NIDEK Mirante: Vedere Oltre il Visibile per Proteggere la Vostra Vista

La nuova frontiera della diagnostica oculare: proteggere la vista prima che i sintomi appaiano


I nostri occhi sono la finestra più preziosa sul mondo. Ma cosa accadrebbe se potessimo guardare oltre ciò che è visibile, per individuare i primissimi segnali di una malattia molto prima che questa comprometta la nostra capacità di vedere? Questa non è più una domanda per il futuro, ma una realtà resa possibile dalle tecnologie diagnostiche più avanzate.

Questo approccio preventivo è particolarmente cruciale qui in Piemonte. I dati demografici indicano che la nostra è una delle regioni con l’età media più avanzata d’Italia.¹ Questa realtà si traduce in una maggiore incidenza di patologie oculari legate all’invecchiamento, come la degenerazione maculare (DMLE) e il glaucoma.¹

mirante bellone torino

A rendere il quadro ancora più preoccupante è un dato nazionale allarmante: quasi la metà delle persone con più di 50 anni non si sottopone a una visita oculistica completa e regolare, creando una pericolosa lacuna nella prevenzione.⁴ In questo contesto, l’attesa dei sintomi non è una strategia, ma un rischio.

Riconoscendo questa specifica esigenza della nostra comunità, lo studio del Dott. Alberto Bellone ha investito in una tecnologia che rappresenta l’apice della diagnostica oculare: il NIDEK Mirante. Questa piattaforma rivoluzionaria “tutto-in-uno” non è semplicemente un nuovo macchinario, ma una risposta diretta e mirata a una sfida sanitaria concreta per i cittadini di Torino e di tutto il Piemonte.

È l’impegno del Dott. Bellone a offrire una cura della vista proattiva e preventiva, fornendo una visione incredibilmente dettagliata e completa della salute dell’occhio in modo rapido, confortevole e preciso.

 

NIDEK Mirante: Una Finestra Completa sulla Salute della Vostra Retina

Il vero valore del NIDEK Mirante risiede nella sua capacità di integrare molteplici esami di altissimo livello in un’unica piattaforma, trasformando radicalmente l’esperienza del paziente.⁵ Questo approccio “tutto-in-uno” elimina la necessità di spostarsi tra diversi strumenti diagnostici, riducendo i tempi della visita e il disagio per il paziente.⁵ L’integrazione dei dati acquisiti da diverse modalità sulla stessa macchina permette inoltre una correlazione più precisa tra la struttura anatomica e la sua funzionalità, portando a diagnosi più rapide e sicure, spesso in un’unica seduta.⁵ L’esame con Mirante si fonda su tre pilastri fondamentali: una visione panoramica completa, una chiarezza senza precedenti e un’esperienza confortevole per il paziente.

Visione Panoramica (Ultra-Wide Field): Una Mappa Completa della Vostra Retina

Gli esami tradizionali del fondo oculare sono spesso paragonabili a guardare una vasta città attraverso il buco di una serratura, mostrando solo una piccola porzione centrale della retina. Il NIDEK Mirante, al contrario, fornisce una “mappa satellitare” completa. Grazie a uno speciale adattatore, è in grado di catturare un’immagine ad altissima definizione con un campo visivo di 163°.⁹ Questa visione ultra-grandangolare permette di esaminare in un unico scatto l’intera retina, “dalla fovea (il punto di massima visione) fino all’estrema periferia”.¹⁰ Questa capacità è fondamentale per individuare precocemente patologie che nascono nelle aree periferiche, come rotture retiniche, distacchi o i primi segni della retinopatia diabetica, che altrimenti potrebbero passare inosservate.⁵

NIDEK Mirante

Chiarezza Senza Precedenti (Ultra 4K HD): Vedere la Malattia al Suo Stadio Iniziale

