
Abstract
Obiettivo: Fornire un’analisi comparativa approfondita delle caratteristiche ottiche, cliniche e chirurgiche delle lenti intraoculari EDOF TECNIS PureSee™ (Johnson & Johnson) e AcrySof® IQ Vivity® (Alcon), con particolare focus su aberrazioni sferiche, profili aberrometrici e ampiezza accomodativa equivalente.
Metodi: Revisione sistematica della letteratura scientifica, analisi dei dati clinici pubblicati, valutazione delle caratteristiche ottiche e tecnologiche, e sintesi delle evidenze cliniche disponibili fino a luglio 2025.
Risultati: Entrambe le IOL rappresentano approcci innovativi alla correzione della presbiopia attraverso tecnologie EDOF distinte. La PureSee utilizza una tecnologia puramente refrattiva con Continuous Power Technology, mentre la Vivity impiega il wavefront-shaping X-WAVE™. Entrambe dimostrano profili di dysphotopsia comparabili alle monofocali con ampiezza accomodativa equivalente di 1.5-2.5 D.
Conclusioni: La selezione tra PureSee e Vivity dovrebbe basarsi su considerazioni specifiche del paziente, esperienza chirurgica e preferenze per il profilo tecnologico. Entrambe offrono vantaggi significativi rispetto alle IOL multifocali tradizionali in termini di qualità visiva e riduzione dei disturbi visivi.
Parole Chiave: IOL EDOF, aberrazioni sferiche, presbiopia, PureSee, Vivity, chirurgia della cataratta, qualità visiva
1. Introduzione
La correzione chirurgica della presbiopia attraverso lenti intraoculari premium ha subito un’evoluzione significativa negli ultimi anni, con l’introduzione delle tecnologie Extended Depth of Focus (EDOF) che rappresentano un paradigma innovativo nel panorama delle IOL presbyopia-correcting [1]. Le IOL EDOF si posizionano strategicamente tra le monofocali tradizionali e le multifocali, offrendo un compromesso ottimale tra qualità visiva e range di visione funzionale [2].
Nel contesto attuale del mercato delle IOL premium, due tecnologie emergono come particolarmente innovative e clinicamente rilevanti: la TECNIS PureSee™ IOL di Johnson & Johnson, lanciata nel 2024, e la AcrySof® 1Q Vivity® IOL di Alcon, introdotta nel 2021 (3,4].
Entrambe rappresentano approcci tecnologici fondamentalmente diversi per raggiungere obiettivi clinici simili, rendendo essenziale una comprensione approfondita delle loro caratteristiche distintive per una selezione chirurgica ottimale.
La TECNIS PureSee™ IOL rappresenta il primo vero EDOF puramente refrattivo della piattaforma TECNIS, utilizzando una tecnologia proprietaria denominata “Continuous Power Technology” che crea cambiamenti graduali e continui nella potenza refrattiva attraverso la superficie ottica [5]. Questo approccio elimina la necessità di dividere la luce, caratteristica delle tecnologie diffrattive, utilizzando essenzialmente tutta l’energia luminosa disponibile per creare un’estensione fluida della profondità di fuoco.
La AcrySof® IQ Vivity® IOL, d’altra parte, introduce il concetto rivoluzionario del wavefront-shaping attraverso la tecnologia X-WAVE™, un principio ottico di nuova generazione che allunga e sposta il fronte d’onda senza dividerlo [6]. Questa tecnologia non-diffrattiva utilizza due transizioni superficiali lisce sulla superficie posteriore per creare un range visivo esteso mantenendo un profilo di disturbi visivi comparabile alle IOL monofocali.
L’importanza clinica di queste innovazioni risiede nella loro capacità di superare le limitazioni tradizionali delle IOL multifocali, particolarmente in termini di dysphotopsia e qualità visiva notturna, mantenendo al contempo benefici significativi nella riduzione della dipendenza dagli occhiali [7]. La comprensione delle differenze tecnologiche, ottiche e cliniche tra queste due piattaforme è essenziale per i chirurghi oculisti che devono navigare le complessità della selezione IOL nel contesto della chirurgia della cataratta moderna.
Questa revisione si propone di fornire un’analisi scientifica rigorosa e clinicamente rilevante delle caratteristiche comparative di queste due IOL EDOF, con particolare attenzione agli aspetti che influenzano direttamente la pratica chirurgica e i risultati clinici. L’analisi includerà una valutazione dettagliata delle proprietà ottiche, dei profili aberrometrici, delle prestazioni cliniche e delle considerazioni chirurgiche specifiche per ciascuna tecnologia.
2. Principi Ottici e Tecnologici
2.1 Tecnologia TECNIS PureSee™: Approccio Puramente Refrattivo
La TECNIS PureSee™ IOL rappresenta un’innovazione significativa nell’ambito delle tecnologie EDOF, introducendo il primo design puramente refrattivo nella piattaforma TECNIS [8]. Il principio fondamentale di questa tecnologia risiede nella “Continuous Power Technology”, un approccio proprietario che crea variazioni graduali e continue nella potenza refrattiva attraverso la superficie ottica della lente.
Il design ottico della PureSee si basa su una superficie anteriore asferica wavefront-designed, ottimizzata per correggere l’aberrazione sferica corneale media, combinata con una superficie posteriore proprietaria che incorpora modificazioni refrattive continue [9].
Queste modificazioni creano un profilo di potenza che varia in modo fluido dal centro alla periferia, generando un’estensione della profondità di fuoco senza ricorrere a principi diffrattivi o a divisioni discrete della luce.
La caratteristica distintiva di questo approccio è l’utilizzo essenzialmente completo dell’energia luminosa trasmessa attraverso la lente. A differenza delle tecnologie diffrattive che dividono la luce in multiple foci con conseguente perdita di energia luminosa, la tecnologia puramente refrattiva della PureSee mantiene l’integrità del fronte d’onda mentre ne modifica gradualmente le caratteristiche di focalizzazione [10].
Dal punto di vista aberrometrico, la PureSee IOL presenta un profilo caratterizzato da un aumento dell’aberrazione sferica negativa (SA) Z 4-0, combinato con modificazioni di ordine superiore che contribuiscono all’effetto EDOF [11]. Tuttavia, è importante notare che, a differenza di alcune tecnologie EDOF che si basano principalmente sulla manipolazione dell’aberrazione sferica, la PureSee utilizza un approccio più sofisticato che combina variazioni refrattive continue con correzione aberrometrica ottimizzata.
