Dopo il recente Congresso Mondiale del Cheratocono a Firenze, emerge una consapevolezza sempre più forte: oggi non dobbiamo più “accontentarci” di una visione mediocre. Sebbene la chirurgia laser sia spesso preclusa a chi ha una cornea affetta da cheratocono, esiste una strada d’eccellenza che sto percorrendo con successo nei miei centri: l’impianto di lenti fachiche ICL.
Perché non il Laser?
Il cheratocono è una patologia che rende la cornea fragile e irregolare. Sottoporre un occhio simile a un trattamento laser significherebbe indebolire ulteriormente un tessuto già malato. È qui che la lente ICL cambia le regole del gioco: non rimuove tessuto, ma si aggiunge all’interno dell’occhio, preservando l’integrità corneale.
La stabilità è la chiave
È fondamentale chiarire un punto: la lente ICL non cura il cheratocono, ma corregge il difetto visivo (miopia e astigmatismo) che ne deriva. Il presupposto essenziale è che il cheratocono sia stabilizzato. Una volta che la patologia è ferma, l’impianto ICL rappresenta quella “grandissima opportunità” per tornare finalmente a vedere il mondo con una nitidezza che occhiali o lenti a contatto spesso non riescono più a dare.
Per un approfondimento tecnico sui protocolli di stabilizzazione clinica, visitate il nostro centro di eccellenza, il Centro Cheratocono.

