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«Io corro al buio»: colpito da un glaucoma 53 anni fa, è rinato come maratoneta

«Il buio non è mai stato un limite. Di ostacoli ne ho incontrati tanti, ma preferisco oltrepassarli». Sono le parole di Sereno Sabadin, vicentino di Arcugnano, classe 1937, non vedente e con una passione viscerale per la corsa. Maratoneta, ultramaratoneta e triplice campione italiano sui 10 mila metri, Sabadin è stato titolare nella squadra vicentina di Torball, il calcio per ciechi che si gioca con una palla sonora. Ancora a oggi, a 84 anni, va a correre 4 volte la settimana guidato da Trendy, la sua fedele compagna a quattro zampe.

Sabadin perse la vista nel 1968 a causa di un glaucoma, una patologia dell’occhio che compromette la funzione visiva. Ma non ha mai mollato nella vita e nello sport. Oggi continua ad allenarsi, nonostante la recente perdita della moglie, a causa del Covid-19. Sereno sa che c’è Trendy che lo aspetta per l’allenamento quotidiano.

Fonte: ilgiornaledivicenza.it

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