braccio perfetto ma io preferisco farlo in due tempi come nella modalità cataratta.
Io faccio sempre un check dell’occhio.
Lo Zimar ha questo braccetto, va inserito a una tacchetta da un lato e poi ha una clip dall’altro; la centratura è già ottima.
La profondità è all’80% come si conviene fare, quindi ha 370 micron di profondità, l’anello ha 150° d’arco e lo spessore è di 200 micron, tenuto conto del nomogramma per correggere un cilindro inferiore alle due diottrie e in questo caso il paziente non ha un grande errore cilindrico, quindi io e Alberto abbiamo scelto di impiantare un unico anello.
Bene, il laser ha terminato, possiamo accendere un po’ di luci se volete e passiamo alla fase due, cioè quella con il microscopio.

Alberto, mentre ti posizioni con il microscopio ne approfitto per dire quali sono i principi e il funzionamento dell’anello intrastromale: la correzione aumenta all’aumentare dello spessore dell’anello intrastromale, aumenta al ridursi dell’arco, del segmento, ed è inversamente proporzionale al diametro dell’inserto, quindi queste sono le leggi e ovviamente il potere correttivo aumenta al centro della cornea.

Parliamo delle indicazioni dell’impianto di anello intrastromale per cheratocono, nella fattispecie keraring, che è quello che io utilizzo di solito. Tenete presente che di questi anelli esistono 64-66 varietà diverse, nel senso che potete combinare gli anelli in 64 modi differenti, quindi è molto importante riuscire a capire che anello impiantare ed è questa la parte più difficile, perché poi il lato chirurgico è alla portata di tutti; la parte più difficile di questo tipo di chirurgia è appunto capire quale tipo di anello impiantare e lo capite andando a vedere il nomogramma.
Vediamo come faccio la chirurgia: prima di tutto, venendo io dalla scuola dell’impianto meccanico, faccio prima un check di quello che ha fatto il laser; è importante appoggiarsi sul letto del tunnel, con l’uncino e adesso ne usiamo uno più grande; poi con questo strumento magnifico, inventato da un colombiano, vado a fare il check dell’anello ed è importante questa fase, perché magari il laser fa un tunnel perfetto però potrebbe esserci qualche piccolo ponte.

Alberto posso chiederti per quale motivo hai preferito i kerarings?

Io ho cominciato con questi e devo dirvi che adesso, in questo momento, sono degli anelli fantastici.

Ecco, spiegaci come sono fatti.

Certo. Questo è un 6 mm di diametro, arco 150°, spessore 200 micron: nella sua sezione triangolare questo anello è un triangolo non isoscele ma scaleno, la base è 800 micron, l’apice dell’anello finisce con questa parte smussa di 120 micron e essendo scaleno ha un lato da 500 e un lato da 300, per un totale di 800.

L’anello è entrato nel tunnel, lo spingo e questo è il centro per vedere se è posizionato esattamente sulla bisettrice: metà anello sta dopo e l’altra metà sta prima, quindi direi che è messo bene.
Questa è una chirurgia semplice, alla portata di tutti ma il difficile di questa chirurgia è capire cosa abbiamo fatto, perché si vedono pazienti che circolano in tutta Italia che non sono contenti, non vedono bene, hanno problemi con questa chirurgia e se ne sente parlare male ma a mio avviso va fatta ed è la chirurgia conservativa che consente a un paziente affetto da cheratocono che non vede, di vedere; questa sta anche diventando la chirurgia refrattiva del cheratocono perché ormai siamo in grado di predire, molto vicini allo 0, quale sarà il risultato refrattivo.

Se non ci sono domande per Alberto ringraziamo tutti.

