Cari colleghi, metto a disposizione questo semplice calcolatore online per rispondere alla domanda che più spesso blocca la selezione dei candidati all’EyeMax Mono IOL (SharpView Ophthalmology): la maculopatia del mio paziente è maggiore o minore di 10°?
Attenzione: i 10° citati dal produttore e dalla letteratura non sono il diametro della lesione, ma un RAGGIO — l’eccentricità massima dal centro foveale entro cui l’ottica iperasferica della lente ottimizza l’immagine.
Il calcolatore converte le misure anatomiche che già raccogliamo in studio — il diametro della lesione su OCT, l’area dell’atrofia su autofluorescenza (FAF) o il confronto con la papilla su foto del fundus — in gradi di raggio dal centro foveale, applicando la correzione per la lunghezza assiale (Bennett-Littmann). Il risultato è il valore da inserire nel selettore ufficiale EyeMax Mono Selector Tool.
Privacy: tutti i calcoli avvengono localmente nel browser. Nessun dato del paziente viene trasmesso, registrato o memorizzato su questo sito.
Occorrente: la lunghezza assiale (AL) del paziente e UNA misura della lesione maculare.
Nota bene — il visus NON basta. Il visus misura la soglia di risoluzione del miglior punto retinico residuo, non l’estensione del danno: non esiste in letteratura una formula validata VA → gradi di scotoma. Usare il visus come surrogato del cut-off a 10° è metodologicamente scorretto.
Strumento per professionisti · Oculistica
La conversione mm→gradi dipende dalla lunghezza assiale (correzione Bennett-Littmann).
Scegliere UNA modalità. Nelle modalità 1 e 3 si inserisce il DIAMETRO della lesione; il calcolo usa il raggio (÷2). La modalità 2 usa l’area (mm²).
Formule live, identiche al foglio Excel dello studio.
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| Raggio scotoma | Esito |
|---|---|
| ≤ 9° | CANDIDATO — ampi margini |
| 9° – 10° | BORDERLINE — confermare con CV 10-2 / MAIA / MP-3 |
| 10° – 12° | BORDERLINE — valutare caso per caso |
| > 12° | NON candidato |
| Diametro lesione | Raggio lesione | RAGGIO in gradi | Diametro in gradi |
|---|---|---|---|
| 1,5 mm | 0,75 mm | 2,5° | 5,0° |
| 3,0 mm | 1,50 mm | 5,0° | 10,0° |
| 4,5 mm | 2,25 mm | 7,5° | 15,0° |
| 6,0 mm | 3,00 mm | 10,0° | 20,0° ← CUT-OFF EyeMax |
| 9,0 mm | 4,50 mm | 15,0° | 30,0° |
Equivalente formale Bennett puro: q = 0,01306 × (AL − 1,82). Con DP = 1,50 mm la formula
della mod 3 coincide con (LL/2)/mm/°corretto del foglio Excel. Attenzione al “10-2”
Humphrey: la griglia 10-2 testa un’area quadrata di 10°×10° (raggio 5° per asse):
per il calcolo EyeMax serve l’estensione MASSIMA dello scotoma dal centro della griglia.
| # | Caso | Setup (AL / misura / modalità) | Scotoma (raggio °) | Esito |
|---|---|---|---|---|
| 1 | GA completa emmetrope | AL 24,46 / DL 6,0 mm / Mod 1 | 10,00 | BORDERLINE |
| 2 | Piccola atrofia emmetrope | AL 24,46 / DL 3,0 mm / Mod 1 | 5,00 | CANDIDATO ampi margini |
| 3 | Atrofia 5 mm emmetrope | AL 24,46 / DL 5,0 mm / Mod 1 | 8,33 | CANDIDATO ampi margini |
| 4 | Miope con GA | AL 26,00 / DL 5,5 mm / Mod 1 | 8,62 | CANDIDATO ampi margini |
| 5 | Confronto papilla (2 DD) | AL 24,00 / LL 3,0 mm / DP 1,5 mm / Mod 3 | 5,10 | CANDIDATO ampi margini |
| 6 | Confronto papilla (3 DD) | AL 24,00 / LL 4,5 mm / DP 1,5 mm / Mod 3 | 7,64 | CANDIDATO ampi margini |
| 7 | GA in area (AF) — piccola | AL 24,46 / Area 4 mm² / Mod 2 | 3,76 | CANDIDATO ampi margini |
| 8 | GA area grande | AL 24,46 / Area 28 mm² / Mod 2 | 9,95 | BORDERLINE |
Referto generato dal calcolatore online — Dott. Alberto Bellone, Oculista e Chirurgo Oculare
| Dati paziente | |
|---|---|
| Cognome e Nome | — |
| Data rilevazione | — |
| Occhio | — |
| Visus (BCVA) | — |
| Diagnosi / note | — |
| Calcolo | |
|---|---|
| Lunghezza assiale (AL) | — |
| mm/° corretto | — |
| Modalità di misura | — |
| Misura inserita | — |
| Raggio della lesione | — |
| Estensione scotoma (RAGGIO) | — |
| Diametro equivalente in campo visivo | — |
| Esito candidatura EyeMax Mono | — |
Cut-off: scotoma RAGGIO ≤ 10° = 3 mm = 2 DD (SharpView,
Badalà 2024, Hengerer 2025). Conversione: 1° ↔ 0,300 mm (Drasdo-Fowler 2007) con correzione
Bennett-Littmann per AL. Strumento clinico-didattico: non sostituisce il giudizio del chirurgo
né il selettore ufficiale SharpView.
