ICL EVO: correggere la vista senza toccare la cornea

EVO ed EVO+ sono l’evoluzione delle lenti Visian ICL nella correzione dei difetti visivi come miopia ipermetropia e astigmatismo.

Si può pensare a una lente a contatto che si impianta all’interno dell’occhio, dietro l’iride, e che si può rimuovere se necessario. L’obiettivo è ridurre o eliminare la dipendenza da occhiali e lenti a contatto.

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La lente può essere indicata per chi ha miopia, ipermetropia e astigmatismo.

Che cosa significa ICL?

ICL significa Lente impiantabile Collamer®: è un tipo di procedura refrattiva che aiuta a correggere i difetti visivi più comuni.

In parole semplici, ICL è un impianto di lente rimovibile che rappresenta un’alternativa alla procedura LASIK e ad altri interventi di chirurgia refrattiva.

ICL EVO e occhio secco

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Dopo LASIK e PRK una parte dei pazienti sviluppa secchezza oculare, perché il laser agisce sulla cornea e sulle sue terminazioni nervose.

La ICL non modifica la cornea: per questo, secondo gli studi, la secchezza oculare dopo l’intervento è meno frequente che dopo il laser.

Una procedura additiva e reversibile

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LASIK & PRK sono procedure che sottraggono del tessuto, irreversibili, non si può più ritornare alla situazione precedente l’intervento.

Le ICL EVO sono invece una metodica di tipo additivo: la lente si può rimuovere, quindi si può ritornare alla situazione iniziale dopo averle rimosse.


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Una ICL EVO si può rimuovere

evo3Nel caso, raro, in cui sia necessario rimuovere o sostituire la lente, la procedura è possibile perché la ICL non si fissa ai tessuti dell’occhio ed è rimovibile. Il paziente viene seguito anche in questa eventualità.

Una procedura rapida

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La lente, arrotolata in un iniettore, viene inserita attraverso una piccola incisione di circa 3 millimetri e si apre all’interno dell’occhio.

Il dolore dopo l’intervento è in genere scarso. L’intervento dura di solito 20-30 minuti in tutto, e la fase chirurgica vera e propria è più breve.

La lunghezza della lente si sceglie prima dell’intervento, in base alle misure interne dell’occhio: il metodo è spiegato in CASIA2 e il calcolo delle lenti ICL. Per una panoramica sulle lenti impiantabili vedi anche lenti fachiche.


Domande frequenti dei pazienti sulle ICL

La lente ICL è visibile agli altri?

No. La ICL è posizionata dietro l’iride (la parte colorata dell’occhio), dove non è visibile né al paziente né agli altri. Solo l’oculista, durante la visita, può vederla.

Percepirò la presenza di una lente ICL una volta inserita?

In genere la ICL non si percepisce dopo l’impianto. Non aderisce ad alcuna struttura e, una volta in sede, di norma resta stabile.

Che cosa comporta la procedura ICL?

L’intervento di chirurgia ICL si svolge in day hospital, ovvero il paziente è operato e dimesso nello stesso giorno. La procedura in sé dura generalmente 20-30 minuti o meno. Il paziente avrà bisogno di qualcuno che lo riaccompagni a casa nel giorno dell’intervento. La procedura ha inizio con la somministrazione di un lieve anestetico topico o locale. Durante e dopo l’operazione il fastidio è di solito modesto. Potrebbe essere prescritta la somministrazione di gocce oculari o farmaci e il giorno dopo l’intervento si fissa generalmente una visita di controllo dall’oculista di fiducia.

Qual è la storia della lente ICL?

Prima di essere immessa in commercio, la ICL è stata oggetto di un ampio lavoro di ricerca e sviluppo. È in uso clinico da oltre trent’anni e, secondo il produttore, nel mondo sono state impiantate oltre 3 milioni di lenti ICL.


 


Importanti informazioni sulla sicurezza
Prima di valutare l’eventualità di un intervento EVO TICL e ICL, è necessario sottoporsi a un esame della vista completo e consultare l’oculista di fiducia sulla procedura, specialmente in merito ai potenziali benefici, rischi e complicanze. Informarsi sui tempi di recupero dopo l’intervento.

Bibliografia
1. Visian ICL Patient Information Booklet
2. Naves, J.S. Carracedo, G. Cacho-Babillo, I. Diadenosine Nucleotid Measurements as Dry-Eye Score in Patients After LASIK and ICL Surgery. Presented at American Society of Cataract and Refractive Surgery (ASCRS) 2012.
3. Shoja, MR. Besharati, MR. Dry eye after LASIK for myopia: Incidence and risk factors. European Journal of Ophthalmology. 2007; 17(1): pp. 1-6.
4. Parkhurst, G. Prospective Comparative Trial of LASIK vs. ICL for Night Vision Performance. Presented at the Annual Meeting of the AAO, Chicago, 2010.
5a. Parkhurst, G. Psolka, M. Kezirian, G. Phakic intraocular lens implantantion in United States military warfighters: A retrospective analysis of early clinical outcomes of the Visian ICL. J Refract Surg. 2011;27(7):473-481.
5b. Gimbel, Howard V et al. Management of myopic astigmatism with phakic intraocular lens implantation. Journal of Cataract & Refractive Surgery , Volume 28 , Issue 5 , 883 – 886.