2.2 Tecnologia AcrySof® IQ Vivity®: Wavefront-Shaping X-WAVE™
La AcrySof®IQ Vivity® IOL introduce un paradigma completamente nuovo nel campo delle
IOL premium attraverso la tecnologia X-WAVE™ wavefront-shaping [12]. Questo approccio rappresenta la prima applicazione clinica di un principio ottico che non si basa né sulla rifrazione tradizionale né sulla diffrazione, ma sul “modellamento” del fronte d’onda attraverso modificazioni superficiali specifiche.
Il meccanismo d’azione della tecnologia X-WAVE™ si basa su due transizioni superficiali lisce posizionate strategicamente sulla superficie posteriore della lente [13]. La prima transizione consiste in un plateau leggermente elevato (approssimativamente 1 um di altezza) che “allunga” il fronte d’onda, creando un range focale continuo. La seconda transizione è caratterizzata da un piccolo cambiamento di curvatura attraverso una regione di 2.2 mm che “sposta” il fronte d’onda per utilizzare tutta l’energia luminosa disponibile.
Questo design unico permette alla Vivity IOL di utilizzare essenzialmente tutta l’energia luminosa trasmessa, similmente a una lOL monofocale, mentre crea simultaneamente un’estensione della profondità di fuoco attraverso il modellamento del fronte d’onda [14]. Il risultato è un profilo ottico che mantiene le caratteristiche di qualità visiva delle monofocali mentre fornisce prestazioni EDOF clinicamente significative.
Dal punto di vista aberrometrico, la Vivity IOL presenta un profilo complesso caratterizzato da aberrazione sferica negativa di quarto ordine con termini superiori di sesto e decimo ordine 15]. Il pattern aberrometrico mostra oscillazioni tra valori negativi e positivi nella zona ottica centrale di 4 mm, con cambiamenti bruschi che si allineano precisamente con la posizione delle transizioni superficiali.
2.3 Confronto dei Principi Ottici Fondamentali
La differenza fondamentale tra i due approcci tecnologici risiede nel meccanismo attraverso cui viene raggiunta l’estensione della profondità di fuoco. La PureSee utilizza variazioni continue di potenza refrattiva che creano un gradiente focale fluido, mentre la Vivity impiega modificazioni discrete del fronte d’onda che allungano e spostano la luce senza dividerla.
Entrambe le tecnologie condividono l’obiettivo di utilizzare essenzialmente tutta l’energia luminosa disponibile, evitando le perdite associate alle tecnologie diffrattive tradizionali. Tuttavia, i meccanismi attraverso cui raggiungono questo obiettivo sono fondamentalmente diversi, con implicazioni significative per le prestazioni ottiche e cliniche.
La PureSee, con il suo approccio puramente refrattivo, mantiene un profilo aberrometrico più simile alle IOL monofocali tradizionali della piattaforma TECNIS, mentre la Vivity introduce un pattern aberrometrico più complesso ma controllato attraverso il design
wavefront-shaping [16].
2.4 Implicazioni per la Qualità Ottica
Le differenze nei principi ottici fondamentali si traducono in caratteristiche di qualità ottica distinte per ciascuna tecnologia. La PureSee IOL, con il suo design puramente refrattivo, tende a mantenere caratteristiche di qualità ottica molto simili alle IOL monofocali, con particolare enfasi sulla preservazione del contrasto e della nitidezza dell’immagine [17].
La Vivity IOL, attraverso la tecnologia wavefront-shaping, crea un profilo ottico unico che combina le caratteristiche di qualità delle monofocali con l’estensione focale delle EDOF. Il controllo preciso del fronte d’onda attraverso le transizioni superficiali permette di ottimizzare la distribuzione dell’energia luminosa per massimizzare sia la qualità che il range visivo [18].
Entrambe le tecnologie dimostrano prestazioni ottiche superiori rispetto alle IOL multifocali tradizionali in termini di contrasto e qualità dell’immagine, mantenendo al contempo benefici significativi nell’estensione del range visivo funzionale. Questa combinazione di caratteristiche rappresenta il valore clinico principale delle tecnologie EDOF moderne.
3. Analisi delle Aberrazioni Sferiche e Profili Aberrometrici
3.1 Aberrazioni Sferiche nella TECNIS PureSee™ IOL
L’analisi aberrometrica della TECNIS PureSee™ IOL rivela un profilo sofisticato che combina correzione dell’aberrazione sferica corneale con induzione controllata di aberrazioni specifiche per l’effetto EDOF [19]. La superficie anteriore asferica è progettata secondo i principi wavefront-designed della piattaforma TECNIS, ottimizzata per correggere l’aberrazione sferica corneale media di +0.27 um per una pupilla di 6 mm.
Gli studi di caratterizzazione ottica dimostrano che la PureSee IOL presenta un aumento dell’aberrazione sferica negativa (SA) Z 4-0 rispetto alle IOL monofocali tradizionali [20]. Questo aumento è il risultato delle modificazioni refrattive continue implementate nella superficie posteriore, che creano un profilo di potenza variabile necessario per l’effetto EDOF.
Il profilo aberrometrico completo della PureSee IOL mostra:
• Aberrazione sferica primaria (Z 4-0): Valore negativo aumentato rispetto alle monofocali TECNIS standard
• Aberrazioni di ordine superiore: Contributi controllati di termini di sesto e ottavo ordine
• Aberrazione comica (Z 3-1, Z 3+1): Valori minimi quando la IOL è correttamente centrata
• Astigmatismo di ordine superiore: Profilo ottimizzato per minimizzare gli effetti sulla qualità visiva
La caratteristica distintiva del profilo aberrometrico della PureSee è la sua similarità con altre IOL della piattaforma TECNIS per quanto riguarda la correzione dell’aberrazione sterica corneale, mantenendo al contempo le modificazioni necessarie per l’effetto EDOF
[21]. Questo approccio conservativo nelle aberrazioni contribuisce al profilo di dysphotopsia favorevole osservato clinicamente.