La vera forza della diagnosi precoce risiede nella capacità di vedere i dettagli più piccoli. Il Mirante acquisisce immagini con una risoluzione straordinaria di 4096×4096 pixel, una qualità definita Ultra 4K HD.⁵ Questa incredibile nitidezza permette di visualizzare “le più sottili alterazioni patologiche” e “i minimi dettagli dei capillari”.⁵ Grazie alla sua tecnologia a scansione laser confocale (SLO), il Mirante è in grado di ottenere immagini nitide e contrastate anche in presenza di opacità dei mezzi diottrici, come la cataratta, una condizione che spesso ostacola gli esami tradizionali.⁵ Questo livello di dettaglio consente di identificare potenziali problemi quando sono ancora microscopici, offrendo la possibilità di intervenire per proteggere la vista molto prima che il paziente possa avvertire un qualsiasi sintomo.

Un Esame Confortevole e Rapido

L’esperienza del paziente è al centro della progettazione del NIDEK Mirante. L’esame è pensato per essere il più confortevole e veloce possibile. Funzioni come la messa a fuoco automatica e l’acquisizione rapida delle immagini riducono al minimo il tempo di permanenza sulla macchina.⁹ Per i pazienti che hanno difficoltà a mantenere lo sguardo fisso, l’innovativo algoritmo FlexTrack corregge automaticamente le distorsioni dovute al movimento, garantendo sempre immagini di alta qualità.¹² Inoltre, l’allineamento avviene tramite un laser a infrarossi quasi impercettibile, che riduce al minimo l’abbagliamento, e molti esami possono essere eseguiti senza la necessità di dilatare la pupilla, eliminando il fastidio e l’attesa post-visita.⁵ L’intero processo è non a contatto, rapido e completamente indolore.²⁰

Le Tecnologie Innovative di Mirante al Servizio dei Vostri Occhi

Il NIDEK Mirante non è un singolo strumento, ma una piattaforma multimodale che integra le più avanzate tecnologie di imaging retinico. Ognuna di esse offre una prospettiva unica sulla salute dell’occhio, e la loro combinazione fornisce un quadro diagnostico di una completezza ineguagliabile.

Tecnologia / Modalità Cosa Fa per Voi (Spiegazione Semplice) Perché è Importante per la Vostra Salute
Imaging Ultra-Wide Field (UWF) Scatta una foto panoramica di quasi tutta la vostra retina in un colpo solo. Permette di trovare problemi nella periferia che potrebbero essere trascurati, fondamentale per i diabetici e per la prevenzione dei distacchi di retina.
OCT e OCT-Angiografia (OCT-A) Crea una “scansione” a strati della retina e una mappa 3D dei vasi sanguigni, senza iniezioni. Essenziale per diagnosticare e monitorare il glaucoma e le maculopatie. L’OCT-A rileva la crescita di vasi anomali in modo sicuro e precoce.
Autofluorescenza del Fondo (FAF) Realizza una “mappa energetica” per valutare lo stato di salute delle cellule che supportano la visione. Rileva lo stress o il danno cellulare precoce, aiutando a monitorare la degenerazione maculare “secca” e a preservare la funzione della retina.
Retro Mode (Esclusiva Mirante) Utilizza una luce speciale per vedere depositi nascosti sotto la retina, invisibili con altri metodi. Fornisce la diagnosi più precoce possibile della degenerazione maculare, permettendo un monitoraggio ottimale per proteggere la vostra visione centrale.
Fluorangiografia (FAG) e Angiografia con Verde Indocianina (ICG) Mappa con precisione la circolazione sanguigna della retina e della coroide utilizzando un mezzo di contrasto. Fornisce la diagnosi più accurata per le patologie vascolari complesse, quando un’analisi dettagliata del flusso sanguigno è indispensabile.

