Cura Cheratocono: la mia Esperienza Positiva con il dr. Alberto Bellone

Quando ti sei accorto del tuo problema?
Mi sono accorto di avere il cheratocono ad una visita fatta da un ottico in un centro commerciale perchè il giorno dopo avrei dovuto fare il rinnovo della patente. Sono andato in questo centro commerciale e mi hanno fatto fare la visita oculistica con la macchinetta, la classica mongolfiera per vedere i decimi e l’ottico mi ha detto che l’astigmatismo secondo lui era troppo elevato per essere solo un astigmatismo normale e mi ha consigliato di andare a fare una visita più accurata.


E quanto tempo fa è successo questo?
4 anni fa. Il giorno stesso sono andato all’ospedale oftalmico dove mi hanno visitato e mi hanno detto che era alta la possibilità di avere un cheratocono e anche loro mi hanno consigliato di andare a fare una visita oculistica. Ho cominciato un percorso mio sbagliato, perchè sicuramente non mi sono affidato a delle persone giuste, però l’ho fatto e infatti la soluzione è stata di mettere per tre anni e mezzo mettere una lente rigida sul cheratocono e basta, soltanto quello.

Facevo un controllo all’anno, non peggiorava mai, mettevo sempre la lente con la stessa gradazione e sono stato abbastanza sereno per tre anni e qualche mese insomma. Poi è successo che tutto è nato da un ascesso corneale che penso sia stato provocato dall’utilizzo delle lenti improprio: le tenevo 26 ore al giorno, e da lì ho cominciato ad informarmi meglio su quello che era la mia patologia e dopo 7-8 visite oculistiche, vari pellegrinaggi in rete sono arrivato poi al Dott. Bellone.

Il problema del cheratocono era singolo oppure si associavano anche altri problemi di difetti?
No, io ero miope e astigmatico, ho cominciato a portare lenti a contatto morbide e occhiali da 10-13 anni, sapevo di avere miopia e astigmatismo ma non sapevo di avere il cheratocono.

Tu hai parlato di pellegrinaggi in rete perchè quando uno comincia a cercare una risposta alle proprie domande prima di tutto cerca di condividere, di capire se anche altri hanno lo stesso problema che è la cosa importante…
Infatti la prima forma di consolazione è il detto mal comune mezzo gaudio, quindi uno non si sente più diverso ma si sente parte di tante persone che hanno avuto lo stesso problema quindi stupidamente si pensa che il problema non sia poi così grave ma anzi è pericolosissima questa cosa, il problema è grave e il tempo è il peggior nemico di questo problema e quindi ho cercato in rete perchè mi sono detto che non era possibile nel 2012 che trapiantano di tutto cuori, polmoni, il mio problema fosse irrisolvibile fino al giorno in cui non mi trapiantateranno la cornea.

Non ci ho voluto credere perchè qualche oculista mi ha detto di aspettare e che tra una decina di anni, se sarà il caso, mi trapianteranno la cornea. Non ci ho creduto e allora ho cominciato ad informarmi su cosa fare e dopo qualche visita, non sono un amante particolare dei medici quindi ci ho messo un pò a trovare il mio, per poter avere il giusto rapporto, il feeling e questo è normale quando uno ha un problema serio, potersi fidare della persona, quindi ho incontrato il dott. Bellone il 5 luglio del 2012, mi ha fatto una visita accurata di 10 minuti, cosa che gli altri oculisti me l’hanno fatta in 3 sedute perchè non avevano la strumentazione per farla, quindi c’è un po’ di differenza tra un medico e l’altro, non mi ha detto nulla di strano, mi ha solo spiegato bene in cosa consisteva il mio problema e quali secondo lui erano le possibili cose da fare, non per guarire ma per cercare di conservare ciò che di buono ancora mi rimaneva.

Mi ha fatto un piano di attacco come l’abbiamo chiamato, che consisteva in 3 interventi ed io ho deciso immediatamente nella mia testa e il giorno dopo ho dato la conferma e in 100 giorni ho fatto tutto.

E’ passato pochissimo tempo perchè sono poco più di tre mesi da luglio ad adesso (novembre 2012, n.d.r.), con le vacanze estive di mezzo. Il primo intervento, avendo la stessa patologia in tutti e due gli occhi ma in forme diverse sia per posizione che per stadio evolutivo, ho fatto nei due occhi due cose diverse: nell’occhio sinistro, dove lo stadio era un po’ più avanzato e il cheratocono un po’ più centrale, ho installato gli anelli di Ferrara; nell’occhio destro invece dove il cheratocono è un po’ meno fastidioso, mi è stata installata nella parte posteriore dell’occhio e davanti al cristallino una lente per correggere il difetto visivo di miopia e astigmatismo e poi l’ultimo intervento, in entrambi gli occhi, ho fatto il crosslinking che è il cementificare la cornea con una vitamina e dei raggi ultravioletti.
Adesso mi sento bene e sono contento, soddisfatto perchè so di aver fatto la scelta giusta e riesco a tenere sotto controllo il problema e aspettare per un eventuale trapianto: cosa che spero di non dover mai fare peraltro.