PRESENTAZIONE DEL CONGRESSO

Torino, una delle più belle città d’Italia, ospiterà il XVIII congresso S.I.C.S.S.O.. Il titolo della passata edizione, “Let’s discuss again… clinical cases”, passa il testimone ad una edizione congressuale più improntata sulla chirurgia. Più di quindici interventi chirurgici, direttamente dalle sale dell’Ospedale Oftalmico di Torino, caratterizzeranno il congresso di quest’anno. Articolata è la selezione dei casi con molte DMEK ovviamente, ma anche DALK e chirurgia della superficie con TRAPIANTI DI LIMBUS, INNESTI DI MEMBRANA AMNIOTICA ecc.. Particolare sarà la sessione di Oculoplastica e Superficie Oculare con interventi in diretta di complessi casi di maleocclusione palpebrale. Non mancheranno le sessioni di visita in diretta dei malati complessi né la gettonatissima, e riprodotta in altri congressi, wet lab su tessuti di banca.
La necessità di convergere sulle diagnosi, e quindi sulle conseguenti terapie, è sempre il problema più vivo in tema di “cornea e superficie oculare”. Le infezioni corneali, patologie dai risvolti a volte drammatici, restano un argomento clou del congresso. Quest’anno in particolare, cercheremo di puntualizzare, oltre ai criteri diagnostici e terapeutici, gli aspetti della profilassi alla luce dei nuovi antisettici e dell’aumento delle resistenze agli antibiotici.
Riuscire ad avere comportamenti consoni e condivisi resta sempre un obiettivo da raggiungere. I Corsi in Italiano, con limitato numero di partecipanti (50 persone), per approfondire meglio e chiarire dubbi su vari temi che nella Sala Plenaria non avrebbero adeguato spazio. Le Medal Lectures di quest’anno sono state assegnate a due amici internazionali S.I.C.S.S.O. di lunga data: Marian Macsai ed Elmer Tu, colleghi straordinari. Il loro contributo alle innovazioni nel nostro settore è da sempre un punto di riferimento nella nostra comunità.

Verranno premiati quattro partecipanti “under 40” per Best Oral Presentation, Best Poster, Most Original Oral Presentation e Most Original Poster.
Verrà inoltre assegnato il premio Best Video.

Verrano presentati i primi obiettivi raggiunti dalle “Missioni” di S.I.C.S.S.O. Cornea Transplant Foundation for Developing Countries, conseguenti al cambio di statuto dello scorso anno, al fine di assistere le curve di apprendimento nella chirurgia lamellare di chirurghi che ne hanno fatto richiesta nel mondo. Nonostante l’incredibile evoluzione nella diagnosi e nel trattamento delle patologie corneali, la cecità corneale nel mondo resta un problema immenso, e nella maggior parte delle nazioni, anche economicamente evolute, tutte le nuove tecniche chirurgiche lamellari non hanno ancora adeguato utilizzo. Il fabbisogno di trapianti necessita di un incremento di 70 volte. Noi di S.I.C.S.S.O. lavoreremo per questo.
Buon congresso a Torino!