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OCT e OCT-Angiografia (OCT-A): Una Visione a Strati, Senza Iniezioni

La Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) è una tecnologia che permette di ottenere immagini a sezione trasversale ad altissima risoluzione degli strati della retina, come una sorta di “TAC” dell’occhio.¹⁶ Il Mirante offre un’area di scansione OCT molto ampia, fino a
16.5×12 mm, che consente di analizzare contemporaneamente la macula e il nervo ottico.⁹ L’evoluzione di questa tecnica è l’
OCT-Angiografia (OCT-A), una modalità rivoluzionaria che visualizza il flusso nei vasi sanguigni della retina e della coroide senza la necessità di iniettare un colorante per via endovenosa.⁵ Questo esame non invasivo è fondamentale per la gestione del glaucoma (misurando lo spessore delle fibre nervose), della degenerazione maculare e dell’edema maculare diabetico.¹²

Autofluorescenza del Fondo (FAF): La Mappa di Salute delle Vostre Cellule Retiniche

L’autofluorescenza del fondo (FAF) è un esame non invasivo che valuta la salute e il metabolismo dell’epitelio pigmentato retinico (RPE), uno strato di cellule fondamentale per il nutrimento dei fotorecettori.⁹ Il Mirante offre sia la FAF in luce blu (Blue-FAF) che in luce verde (Green-FAF), fornendo una valutazione più completa.⁹ Questa “mappa energetica” permette di individuare precocemente lo stress o il danno cellulare, ed è particolarmente preziosa per la diagnosi e il monitoraggio della degenerazione maculare “secca” e dell’atrofia geografica.⁹

Retro Mode: Rivelare il Nascosto, la Tecnologia Esclusiva per la Diagnosi Precoce della Degenerazione Maculare

La Retro Mode è una delle innovazioni più significative e una caratteristica esclusiva del NIDEK Mirante, che rappresenta un punto di svolta nella diagnosi precoce della degenerazione maculare legata all’età (DMLE). Si tratta di una tecnica unica e non invasiva che utilizza il principio della retroilluminazione con luce infrarossa per creare una visione pseudo-tridimensionale degli strati più profondi della retina e della coroide, rivelando dettagli altrimenti invisibili con le tecniche convenzionali.⁹

Il Retro Mode si basa su un principio fisico innovativo che sfrutta la luce diffusa multipla. A differenza dell’imaging confocale tradizionale, che cattura la luce direttamente riflessa dalla superficie retinica, il Retro Mode utilizza aperture deviate lateralmente che catturano selettivamente la luce retrodiffusa da direzioni specifiche. Il sistema impiega un laser infrarosso a 790 nm che penetra efficacemente attraverso gli strati retinici esterni, l’epitelio pigmentato retinico (EPR) e la coroide, creando un effetto di transilluminazione che evidenzia le alterazioni strutturali con un contrasto superiore. Quando la luce attraversa le strutture retiniche e incontra irregolarità morfologiche come le drusen (i primi depositi della degenerazione maculare), queste creano ombre caratteristiche che simulano un effetto di profondità tridimensionale, permettendo di visualizzare anche le lesioni più sottili.

Le Tre Modalità di Acquisizione del Retro Mode

Il Retro Mode offre tre modalità di acquisizione complementari, ciascuna ottimizzata per specifiche applicazioni diagnostiche. Queste modalità si differenziano per la posizione dell’apertura che cattura la luce retrodiffusa, creando pattern di ombreggiatura diversi che rivelano aspetti complementari delle stesse strutture retiniche.

La modalità DR (Deviated Right – Apertura Deviata a Destra) utilizza un’apertura ristretta posizionata lateralmente a destra del percorso ottico confocale. In questa modalità, le drusen appaiono come rilievi convessi, simili a piccole montagnole sulla superficie retinica, con ombre scure localizzate sul lato sinistro della lesione. Questa modalità ha dimostrato prestazioni cliniche eccellenti, con una sensibilità del 92% per le drusen dure e del 78,5% per le drusen molli, e una correlazione con l’OCT (ICC) di 0,94-0,96. La modalità DR è particolarmente efficace per il rilevamento e la quantificazione delle drusen, la valutazione del distacco dell’epitelio pigmentato retinico (PED), l’analisi delle alterazioni dell’EPR e lo screening precoce della degenerazione maculare.