3.2 Aberrazioni Sferiche nella AcrySof® IQ Vivity®IOL
La AcrySof® IQ Vivity® IOL presenta un profilo aberrometrico significativamente più complesso, caratterizzato da pattern oscillanti di aberrazione sferica che riflettono il design wavefront-shaping unico [22]. La superficie anteriore è progettata con aberrazione sferica negativa specifica per correggere -0.20 um di aberrazione sferica primaria, compensando l’aberrazione sferica positiva corneale tipica.
L’analisi dettagliata del profilo aberrometrico della Vivity IOL rivela:
• Aberrazione sferica di quarto ordine: Pattern oscillante tra valori negativi e positivi nella zona ottica centrale
• Termini di ordine superiore: Contributi significativi di sesto e decimo ordine
• Distribuzione radiale: Cambiamenti bruschi allineati con le transizioni superficiali a 2.2 mm
• Indipendenza dalla potenza: I valori aberrometrici rimangono consistenti indipendentemente dalla potenza nominale della IOL
Il pattern aberrometrico complesso della Vivity IOL è il risultato diretto delle due transizioni superficiali che caratterizzano la tecnologia X-WAVE™ [23]. La prima transizione (plateau di ~1 um) crea una discontinuità controllata nel profilo aberrometrico, mentre la seconda transizione (cambiamento di curvatura) introduce modificazioni aggiuntive che contribuiscono all’effetto wavefront-shaping.
Studi di caratterizzazione ottica utilizzando interferometria Shack-Hartmann hanno dimostrato che il segno dell’aberrazione sferica della Vivity IOL oscilla tra valori negativi e positivi attraverso la zona ottica centrale di 4 mm [24]. Questa oscillazione è precisamente controllata e allineata con la geometria delle transizioni superficiali, creando l’effetto ottico desiderato per l’estensione della profondità di fuoco.
3.3 Confronto Quantitativo dei Profili Aberrometrici
Il confronto diretto dei profili aberrometrici tra PureSee e Vivity IOL rivela differenze fondamentali nell’approccio alla manipolazione delle aberrazioni per l’effetto EDOF:
Aberrazione Sferica Primaria (Z 4-0):
• PureSee: Aumento controllato dell’aberrazione sferica negativa, mantenendo similarità con la piattaforma TECNIS
• Vivity: Pattern oscillante complesso con valori che variano da negativi a positivi attraverso la zona ottica
Aberrazioni di Ordine Superiore:
• PureSee: Contributi minimi e controllati, ottimizzati per mantenere qualità visiva monofocal-like
• Vivity: Contributi significativi di termini di sesto e decimo ordine, parte integrante del meccanismo wavefront-shaping
Stabilità del Profilo:
• PureSee: Profilo aberrometrico relativamente stabile attraverso la zona ottica
• Vivity: Cambiamenti bruschi e controllati allineati con le transizioni superticiali
3.4 Implicazioni Cliniche dei Profili Aberrometrici
Le differenze nei profili aberrometrici hanno implicazioni cliniche significative per la selezione dei pazienti e le aspettative post-operatorie. La PureSee IOL, con il suo profilo aberrometrico più conservativo, tende a produrre risultati visivi più prevedibili e simili alle monofocali, rendendola ideale per pazienti che prioritizzano la qualità visiva e hanno sensibilità ai disturbi visivi [25].
La Vivity IOL, con il suo profilo aberrometrico più complesso, può produrre effetti ottici più pronunciati ma anche potenzialmente più variabili tra pazienti. Tuttavia, il controllo preciso delle aberrazioni attraverso il design wavefront-shaping permette di ottimizzare l’equilibrio tra qualità visiva e range focale [26].
3.5 Considerazioni per la Centratura e l’Allineamento
I profili aberrometrici distinti delle due IOL hanno implicazioni importanti per la centratura e l’allineamento chirurgico. La PureSee IOL, con il suo profilo aberrometrico più uniforme, dimostra maggiore tolleranza a piccoli decentramenti, mantenendo prestazioni ottiche
stabili [27].
La Vivity IOL, con le sue transizioni superficiali discrete, richiede centratura precisa per ottimizzare le prestazioni ottiche. Decentramenti significativi possono alterare l’allineamento delle transizioni superficiali con l’asse visivo, potenzialmente compromettendo l’effetto wavefront-shaping [28].
Entrambe le IOL beneficiano di tecniche chirurgiche precise per la centratura, ma la Vivity IOL può essere più sensibile a variazioni nell’allineamento chirurgico. Questo aspetto deve essere considerato nella selezione dei pazienti e nella pianificazione chirurgica, particolarmente in casi con anatomia oculare complessa o storia di chirurgie precedenti.
4. Risultati Clinici e Prestazioni Visive
4.1 Acuità Visiva: Analisi Comparativa Multi-Distanza
L’analisi delle prestazioni di acuità visiva rappresenta un parametro fondamentale per la valutazione clinica delle IOL EDOF. I dati disponibili per entrambe le tecnologie derivano da studi clinici prospettici, randomizzati e controllati, fornendo evidenze robuste per il confronto delle prestazioni [29,30].
Prestazioni di Acuità Visiva a Distanza:
La TECNIS PureSee™ IOL dimostra prestazioni eccellenti nella visione a distanza, con acuità visiva corretta a distanza (CDVA) media di -0.06 ÷ 0.08 logMAR, equivalente a circa 20/17 [31]. Questi risultati sono statisticamente non-inferiori rispetto alle IOL monofocali di controllo della stessa piattaforma, confermando la preservazione della qualità visiva a distanza nonostante l’effetto EDOF.
La AcrySof® IQ Vivity® IOL presenta prestazioni comparabili con acuità visiva binoculare non corretta a distanza di 20/20 in condizioni di illuminazione standard [32]. Gli studi clinici pivotal dimostrano che il 94% dei pazienti riporta visione buona o molto buona a distanza senza correzione ottica in condizioni di illuminazione intensa.
Prestazioni di Acuità Visiva Intermedia:
L’acuità visiva intermedia rappresenta un parametro critico per la valutazione delle IOL EDOF, data l’importanza crescente delle attività a distanza intermedia nella vita quotidiana moderna. La PureSee IOL dimostra acuità visiva corretta intermedia (DCIVA) di 0.13 ÷ 0.08 logMAR (circa 20/27), con superiorità statisticamente significativa rispetto al controllo monotocale (p = 0.0127) |33.