Vincenzo Sarnicola

SPEAKERS, PANELISTS, and AUTHORS

A. Acquaviva, Bari
N. Afshari, USA
F. Aiello, Rome
G. Aimino, Ivrea (TO) E. Albé, Bari
G. Alessio, Bari
L. Altucci, Naples
F. Anselmino, Turin
M. R. Antoniazzi, Pavia
D. Antunes, Brazil
P. Aragona, Messina
E. M. Arbabi, UK
L. Arturi, Turin
M. R. Astori, Alessandria
L. Bacciocchi, Republic of San Marino
S. A. Bagaglia, Siena
Al. Balestrazzi, Rome
An. Balestrazzi, Grosseto
E. Balestrazzi, Rome
M. Balidis, Greece
S. Barabino, Milan
A. Barbui, Turin
R. Barraquer, Spain
M. Batterbury, UK
L. Bauchiero, Ivrea (TO)
F. Bazzoli, Bologna
V. Belcastro, Turin
V. Belloli, Borgomanero (NO)
ALBERTO BELLONE, Turin
F. Bergamini, Turin
L. Bergamo, Trento
M. Bertolotto, Novi Ligure, Casale Monferrato (AL) M. C. Bigliardi, Modena
G. L. Biletta, Aosta
L. Biondi, Portici (NA)
E. Bonacci, Verona
J. Bonetto, Verona
L. Brusasco, Alessandria S. Bruschi, Turin
P. Busatto, Pordenone
L. Buzzonetti, Rome
C. Cagini, Perugia
G. Caldarella, Verona
F. Camesasca, Milan
M. Campanelli, Milan
E. Cantera, Rome
A. Caporossi, Rome
O. Caporossi, Prato
G. Caramello, Cuneo
N. Cardascia, Bari
A. Caristia, Rome
G. Carlini, Naples
T. N. Castro, Brazil
G. Casu, Casale Monferrato (AL)
G. M. Cavallini, Modena
R. Cavallo, Turin
M. Cennamo, Florence
A. Y. Cheung, USA
L. Chiadò Piat, Ivrea (TO)
N. Ciccone, Florence
R. Cipriani, Turin
M. Colasante, San Giovanni Rotondo (FG) K. A. Colby, USA
M. Colosio, Trento
A. M. Comoli, Borgomanero (NO)
E. Contini, Casale Monferrato (AL)
D. Contursi, Casale Monferrato (AL)
M. Corneli, Fabriano (AN)
F. Corrado, Naples
S. Coscarelli, Brazil
T. Cozzini, Verona
A. Crisà, Florence
A. Cutarelli, Portici (NA)
G. D’Amato, San Giovanni Rotondo (FG)
G. D’Ippolito, Taranto F. D’Oria, Bari
L. Dallorto, Aosta
G. Dapavo, Turin
S. De Cillà, Novara
C. De Conciliis, Milan
A. De Rossi, Verona
U. De Sanctis, Turin
U. De Vico, Rome
G. A. Demarie, Ivrea (TO)
D. Dementiev, Russia
A. Di Caro, Bari
D. Dolcino, Alessandria
A. Drakon, Russia
H. S. Dua, UK
P. Ducange, Modena
J. Fagundes, Brazil
F. Faraldi, Turin
R. Fasciani, Rome
E. Favuzza, Florence
A. Fea, Turin
M. Federici, Rome
V. Ferrara, Biella
S. Ferrari, Mestre (VE)
P. Ferroni, Fabriano (AN)
R. Ficarella, Bari
M. Fioretto, Casale Monferrato (AL) R. Fogla, India
E. Forbice, Brescia
A. Galan, Padua
G. Gallarate, Turin
A. Galzignato, Verona
M. Gari, Milan
F. Garofalo, Portici (NA)
F. Gaudensi, Republic of San Marino P. Gennaro, Siena
M. Gentile, Bari
V. Germinetti, Biella
E. Ghinelli, Verona
R. Giorgetti, Republic of San Marino
P. Giovinazzo, Turin
S. Giugno, Niscemi (CL)
M. B. Goweida, Egypt
G. Grandi, Turin
C. Graziani, Turin
M. V. Greco, Siena
G. Greco, Siena
A. Grosso, Casale Monferrato (AL)
L. Guccione, Rome
S. Guerriero, Bari
E. J. Holland, USA
A. Iannone, Perugia
A. Imburgia, Republic of San Marino
P. Indemini, Cuneo
A. Ioannou, Bologna
S. Izmailova, Russia
S. Jacob, India
M. Jacobbi, Turin
T. Katamish, Egypt
S. B. Kaye, UK
R. C. Kersten, USA
A. Laborante, San Giovanni Rotondo (FG) L. Landi, Casale Monferrato (AL)
L. Lapenna, Bari
W. Lee, USA
W. B. Lee, USA
M. Leto, Cuneo
S. Lippera, Fabriano (AN)
W. Lisch, Germany
L. Lombardi, Senigallia (AN)
A. Lovisi, Trento
C. Macaluso, Parma
F. Machetta, Turin
M. S. Macsai, USA
E. S. Malbran, Argentina M. J. Malbran, Argentina E. Malgieri, Turin
B. Malyugin, Russia
D. Mandolesi, Bologna
C. Manganelli, Rome
L. Maranzana, Pordenone
E. B. Marcheggiani, Republic of San Marino G. Marchini, Verona
L. Marino, Milan
F. Martino, Siena
