Dott. Alberto Bellone
Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino
La pinguecola (in latino pinguecula) è un piccolo rilievo giallastro sulla congiuntiva, la membrana trasparente che riveste il bianco dell’occhio. Compare accanto alla cornea, più spesso sul lato del naso, nella parte dell’occhio che resta scoperta quando le palpebre sono aperte. È una lesione benigna e frequente negli adulti e negli anziani, e di solito non disturba la vista. Nella maggior parte dei casi basta tenerla sotto controllo; se si infiamma, si cura con colliri prescritti dall’oculista.

Cos’è la pinguecola
È una degenerazione del tessuto connettivo che sta sotto l’epitelio della congiuntiva: le fibre di collagene perdono la loro struttura normale e si accumula materiale di aspetto elastico. Per questo la pinguecola appare come un ispessimento giallo-biancastro, a volte attraversato da piccoli vasi. Spesso è presente in entrambi gli occhi.
La pinguecola non è un tumore, non è contagiosa e non cresce sopra la cornea. In genere resta stabile o si ingrandisce molto lentamente nel corso degli anni.
Come si presenta
Si nota come una macchia o un piccolo rilievo giallastro, di forma ovale o triangolare, sul bianco dell’occhio, di fianco all’iride. Può passare inosservata per anni e diventare più evidente quando l’occhio è arrossato, per esempio dopo una giornata al sole o al vento. Una macchia sul bianco dell’occhio può avere anche altre cause: per questo la diagnosi va fatta in visita.
Cause e fattori di rischio
La causa esatta non è nota. Gli studi la associano soprattutto a fattori che irritano la superficie dell’occhio nel tempo:
- esposizione prolungata alla luce solare e ai raggi ultravioletti, anche se le prove su questo punto non sono tutte concordi;
- vento, polvere e ambienti secchi;
- lavoro all’aperto e saldatura ad arco senza protezioni adeguate;
- età: è più frequente con il passare degli anni;
- sesso maschile, fumo e diabete, indicati da alcuni studi.
Sintomi
Spesso la pinguecola non dà alcun disturbo e viene notata allo specchio o durante una visita di controllo. Quando dà sintomi, i più comuni sono:
- sensazione di sabbia o di corpo estraneo;
- bruciore, prurito o lacrimazione;
- arrossamento intorno alla macchia;
- secchezza oculare;
- fastidio con le lenti a contatto.
Per alcune persone il problema principale è estetico, perché la macchia si vede.
Pinguecolite: quando la pinguecola si infiamma
Si parla di pinguecolite quando la pinguecola si arrossa, si gonfia e diventa più fastidiosa. Sole, vento, aria secca, occhio secco e lenti a contatto possono favorire questi episodi.
La pinguecolite si tratta con colliri antinfiammatori per brevi periodi, cortisonici o non steroidei, sempre su prescrizione dell’oculista. I colliri al cortisone non vanno usati di propria iniziativa né a lungo, per il rischio di effetti collaterali come l’aumento della pressione dell’occhio.
Quanto dura la pinguecola
La pinguecola non scompare da sola: una volta formata tende a restare, stabile o in lentissima crescita. Quello che passa è l’infiammazione. Un episodio di pinguecolite si attenua con la terapia e proteggendo l’occhio dai fattori irritanti; i tempi variano da persona a persona. Se il fastidio non migliora, o si ripresenta spesso, è il momento di un controllo.
Pinguecola e pterigio: che differenza c’è
Le due condizioni si somigliano e hanno fattori di rischio in comune, ma sono diverse. La pinguecola resta sulla congiuntiva. Lo pterigio è un tessuto che cresce dalla congiuntiva sopra la cornea, con una tipica forma a triangolo: quando avanza verso il centro può modificare la curvatura della cornea e la vista.
Di solito la pinguecola non si trasforma in pterigio. Alcuni studi indicano però che una pinguecola spesso infiammata, su una superficie dell’occhio poco lubrificata, può avere una maggiore tendenza a evolvere: è un motivo in più per curare l’infiammazione e farla controllare.
Diagnosi
La diagnosi è clinica: l’oculista osserva la superficie dell’occhio al biomicroscopio (lampada a fessura) e non servono esami del sangue. L’OCT del segmento anteriore può documentare lo spessore della lesione e seguirlo nel tempo. La biopsia si considera solo nei casi con un aspetto insolito.
La visita serve anche a distinguere la pinguecola da altre lesioni della congiuntiva, come i nevi, le lesioni pigmentate e le neoplasie della superficie oculare, che vanno riconosciute presto.
Cure
- Lacrime artificiali e lubrificanti (colliri, gel o unguenti): riducono secchezza e irritazione e sono la base del trattamento.
- Colliri antinfiammatori per brevi periodi, su prescrizione, in caso di pinguecolite.
- Rimozione: si valuta raramente, quando la pinguecola resta infiammata a lungo, impedisce di portare le lenti a contatto o crea un disagio estetico importante. Si può asportare chirurgicamente, a volte coprendo l’area con un piccolo innesto di congiuntiva prelevato dallo stesso occhio, oppure trattare con il laser (fotocoagulazione): i risultati estetici delle due tecniche sono simili.
Nessun collirio fa sparire la pinguecola: i colliri controllano i sintomi, non la macchia.
Prevenzione
- occhiali da sole di qualità con filtro UV certificato e cappello con visiera all’aperto (vedi la guida ai raggi UVA e UVB);
- occhiali protettivi nei lavori con polvere e durante la saldatura;
- lacrime artificiali in ambienti secchi, ventosi o climatizzati;
- attenzione all’uso e all’igiene delle lenti a contatto.
Quando fare una visita
- compare una macchia nuova sul bianco dell’occhio;
- la macchia cambia dimensioni, forma o colore, o diventa scura;
- arrossamento e fastidio non passano o tornano spesso;
- la lesione si estende verso la cornea o la vista peggiora;
- le lenti a contatto diventano difficili da tollerare.
Domande frequenti
La pinguecola è pericolosa?
No, è una lesione benigna e la prognosi è buona. Va però diagnosticata in visita, perché altre lesioni della congiuntiva, meno innocue, possono avere un aspetto simile.
La pinguecola va via da sola?
No. Tende a restare stabile o a crescere molto lentamente. L’infiammazione invece si attenua con la terapia indicata dall’oculista.
Si può togliere la pinguecola?
Sì, con un piccolo intervento chirurgico o con il laser, ma solo in casi selezionati: infiammazione che non passa, intolleranza alle lenti a contatto o disagio estetico importante.
Che differenza c’è tra pinguecola e pterigio?
La pinguecola resta sulla congiuntiva, il bianco dell’occhio. Lo pterigio cresce sopra la cornea e, se avanza verso il centro, può ridurre la vista.
Si possono portare le lenti a contatto con la pinguecola?
Spesso sì, ma le lenti possono irritarla. Se compaiono arrossamento o fastidio conviene sospenderle e farsi visitare.
La pinguecola è contagiosa?
No. È una modificazione del tessuto della congiuntiva, non un’infezione.
Per una visita trovate sedi e recapiti nella pagina dove ricevo: Torino, Corso Giovanni Pascoli 5 (011 3186318) e Ivrea, Via Circonvallazione 15A (328 414 0369).
Fonti
- American Academy of Ophthalmology, EyeWiki: Pinguecula (aggiornata il 12/08/2026).
- U.S. National Library of Medicine, MedlinePlus: Pinguecula (revisione del 02/10/2024).