La Vivity IOL presenta prestazioni superiori nella visione intermedia, con acuità visiva binoculare non corretta migliore di 20/25 a 66 cm. || 92% dei pazienti riporta visione buona o molto buona a distanza intermedia senza correzione in condizioni di illuminazione intensa, riducendo al 83% in condizioni di illuminazione scarsa [34].
Prestazioni di Acuità Visiva da Vicino:
La visione da vicino rappresenta la sfida maggiore per le tecnologie EDOF, che per definizione forniscono visione “funzionale” piuttosto che ottimale a questa distanza. La PureSee IOL raggiunge acuità visiva corretta da vicino (DCNVA) di 0.37 ÷ 0.10 logMAR (circa 20/47), con superiorità statisticamente significativa rispetto al controllo (p = 0.0137) [35].
La Vivity IOL presenta acuità visiva binoculare non corretta da vicino di 20/32 a 40 cm. Tuttavia, la soddisfazione per la visione da vicino senza occhiali varia significativamente con le condizioni di illuminazione: 57% in condizioni intense vs 38% in condizioni scarse [36].
4.2 Ampiezza Accomodativa Equivalente e Range di Defocus
L’ampiezza accomodativa equivalente rappresenta un parametro quantitativo cruciale per caratterizzare le prestazioni EDOF. Questo parametro indica il range di defocus attraverso cui la IOL mantiene acuità visiva funzionale, tipicamente definita come < 0.20 logMAR [37].
TECNIS PureSee™ IOL:
Gli studi di defocus curve dimostrano che la PureSee IOL mantiene acuità visiva < 0.20 logMAR attraverso un range di defocus di -1.6 D [38]. Utilizzando tecniche di refrazione ottimizzate (Maximum Plus for Best Vision), questo range può estendersi fino a -1.9 D, suggerendo un’ampiezza accomodativa equivalente di circa 2.0 D.
La curva di defocus della PureSee IOL presenta un profilo relativamente piatto dal fuoco principale fino a -1.5 D, con degradazione graduale oltre questo punto. Questo profilo supporta visione funzionale da distanza infinita fino a circa 65-70 cm, coprendo efficacemente le esigenze visive per guida, computer e lettura di caratteri grandi [39).
AcrySof® IQ Vivity®IOL:
La caratterizzazione ottica della Vivity IOL rivela un ampiezza accomodativa equivalente di +2.00 a +2.50 D, con profilo di potenza seghettato che crea addizioni discrete attraverso la zona ottica [40]. Questo design produce un range di defocus esteso che supporta visione funzionale da distanza infinita fino a circa 40-50 cm.
La curva di defocus della Vivity IOL presenta caratteristiche uniche dovute al meccanismo wavefront-shaping, con plateau di prestazioni a distanze specifiche corrispondenti alle transizioni superficiali. Questo profilo può risultare in prestazioni ottimizzate per attività specifiche ma potenzialmente meno uniforme attraverso il range completo [41].
4.3 Sensibilità al Contrasto e Qualità Visiva
La sensibilità al contrasto rappresenta un parametro fondamentale per la valutazione della qualità visiva, particolarmente importante per le IOL premium che devono bilanciare range visivo ed eccellenza ottica [42].
Prestazioni in Condizioni Mesopiche:
La PureSee IOL dimostra prestazioni di sensibilità al contrasto mesopica comparabili alle IOL monofocali di controllo, con differenze < 0.11 log units attraverso tutte le frequenze spaziali testate [43]. Questo risultato è particolarmente significativo considerando l’estensione del range visivo raggiunta, suggerendo un’ottimizzazione efficace del design ottico.
La Vivity IOL mantiene sensibilità al contrasto mesopica non-inferiore rispetto alle monofocali di controllo, con prestazioni particolarmente stabili nelle frequenze spaziali medie (6-12 cicli per grado) [44]. Le prestazioni rimangono consistenti attraverso diverse dimensioni pupillari, indicando robustezza del design ottico.
Qualità dell’Immagine e MTF:
L’analisi della Modulation Transfer Function (MTF) rivela caratteristiche distintive per ciascuna tecnologia. La PureSee IOL presenta profili MTF che mantengono caratteristiche simili alle monofocali nelle frequenze spaziali elevate, con estensione controllata nelle frequenze medie per supportare la visione intermedia [45].
La Vivity IOL dimostra profili MTF ottimizzati per frequenze spaziali specifiche corrispondenti alle distanze target del design wavefront-shaping. Questo approccio può risultare in prestazioni superiori per attività specifiche ma richiede considerazione attenta nella selezione dei pazienti [46].
4.4 Prestazioni in Condizioni di Illuminazione Variabile
Le prestazioni in condizioni di illuminazione variabile rappresentano un aspetto critico per la valutazione clinica delle IOL EDOF, data l’importanza delle attività notturne e in condizioni di scarsa illuminazione [47].
Prestazioni Fotopiche vs Mesopiche:
Entrambe le IOL dimostrano prestazioni robuste in condizioni fotopiche, con degradazione controllata in condizioni mesopiche. La PureSee IOL mantiene prestazioni relativamente stabili attraverso diverse condizioni di illuminazione, riflettendo il design ottico
conservativo 48).
La Vivity IOL presenta variazioni più pronunciate nelle prestazioni tra condizioni fotopiche e mesopiche, particolarmente per la visione da vicino. Questa caratteristica deve essere considerata nella consulenza pre-operatoria e nella selezione dei pazienti [49].
Dimensioni Pupillari e Prestazioni Ottiche:
L’influenza delle dimensioni pupillari sulle prestazioni ottiche varia significativamente tra le due tecnologie. La PureSee IOL, con il suo design puramente refrattivo, dimostra prestazioni relativamente stabili attraverso diverse dimensioni pupillari [50].
La Vivity IOL presenta sensibilità maggiore alle dimensioni pupillari, con prestazioni ottimali per pupille di 3-4 mm. Pupille più grandi possono includere porzioni delle transizioni superficiali che possono influenzare la qualità ottica [51].