F. Massignan, Padua
V. Maurino, UK
E. Mazzilli, San Giovanni Rotondo (FG)
C. Mazzotta, Siena
F. Mele, Turin
L. Menabuoni, Prato
R. Mencucci, Florence
L. Mercanti, Fabriano (AN)
T. Merz, Verona
M. Messina, Perugia
P. Michieletto, Rome
R. Migliardi, Turin
R. Migliorini, Pordenone
U. Mignone, Ivrea (TO)
L. Millucci, Siena
F. Miranti, Turin
E. Miserocchi, Milan
R. Mistò, Monza (MB)
R. A. Monno, Bari
A. Montericcio, Trapani
F. Montrone, Bari
C. Moraru, Romania
O. M. Moraru, Romania
S. Morodei, Fabriano (AN)
L. Mosca, Rome
S. Moschini, Turin
A. Mularoni, Republic of San Marino K. Mularoni, Republic of San Marino G. Mulé, Trento
A. Mussoni, Republic of San Marino L. Napoli, Brescia
R. Napolitano, Rome
A. Nebbioso, Naples
R. Nuzzi, Turin
V. Occhipinti, Niscemi (CL) B. Oldani, Turin
C. Orione, Nizza Monferrato (AT)
M. Orione, Casale Monferrato (AL) R. Orsi, Aosta
C. Paci, Republic of San Marino
G. Pallotta, Fabriano (AN)
C. Panico, Turin
A. Pashtaev, Russia
F. Passani, Carrara (MS)
M. Passilongo, Trento
E. Pedrotti, Verona
R. R. Penna, Cuneo
C. Peppoloni, Modena
A. A. Perrotta, Pordenone
E. Polito, Siena
E. Ponzi, Bari
G. L. Possati, Republic of San Marino F. Price, USA
M. O. Price, USA
R. Protti, Domodossola – Verbania
L. Rania, Republic of San Marino
A. Rascheskov, Russia
R. Ravagli, Republic of San Marino
F. Raveggi, Turin
T. Rizzo, Bari
M. Rolando, Genoa
D. Rolle, Casale Monferrato (AL)
T. Rolle, Turin
F. Romanelli, Trento V. Romano, UK
N. Rosa, Salerno
P. Rosetta, Milan
J. B. Rubenstein, USA
G. A. Ruggi, Milan
A. Ruzza, Mestre (VE)
J. Santos Paranhos, Brazil A. Santucci, Siena
V. Sarnicola, Grosseto C. Sarnicola, Turin
E. Sarnicola, Turin
F. Sarno, Naples
S. Sbordone, Naples
M. Sbrocca, Senigallia (AN)
G. Scali, Florence
I. Scatassi, Casale Monferrato (AL) D. Schiano Lomoriello, Rome
A. Scialdone, Milan
D. H. Scorsetti, Argentina
F. Semeraro, Brescia
J. Shimazaki, Japan
S. Shimmura, Japan
A. Shipunova, Russia
L. Spadea, Rome
R. Spinetta, Turin
M. D. Straiko, USA
J. Suvira, India
N. Szuster, Argentina
P. Talli, Verona
M. Terry, USA
I. Tinto, Milan
G. Torroni, Orvieto (TR)
M. E. Toro, Rome
F. Torresan, Bologna
C. Tosi, Turin
F. Tridico, Turin
F. Trivella, Lucca
M. Tsatsos, UK
E. Y. Tu, USA
D. Turco, Turin
A. Tzamalis, UK
G. Vadalà, Ivrea (TO) A. S. Vaiano, Cuneo A. Valli, Turin
T. Verdina, Modena
V. Veshchikova, Russia
L. Vigo, Milan
P. Vinciguerra, Milan
R. Vinciguerra, UK
J. N. Weiss, USA
J. S. Weiss, USA
C. E. Willoughby, UK
S. Yoo, USA
M. Zagari, Catania
S. Zagari, Catania
C. Zampaglione, Ivrea (TO)
O. Ziitadinova, Russia
L. Zucca, Casale Monferrato (AL) S. Zuccarini, Florence

sicsso 2019 live surgeons

FRIDAY 28th
08.30 – 10.00: KERATOCONUS: WHICH IS THE BEST THERAPY?

PRESIDENTS: G. Caramello (Cuneo), L. Menabuoni (Prato)
ROUND TABLE: N. A. Afshari (USA), R. Barraquer (Spain), L. Mosca (Rome), D. H. Scorsetti (Argentina), P. Vinciguerra (Milan)

CASE DISCUSSION: How to select the proper treatment

Interactive clinical cases
Audience response system

5′ Clinical case 1
5′ Clinical case 2
5′ Clinical case 3

LIVE SURGERY – CONSERVATIVE SURGERY FOR KERATOCONUS

• STREAMING FROM: Ospedale Oftalmico di Torino (Turin)
• SURGEONS:

cTenTM + CXL transepithelial low invasive corneal regularization – L. Spadea (Rome)
INTRASTROMAL CORNEAL RINGS (ISCR) – ALBERTO BELLONE (Turin), A. Mularoni (Rep.of San Marino)

• MODERATORS FROM OR: C. Mazzotta (Siena), P. Rosetta (Milan), V. Sarnicola (Grosseto)

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