La modalità DL (Deviated Left – Apertura Deviata a Sinistra) rappresenta l’immagine speculare della modalità DR, utilizzando un’apertura posizionata lateralmente a sinistra. In questa configurazione, le stesse drusen che in DR apparivano come rilievi convessi mostrano un aspetto completamente diverso: appaiono come depressioni concave, simili ai crateri della superficie lunare, con ombre localizzate sul lato destro. Questo effetto “crateri lunari” è una delle caratteristiche più distintive del Retro Mode e deriva dalla particolare interazione tra la luce lateralmente deviata e la morfologia tridimensionale delle drusen. La modalità DL presenta una sensibilità dell’85,2% per le drusen dure e del 79,7% per le drusen molli, con una correlazione con l’OCT di 0,85-0,96.

La modalità RA (Ring Aperture – Apertura Anulare) utilizza un’apertura anulare con uno stop centrale circolare che blocca efficacemente la luce direttamente riflessa, permettendo il passaggio esclusivamente della luce ampiamente diffusa. Questa modalità produce immagini con contrasto ridotto rispetto a DR e DL, ma eccelle particolarmente nella visualizzazione dell’atrofia retinica completa (cRORA), con un rilevamento del 96% dei casi e una correlazione (ICC) di 0,97, la più elevata tra tutte le modalità. Nella modalità RA, i vasi coroidei diventano chiaramente visibili nelle aree di atrofia, e la definizione dei bordi delle aree atrofiche è eccellente, rendendola il gold standard per la valutazione dell’atrofia geografica.

L’Effetto “Crateri Lunari”: Comprendere l’Aspetto Pseudo-3D delle Drusen

Una delle caratteristiche più affascinanti e clinicamente rilevanti del Retro Mode è il cosiddetto effetto “crateri lunari”, che permette di visualizzare le drusen con un aspetto tridimensionale unico. Le drusen sono depositi extracellulari che si accumulano tra la lamina basale dell’EPR e lo strato collagenoso interno della membrana di Bruch, creando irregolarità topografiche che interrompono il percorso della luce infrarossa e generano ombre direzionali caratteristiche.

Ciò che rende il Retro Mode particolarmente potente è che le stesse drusen cambiano completamente aspetto tra le modalità DR e DL. In modalità DR, le drusen appaiono come rilievi convessi, simili a piccole colline sulla superficie retinica, con bordi chiari e ombre scure sul lato sinistro. In modalità DL, le stesse drusen appaiono come depressioni concave, simili a crateri lunari, con bordi scuri e ombre sul lato destro. Questo fenomeno ottico non è un artefatto, ma una conseguenza diretta della direzione dell’illuminazione laterale, e fornisce informazioni complementari essenziali per una corretta interpretazione diagnostica.

L’analisi simultanea delle modalità DR e DL è fondamentale per una corretta interpretazione diagnostica. Le due modalità forniscono informazioni complementari che permettono di confermare la natura tridimensionale delle lesioni, eliminare artefatti ottici, ottenere una visualizzazione completa delle alterazioni morfologiche e misurare con precisione l’estensione delle patologie. La correlazione tra l’aspetto pseudo-3D del Retro Mode e le immagini OCT è eccellente, con un coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) di 0,94-0,96 per la rilevazione delle drusen.

Superiorità Diagnostica nella Degenerazione Maculare

Studi clinici hanno dimostrato la superiorità significativa del Retro Mode rispetto alla fotografia a colori tradizionale nel rilevamento delle drusen. Il Retro Mode in modalità DR rileva quasi il doppio delle drusen rispetto alla fotografia a colori, e l’accuratezza combinata delle modalità DR e DL raggiunge quasi il 100% nel rilevamento delle drusen. Particolarmente importante è la capacità del Retro Mode di visualizzare drusen piccole (inferiori a 40 micrometri) che sono visibili solo con questa tecnica e non con la fotografia tradizionale. Questo permette di identificare i primissimi segni della degenerazione maculare quando sono ancora a livello sub-clinico, offrendo un vantaggio decisivo nella gestione proattiva della patologia.