5. Profili di Dysphotopsia e Disturbi Visivi
5.1 Metodologie di Valutazione dei Disturbi Visivi
La valutazione accurata dei disturbi visivi nelle IOL EDOF richiede metodologie standardizzate e validate che permettano confronti clinici significativi. Entrambe le tecnologie sono state valutate utilizzando questionari validati per i disturbi visivi, inclusi strumenti specifici come il Quality of Vision (QoV) questionnaire e scale analogiche visive per la valutazione di aloni, starbursts e glare [52].
La standardizzazione delle metodologie di valutazione è particolarmente importante per le
IOL EDOF, che per definizione introducono modificazioni ottiche controllate che potrebbero potenzialmente generare artefatti visivi. La distinzione tra disturbi visivi clinicamente significativi e fenomeni ottici fisiologici richiede strumenti di valutazione sensibili e specifici [53].
5.2 Profilo di Dysphotopsia della TECNIS PureSee™ IOL
La TECNIS PureSee™ IOL dimostra un profilo di dysphotopsia eccezionalmente favorevole, con caratteristiche comparabili alle IOL monofocali della stessa piattaforma [54]. Gli studi clinici controllati riportano incidenze di disturbi visivi significativamente inferiori rispetto alle IOL multifocali tradizionali.
Incidenza Specifica dei Disturbi Visivi:
L’analisi dettagliata dei disturbi visivi nella PureSee IOL rivela:
• Aloni: 91.7% dei pazienti non li percepisce o non ne è disturbato, con solo l’8.3% che riporta disturbi da lievi a moderati
• Starbursts: 95.0% dei pazienti non li percepisce o non ne è disturbato, indicando un profilo particolarmente favorevole per questo tipo di disturbo
• Glare: 95.0% dei pazienti non percepisce o non ne è disturbato, con prestazioni comparabili alle monofocali di controllo
La caratteristica più significativa del profilo di dysphotopsia della PureSee IOL è l’incidenza estremamente bassa di disturbi severi: solo il 3.4% dei pazienti riporta disturbi molto o estremamente fastidiosi [55]. Questo dato è particolarmente rilevante considerando che molte IOL multifocali presentano incidenze di disturbi severi del 15-25%.
Meccanismi di Riduzione dei Disturbi:
Il profilo favorevole di dysphotopsia della PureSee IOL è attribuibile al design puramente refrattivo che evita la divisione della luce caratteristica delle tecnologie diffrattive [56]. Le transizioni continue di potenza refrattiva eliminano le discontinuità brusche che sono spesso responsabili della generazione di artefatti visivi.
Il mantenimento dell’integrità del fronte d’onda, combinato con l’utilizzo essenzialmente completo dell’energia luminosa, contribuisce alla riduzione significativa dei fenomeni di interferenza e diffusione che caratterizzano altre tecnologie premium [57].
5.3 Profilo di Dysphotopsia della AcrySof® 1Q Vivity® IOL
La AcrySof® IQ Vivity® IOL presenta un profilo di dysphotopsia clinicamente provato come comparabile alle IOL monofocali, rappresentando un achievement significativo per una tecnologia EDOF [58]. Gli studi clinici pivotal dimostrano che la maggioranza dei pazienti non è disturbata dai disturbi visivi.
Distribuzione dei Disturbi Visivi:
L’analisi quantitativa dei disturbi visivi nella Vivity IOL mostra:
• Non disturbati affatto: 72-83% dei pazienti attraverso diverse distanze e condizioni di illuminazione
• Disturbati poco: 10-15% dei pazienti riportano disturbi lievi che non interferiscono significativamente con le attività quotidiane
• Disturbati moderatamente: 5-12% dei pazienti riportano disturbi moderati che possono richiedere adattamento
La distribuzione dei disturbi visivi varia con le condizioni di illuminazione e la distanza di fissazione, con prestazioni generalmente migliori in condizioni fotopiche e per attività a distanza e intermedia [59].
Caratteristiche Specifiche del Profilo Wavefront-Shaping:
Il meccanismo wavefront-shaping della Vivity IOL crea un profilo di disturbi visivi unico che differisce sia dalle tecnologie diffrattive che da quelle puramente refrattive [60]. Le transizioni superficiali discrete possono generare fenomeni ottici specifici, ma il controllo preciso del fronte d’onda minimizza la formazione di artefatti visivi significativi.
La tecnologia X-WAVE*™ evita la divisione della luce tipica delle multifocali diffrattive, utilizzando invece l’allungamento e lo spostamento del fronte d’onda per creare l’effetto EDOF. Questo approccio risulta in un profilo di disturbi visivi più simile alle monofocali rispetto alle multifocali tradizionali [61].
5.4 Confronto Quantitativo dei Profili di Dysphotopsia
Il confronto diretto dei profili di dysphotopsia tra PureSee e Vivity IOL rivela similarità significative nell’obiettivo di minimizzare i disturbi visivi, ma con approcci e risultati leggermente diversi:
Incidenza di Disturbi Severi:
• PureSee: 3.4% riporta disturbi molto/estremamente fastidiosi
• Vivity: 5-12% riporta disturbi moderati (definizione leggermente diversa)
Profilo Generale:
• PureSee: Profilo più uniforme attraverso diversi tipi di disturbi
• Vivity: Variabilità maggiore con condizioni di illuminazione e distanza
Adattamento del Paziente:
• PureSee: Adattamento generalmente rapido e completo
• Vivity: Può richiedere periodo di adattamento più lungo per alcuni pazienti
5.5 Fattori Influenzanti i Disturbi Visivi
Diversi fattori possono influenzare l’incidenza e la severità dei disturbi visivi in entrambe le tecnologie IOL:
Fattori Anatomici:
• Dimensioni pupillari: Influenza maggiore sulla Vivity IOL
• Aberrazioni corneali preesistenti: Possono interagire diversamente con i profili aberrometrici delle due IOL
• Trasparenza dei mezzi: Particolarmente importante per tecnologie che dipendono da effetti ottici sofisticati
Fattori Chirurgici:
• Centratura della IOL: Critica per entrambe, ma particolarmente importante per la Vivity
• Dimensioni della capsuloressi: Può influenzare la posizione finale della IOL
• Gestione dell’astigmatismo residuo: Importante per ottimizzare le prestazioni ottiche
Fattori del Paziente:
• Aspettative preoperatorie: Influenzano significativamente la percezione dei disturbi
• Sensibilità individuale: Variabilità significativa tra pazienti
• Attività visive predominanti: Possono influenzare la rilevanza clinica dei disturbi
5.6 Implicazioni per la Selezione dei Pazienti
I profili di dysphotopsia distinti delle due IOL hanno implicazioni importanti per la selezione dei pazienti e la consulenza preoperatoria:
Candidati Ideali per PureSee IOL:
• Pazienti con alta sensibilità ai disturbi visivi
• Individui che prioritizzano qualità visiva simile alle monofocali
• Pazienti con attività notturne significative
• Coloro che richiedono prestazioni visive prevedibili
Candidati Ideali per Vivity IOL:
• Pazienti che prioritizzano range visivo esteso
• Individui con buona capacità di adattamento
• Pazienti con aspettative realistiche sui disturbi visivi
• Coloro che beneficiano maggiormente della visione intermedia
La consulenza preoperatoria deve includere discussione dettagliata dei profili di disturbi visivi specifici per ciascuna tecnologia, permettendo ai pazienti di prendere decisioni informate basate sulle loro priorità e stili di vita individuali [62].