Un raggio. Tutte le fonti primarie concordano: 10° = eccentricità dal centro foveale = 3 mm di retina = 2 diametri papillari. La verifica anatomica è immediata: la macula misura circa 5,5–6 mm di diametro, quindi 10° di raggio (3 mm) coincidono con il raggio dell’area maculare utile. Se i 10° fossero un diametro, l’ottica coprirebbe solo 1,5 mm di raggio — di fatto la sola fovea — incompatibile con l’obiettivo della lente, cioè ottimizzare i PRL extrafoveali.
No, attenzione al doppio senso del numero “10”. La griglia 10-2 testa un’area quadrata di 10° × 10°: “10°” è il lato del quadrato, cioè un raggio di 5° lungo ciascun asse. Il 10-2 è utilissimo per caratterizzare lo scotoma, ma per la decisione EyeMax occorre misurare l’estensione massima dello scotoma dal centro della griglia, non il lato del test. Nei casi borderline (9°–12°) il calcolatore raccomanda proprio l’integrazione con CV 10-2, MAIA o microperimetria.
La microperimetria (Nidek MP-3, MAIA CenterVue, MP-1) è il gold standard: misura la sensibilità retinica punto per punto su una griglia già espressa in gradi di angolo visivo, con eye-tracker, e fornisce direttamente il raggio dello scotoma senza conversioni. Il calcolatore serve quando si parte da misure anatomiche (OCT, FAF, foto del fundus) o per una prima stima rapida.
Al centro foveale vale la regola classica 1° ≈ 0,300 mm di tessuto retinico (273 µm secondo Drasdo & Fowler 2007, Vision Research), corretta per la lunghezza assiale: mm/° = 0,300 × (AL / 24,46). In pratica: in un occhio miope (AL 26 mm) un millimetro sottende meno gradi; in un occhio ipermetrope (AL 22 mm) ne sottende di più. Per questo inserire la AL reale — e non il valore standard — può cambiare l’esito nei casi vicini al cut-off.
Sì, è il metodo “bed-side” della modalità 3: su una foto del fundus o un OCT en-face che contenga sia la lesione sia la papilla, si misurano entrambe e si usa la proporzione (1 papilla ≈ 1,5 mm ≈ 5° di diametro). È un metodo di stima: per i casi vicini al cut-off resta indicata la conferma con OCT calibrato o microperimetria.
No. Il selettore ufficiale SharpView resta lo strumento decisionale finale e richiede la registrazione come professionista. Questo calcolatore prepara il dato più difficile da ottenere — l’estensione della maculopatia in gradi di raggio — da inserire poi nel selettore.
No. Il calcolatore funziona interamente nel browser: nessun dato lascia il computer, niente cookie, niente tracciamento. I campi paziente servono solo a comporre il referto stampabile.
SharpView Ophthalmology (Patient Selection); Robbie SJ et al., J Refract Surg 2018 (studio pilota); Badalà F et al., OPTH 2024; Hengerer FH et al., BMC Ophthalmol 2025 (studio multicentrico europeo, 196 occhi); Drasdo N & Fowler CW, Vision Research 2007; formula di Bennett-Littmann per la magnificazione retinica. L’elenco completo con i link è riportato nella sezione “Fonti bibliografiche” del calcolatore.