Per una popolazione come quella piemontese, con un’alta prevalenza di DMLE dovuta all’età media avanzata, questa tecnologia rappresenta un punto di svolta. La capacità di individuare i primissimi segnali della malattia permette di monitorare e intervenire per preservare la preziosa visione centrale prima che si manifestino sintomi o danni irreversibili.

Vantaggi Clinici del Retro Mode

Il Retro Mode offre numerosi vantaggi che lo rendono uno strumento prezioso nella pratica clinica quotidiana. Dal punto di vista della sicurezza, è completamente non invasivo e non richiede l’iniezione di coloranti, eliminando qualsiasi rischio di reazioni allergiche o effetti collaterali. La rapidità di acquisizione è paragonabile a quella della fotografia del fundus, permettendo un workflow clinico efficiente e un maggiore throughput di pazienti. Il comfort del paziente è significativamente superiore rispetto all’angiografia, poiché la luce infrarossa è molto meno irritante della luce blu utilizzata negli esami angiografici tradizionali.

La versatilità del Retro Mode è un altro vantaggio importante: grazie alle proprietà della lunghezza d’onda infrarossa, l’esame è efficace anche in presenza di opacità del cristallino, rendendolo applicabile anche in pazienti con cataratta iniziale. La sensibilità nel rilevamento delle drusen sottili permette una diagnosi precoce della degenerazione maculare e un monitoraggio accurato della progressione. Infine, le immagini pseudo-3D en-face forniscono una comprensione immediata della morfologia lesionale, facilitando la comunicazione con il paziente e la pianificazione terapeutica.

Approccio Multimodale: Il Retro Mode nel Contesto Diagnostico Completo

È importante sottolineare che il Retro Mode non sostituisce l’OCT, che rimane il gold standard per la valutazione anatomica, ma lo complementa in modo sinergico. L’OCT fornisce la conferma anatomica, la misurazione precisa degli spessori e la localizzazione stratificata delle lesioni, mentre il Retro Mode offre uno screening rapido, una visualizzazione en-face intuitiva e un rilevamento superiore delle drusen sottili. La correlazione tra le due tecniche è eccellente, con un ICC di 0,94-0,96 per il rilevamento delle drusen.

Il Retro Mode si integra perfettamente anche con l’autofluorescenza del fondo (FAF), che valuta il metabolismo dell’EPR e l’accumulo di lipofuscina, fornendo informazioni funzionali, mentre il Retro Mode fornisce informazioni morfologiche e strutturali. La combinazione di queste modalità permette di ottenere un quadro completo che integra aspetti funzionali e strutturali.

Nei casi in cui è necessaria una valutazione dinamica della perfusione vascolare o dell’attività di malattia, il Retro Mode può essere utilizzato come strumento di screening iniziale, riservando l’angiografia con fluorescina (FA) o con verde di indocianina (ICG) ai casi in cui è effettivamente necessaria una valutazione dinamica dettagliata. Questo approccio permette di ridurre il numero di esami invasivi, migliorando il comfort del paziente e l’efficienza del workflow clinico.

Applicazioni Cliniche Oltre la Degenerazione Maculare

Sebbene il Retro Mode sia particolarmente prezioso per la diagnosi precoce della degenerazione maculare, le sue applicazioni cliniche si estendono a numerose altre patologie retiniche. Nella corioretinopatia sierosa centrale (CSC), il Retro Mode mostra prestazioni eccellenti, con un accordo inter-operatore perfetto (ICC 100%) per le modalità DR e DL, permettendo una visualizzazione ottimale del fluido sottoretinico e del distacco dell’EPR.

Per l’atrofia geografica, come già menzionato, la modalità RA rappresenta il gold standard, con un rilevamento del 96% dei casi e la migliore correlazione tra tutte le modalità (ICC 0,97). Nell’edema maculare cistoide (CME), il Retro Mode permette di visualizzare gli spazi cistoidi con un caratteristico pattern “honeycomb”, con una sensibilità dell’87,5% e una specificità del 100%. Anche per le membrane epiretiniche e i nevi coroidali, il Retro Mode fornisce informazioni diagnostiche preziose con elevata sensibilità e specificità.