6. Considerazioni Chirurgiche e Tecniche Operative
6.1 Calcolo Biometrico e Selezione della Potenza IOL
Il calcolo biometrico accurato rappresenta un prerequisito fondamentale per il successo delle IOL EDOF, data la loro dipendenza da prestazioni ottiche ottimizzate per raggiungere l’effetto desiderato [63]. Entrambe le tecnologie richiedono approcci biometrici specifici che considerano le caratteristiche ottiche uniche di ciascun design.
TECNIS PureSee™ IOL – Considerazioni Biometriche:
La PureSee IOL utilizza le costanti A ottimizzate della piattaforma TECNIS, con raccomandazioni specifiche per la personalizzazione basata sull’esperienza chirurgica individuale [64]. Johnson & Johnson raccomanda che i chirurghi personalizzino la loro costante A basandosi sui risultati refrattivi iniziali, seguendo le linee guida stabilite per altre IOL della piattaforma TECNIS.
Il target refrattivo ottimale per la PureSee IOL è tipicamente la emmetropia o una leggera miopia (-0.25 a -0.50 D), che ottimizza l’equilibrio tra visione a distanza e prestazioni EDOF [65]. La tolleranza agli errori refrattivi è elevata, con prestazioni cliniche accettabili anche in presenza di errori refrattivi residui fino a 0.75 D.
La formula biometrica di scelta per la PureSee IOL segue le raccomandazioni standard per la piattaforma TECNIS, con preferenza per formule di nuova generazione come Barrett Universal II, Hill-RBF, o Olsen quando disponibili [66]. La lunghezza assiale estrema (< 22 mm o > 26 mm) richiede considerazione attenta e possibile aggiustamento delle costanti.
AcrySof® IQ Vivity® IOL – Considerazioni Biometriche:
La Vivity IOL utilizza le costanti A ottimizzate della piattaforma AcrySof IQ, con valori specifici per ciascuna potenza IOL [67]. Alcon fornisce costanti A ottimizzate basate su studi clinici estensivi, ma raccomanda la personalizzazione basata sull’esperienza chirurgica individuale.
Il target refrattivo per la Vivity IOL è tipicamente l’emmetropia, che ottimizza le prestazioni attraverso il range visivo completo [68]. La tecnologia wavefront-shaping è progettata per funzionare ottimalmente con correzione refrattiva accurata, rendendo la precisione biometrica particolarmente importante.
Le formule biometriche raccomandate per la Vivity IOL includono Barrett Universal II, Haigis, e Holladay 2, con considerazione speciale per occhi con storia di chirurgia refrattiva corneale [69]. La presenza di astigmatismo corneale significativo (> 1.0 D) può richiedere considerazione della versione Toric.
6.2 Tecniche Chirurgiche e Considerazioni Operative
Le tecniche chirurgiche per l’impianto delle IOL EDOF seguono principi simili alla chirurgia della cataratta standard, ma con considerazioni specifiche per ottimizzare le prestazioni ottiche [70].
Preparazione Preoperatoria:
La valutazione preoperatoria per entrambe le IOL deve includere:
• Biometria accurata con multiple metodologie quando possibile
• Topografia corneale per identificare astigmatismo e irregolarità
• Valutazione della superficie oculare e trattamento della secchezza oculare
• Discussione dettagliata delle aspettative e del profilo di prestazioni
La gestione preoperatoria della superficie oculare è particolarmente importante per le IOL EDOF, che dipendono da qualità ottica ottimale per le prestazioni [71]. Secchezza oculare, irregolarità corneali, o infiammazione possono compromettere significativamente i risultati.
Tecniche di Facoemulsificazione:
Entrambe le IOL beneficiano di tecniche di facoemulsificazione che minimizzano il trauma chirurgico e preservano l’integrità capsulare:
• Incisioni corneali precise e ben costruite per minimizzare l’astigmatismo indotto
• Capsuloressi circolare e centrata con diametro appropriato (5.0-5.5 mm)
• Facoemulsificazione completa con rimozione accurata delle masse corticali
• Mantenimento della profondità della camera anteriore stabile
La qualità della capsuloressi è particolarmente importante per la centratura ottimale della
IOL e la stabilità a lungo termine [72].
Tecniche di Impianto:
PureSee IOL – Sistema TECNIS SIMPLICITY™:
La PureSee IOL è disponibile precaricata nel sistema di consegna TECNIS SIMPLICITY™, che offre vantaggi in termini di convenienza e riduzione del rischio di contaminazione [73]. Il sistema utilizza un iniettore a cartuccia con punta da 2.2 mm che permette impianto attraverso incisioni corneali standard.
La tecnica di impianto raccomanda:
• Riempimento completo della camera anteriore con viscoelastico
• Inserimento lento e controllato per evitare deformazione della IOL
• Posizionamento accurato nel sacco capsulare con centratura ottimale
• Rimozione completa del viscoelastico con attenzione alla pressione intraoculare
Vivity IOL – Sistemi di Consegna Alcon:
La Vivity IOL è disponibile in sistemi di consegna precaricati che utilizzano la tecnologia di iniettori Alcon ottimizzata per la piattaforma AcrySof [74]. I sistemi disponibili includono opzioni per incisioni da 2.2 mm e 2.4 mm.
La tecnica di impianto enfatizza:
• Centratura precisa per ottimizzare l’allineamento delle transizioni superficiali
• Controllo accurato della rotazione per versioni Toric
• Valutazione immediata della posizione e stabilità
• Gestione attenta del viscoelastico per evitare aumenti pressori
6.3 Gestione dell’Astigmatismo
La gestione dell’astigmatismo preesistente è cruciale per ottimizzare le prestazioni delle IOL EDOF, che dipendono da qualità ottica eccellente per raggiungere i benefici clinici desiderati [75].
Opzioni Toriche:
Entrambe le tecnologie offrono versioni toriche per la correzione dell’astigmatismo:
• PureSee Toric II IOL: Utilizza il design di aptici frosted della piattaforma TECNIS per stabilità rotazionale superiore
• Vivity Toric IOL: Incorpora la tecnologia di stabilizzazione rotationale della piattaforma AcrySof
La selezione tra correzione torica IOL vs tecniche corneali (LRI, AK) dipende da fattori come:
• Magnitudine e regolarità dell’astigmatismo
• Età del paziente e aspettativa di vita della correzione
• Esperienza chirurgica con tecniche specifiche
• Considerazioni economiche e di rimborso
Tecniche Corneali Complementari:
Per astigmatismo di bassa magnitudine (0.75-1.25 D), tecniche corneali come incisioni rilassanti limbari (LRI) possono essere considerate [76]. Tuttavia, la precisione e prevedibilità delle IOL toriche generalmente le rende preferibili per la maggior parte dei casi.
6.4 Complicazioni e Gestione
Le complicazioni associate alle IOL EDOF sono generalmente simili a quelle delle IOL monofocali, ma con considerazioni specifiche legate alle caratteristiche ottiche avanzate [77].
Complicazioni Intraoperatorie:
• Rottura capsulare: Richiede valutazione attenta della stabilità IOL e possibile conversione a IOL monofocale
• Decentramento IOL: Particolarmente problematico per IOL con caratteristiche ottiche specifiche
• Danni alla IOL: Possono compromettere le prestazioni ottiche più significativamente rispetto alle monofocali
Complicazioni Postoperatorie:
• Opacificazione capsulare posteriore: Gestione standard con YAG capsulotomia
• Insoddisfazione visiva: Richiede valutazione attenta e possibile scambio IOL
• Disturbi visivi persistenti: Possono richiedere interventi aggiuntivi o counseling esteso
6.5 Ottimizzazione dei Risultati
L’ottimizzazione dei risultati con IOL EDOF richiede attenzione a dettagli tecnici e follow-up attento [78].
Fattori Tecnici Critici:
• Centratura accurata della IOL
• Correzione precisa dell’errore refrattivo residuo
• Gestione ottimale della superficie oculare
• Controllo dell’infiammazione postoperatoria
Protocolli di Follow-up:
Il follow-up per IOL EDOF deve includere:
• Valutazione dell’acuità visiva a multiple distanze
• Valutazione dei disturbi visivi con questionari standardizzati
• Refrazione accurata e correzione di errori residui
• Valutazione della soddisfazione del paziente e qualità di vita
La gestione proattiva delle aspettative e il supporto durante il periodo di adattamento sono essenziali per ottimizzare la soddisfazione del paziente e i risultati clinici a lungo termine [79].
7. Raccomandazioni Cliniche e Algoritmo di Selezione
7.1 Algoritmo di Selezione Basato su Evidenze
La selezione ottimale tra TECNIS PureSee™ e AcrySof® IQ Vivity® IOL richiede un approccio sistematico che consideri fattori del paziente, caratteristiche anatomiche, aspettative funzionali e considerazioni chirurgiche [80]. L’algoritmo di selezione proposto integra evidenze cliniche con esperienza pratica per ottimizzare i risultati.
Fattori Primari di Selezione:
1. Priorità Visive del Paziente:
• Qualità visiva massima → PureSee IOL
• Range visivo esteso → Vivity IOL
• Equilibrio qualità/range → Valutazione individualizzata
2. Sensibilità ai Disturbi Visivi:
• Alta sensibilità → PureSee IOL (profilo più conservativo)
• Sensibilità moderata → Entrambe appropriate
• Bassa sensibilità → Vivity IOL (maggiore tolleranza)
3. Attività Visive Predominanti:
• Guida notturna frequente → PureSee IOL
• Lavoro al computer intensivo → Vivity IOL
• Lettura prolungata → Considerazione individualizzata
Fattori Anatomici Decisivi:
• Dimensioni Pupillari: Pupille > 4.5 mm favoriscono PureSee IOL
• Aberrazioni Corneali: Aberrazioni elevate richiedono valutazione attenta
• Astigmatismo: Entrambe disponibili in versioni toriche
• Lunghezza Assiale: Occhi estremi richiedono considerazione speciale
7.2 Controindicazioni Specifiche e Relative
Controindicazioni Assolute (Entrambe le IOL):
• Patologie retiniche che limitano il potenziale visivo
• Irregolarità corneali significative non correggibili
• Aspettative irrealistiche dopo counseling esteso
• Incapacità di comprendere i compromessi delle IOL premium
Controindicazioni Relative:
PureSee IOL:
• Richiesta specifica di visione da vicino eccellente
• Preferenza per tecnologie con storia clinica più lunga
• Limitazioni economiche (costo potenzialmente superiore)
Vivity IOL:
• Sensibilità estrema ai disturbi visivi
• Richiesta di prestazioni ottiche completamente prevedibili
• Anatomia oculare che compromette centratura accurata
7.3 Protocolli di Counseling Preoperatorio
Il counseling preoperatorio per IOL EDOF richiede approcci specifici che differiscono significativamente da quelli per IOL monofocali o multifocali tradizionali [81].
Elementi Essenziali del Counseling:
1. Spiegazione della Tecnologia EDOF:
• Differenze rispetto a monofocali e multifocali
• Concetto di “visione funzionale” vs “visione ottimale”
• Aspettative realistiche per ciascuna distanza
2. Profili di Prestazioni Specifici:
• Curve di defocus e implicazioni pratiche
• Variazioni con condizioni di illuminazione
• Periodo di adattamento previsto
3. Discussione dei Disturbi Visivi:
• Incidenza e caratteristiche specitiche
• Strategie di gestione e adattamento
• Opzioni in caso di insoddisfazione
Strumenti di Counseling Raccomandati:
• Simulatori visivi quando disponibili
• Materiali educativi standardizzati
• Questionari di aspettative validate
• Discussione di casi clinici rappresentativi
7.4 Gestione Postoperatoria Ottimizzata
La gestione postoperatoria delle IOL EDOF richiede protocolli specifici che considerano le caratteristiche uniche di ciascuna tecnologia [82].
Protocollo di Follow-up Raccomandato:
1 Settimana Postoperatoria:
• Valutazione dell’acuità visiva non corretta a distanza
• Controllo della pressione intraoculare e infiammazione
• Valutazione preliminare della centratura IOL
• Inizio del counseling sull’adattamento
1 Mese Postoperatoria:
• Refrazione completa e acuità visiva a multiple distanze
• Valutazione iniziale dei disturbi visivi
• Ottimizzazione della correzione refrattiva residua
• Valutazione della soddisfazione preliminare
3 Mesi Postoperatoria:
• Valutazione completa delle prestazioni EDOF
• Questionari standardizzati per disturbi visivi
• Valutazione della qualità di vita e soddisfazione
• Decisioni su interventi aggiuntivi se necessari
Gestione delle Complicazioni Specifiche:
• Insoddisfazione per visione da vicino: Considerazione di correzione refrattiva aggiuntiva o occhiali per lettura
• Disturbi visivi persistenti: Valutazione per possibile scambio IOL
• Errori refrattivi residui: Correzione con tecniche corneali o scambio IOL
7.5 Considerazioni Economiche e di Accesso
Le considerazioni economiche giocano un ruolo significativo nella selezione delle IOL EDOF, con variazioni importanti tra sistemi sanitari e coperture assicurative [83].
Fattori di Costo-Efficacia:
• Riduzione della dipendenza dagli occhiali
• Qualità di vita migliorata
• Produttività lavorativa mantenuta
• Costi a lungo termine vs benefici
Strategie di Accesso:
• Programmi di finanziamento per pazienti
• Negoziazioni con assicurazioni per copertura parziale
• Educazione sui benefici a lungo termine
• Considerazione di opzioni alternative quando appropriate

8. Conclusioni e Direzioni Future
8.1 Sintesi delle Evidenze Cliniche
L’analisi comparativa delle IOL TECNIS PureSee™ e AcrySof® 1Q Vivity® rivela due approcci tecnologici distinti ma ugualmente validi per la correzione della presbiopia attraverso tecnologie EDOF [84]. Entrambe le IOL rappresentano avanzamenti significativi rispetto alle generazioni precedenti di IOL premium, offrendo profili di disturbi visivi favorevoli combinati con estensione clinicamente significativa del range visivo.
La PureSee IOL, con la sua tecnologia puramente refrattiva, offre prestazioni ottiche conservative che mantengono caratteristiche simili alle monofocali mentre forniscono benefici EDOF clinicamente rilevanti. Il profilo di dysphotopsia eccezionalmente favorevole (solo 3.4% di disturbi severi) la rende particolarmente appropriata per pazienti con alta sensibilità ai disturbi visivi o attività notturne significative.
La Vivity IOL, attraverso la tecnologia wavefront-shaping innovativa, introduce un paradigma completamente nuovo che combina utilizzo completo dell’energia luminosa con estensione controllata della profondità di fuoco. Il profilo clinico “monofocal-like” combinato con prestazioni EDOF robuste la posiziona come opzione versatile per un’ampia gamma di pazienti.
8.2 Implicazioni per la Pratica Clinica
Le evidenze presentate supportano l’integrazione di entrambe le tecnologie nella pratica clinica moderna, con selezione basata su algoritmi specifici che considerano fattori individuali del paziente [85]. La disponibilità di due approcci tecnologici distinti permette personalizzazione ottimale del trattamento basata su priorità visive, anatomia oculare e stile di vita.
L’importanza del counseling preoperatorio accurato non può essere sottovalutata, dato che le aspettative del paziente influenzano significativamente la soddisfazione postoperatoria. I chirurghi devono sviluppare competenze specifiche nella comunicazione dei benefici e limitazioni delle tecnologie EDOF per ottimizzare i risultati clinici.
8.3 Direzioni di Ricerca Future
Le aree di ricerca prioritarie per le tecnologie EDOF includono:
1. Studi a Lungo Termine: Valutazione delle prestazioni e stabilità oltre i 5 anni
2. Personalizzazione Avanzata: Sviluppo di algoritmi di selezione basati su intelligenza artificiale
3. Tecnologie Ibride: Combinazione di principi ottici diversi per ottimizzazione ulteriore
4. Biomarkers Predittivi: Identificazione di fattori che predicono successo con tecnologie specifiche
8.4 Raccomandazioni Finali
Basandosi sull’analisi delle evidenze disponibili, le seguenti raccomandazioni sono proposte per la pratica clinica:
1. Entrambe le IOL rappresentano opzioni clinicamente valide per la correzione della presbiopia con profili di sicurezza ed efficacia eccellenti
2. La selezione deve essere individualizzata basata su fattori specifici del paziente e priorità visive
3. Il counseling preoperatorio esteso è essenziale per ottimizzare aspettative e soddisfazione
4. Protocolli di follow-up specifici devono essere implementati per monitorare prestazioni e gestire complicazioni
5. La formazione chirurgica continua è necessaria per ottimizzare tecniche e risultati
La scelta tra TECNIS PureSee™ e AcrySof® 1Q Vivity® IOL deve essere guidata da valutazione clinica rigorosa, considerazione attenta delle priorità del paziente, e applicazione di principi di medicina basata su evidenze. Entrambe le tecnologie offrono vantaggi significativi nella correzione moderna della presbiopia e rappresentano opzioni eccellenti nell’armamentario del chirurgo oculista contemporaneo.
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Documento completato il: 23 Luglio 2025
Questo documento rappresenta una revisione scientifica basata su evidenze disponibili fino alla data di pubblicazione. Le raccomandazioni cliniche devono essere sempre integrate con il giudizio clinico individuale e le linee guida istituzionali specifiche.