Angiografia Tradizionale (FAG e ICG): Mappatura di Precisione della Circolazione Retinica

Nei casi in cui è necessaria un’analisi dinamica della circolazione, il Mirante esegue la fluorangiografia (FAG) e l’angiografia con verde di indocianina (ICG) con una qualità eccezionale.⁵ La sua capacità di acquisire le immagini FAG e ICG simultaneamente e in modalità ultra-grandangolare fornisce una visione completa e dettagliata sia della circolazione retinica che di quella coroideale, più profonda.⁵ Il monitoraggio a infrarossi in tempo reale (live IR) garantisce una tempistica perfetta nell’acquisizione delle fasi precoci dell’esame, un dettaglio cruciale per una diagnosi accurata.⁵

Prevenzione e Gestione Mirata delle Principali Patologie Oculari

La versatilità del NIDEK Mirante permette di applicare le sue tecnologie avanzate alla diagnosi e al monitoraggio delle più diffuse e temute patologie oculari, con un’attenzione particolare a quelle più rilevanti per la popolazione del nostro territorio.

Focus sulla Degenerazione Maculare (DMLE)

La DMLE è una delle principali cause di perdita della vista dopo i 60 anni e rappresenta una preoccupazione crescente in Piemonte.²⁹ Il Mirante è lo strumento definitivo per la sua gestione: la combinazione di OCT ad alta definizione (per monitorare la presenza di liquidi nella forma umida), FAF (per tracciare l’evoluzione dell’atrofia nella forma secca) e, soprattutto, l’esclusiva Retro Mode (per individuare le drusen nella fase più precoce) offre un controllo completo della malattia in ogni suo stadio.²⁵

Focus sulla Retinopatia Diabetica

In Italia, la retinopatia diabetica è una complicanza molto diffusa (il 17% dei diabetici in Piemonte presenta complicanze oculari) e rappresenta una delle principali cause di cecità in età lavorativa.⁴ Per questi pazienti, l’imaging Ultra-Wide Field del Mirante è di importanza critica, poiché permette di esaminare la retina periferica, dove spesso compaiono i primi segni di danno vascolare.¹³ L’OCT-Angiografia non invasiva offre inoltre un potente strumento per monitorare l’evoluzione della microcircolazione senza ricorrere a mezzi di contrasto.³⁵

Focus sul Glaucoma

Il glaucoma è una malattia silente che danneggia il nervo ottico in modo progressivo e irreversibile. La sua prevalenza aumenta con l’età, un fattore chiave per la popolazione piemontese.¹ La capacità dell’OCT del Mirante di misurare con precisione micrometrica lo spessore dello strato delle fibre nervose retiniche (RNFL) consente di rilevare il danno glaucomatoso anni prima che il paziente possa notare un calo della vista, permettendo di iniziare la terapia in tempo per preservare la funzione visiva.¹²

Perché Abbiamo Scelto NIDEK Mirante per i Nostri Pazienti: Un Impegno Verso l’Eccellenza

La scelta di una tecnologia diagnostica è una decisione cruciale che riflette la filosofia di uno studio medico. Nel panorama dell’imaging retinico, diversi strumenti offrono vantaggi specifici: alcuni un campo visivo estremamente ampio ma con colori alterati (“pseudo-colori”) che possono mascherare dettagli importanti³⁸, altri un’alta risoluzione ma con un campo visivo più ristretto.³⁸

Il NIDEK Mirante rappresenta la sintesi perfetta di queste esigenze. Offre un campo visivo ultra-grandangolare di 163° mantenendo al contempo colori reali e fedeli, una risoluzione Ultra 4K HD senza compromessi, e la capacità di integrare in un’unica piattaforma tutte le modalità diagnostiche più avanzate: OCT, OCT-Angiografia, autofluorescenza, angiografia tradizionale e l’esclusiva Retro Mode.⁹ Studi comparativi diretti hanno confermato che il Mirante offre prestazioni equivalenti o superiori rispetto ad altre piattaforme multimodali di riferimento, con l’ulteriore vantaggio di una maggiore versatilità e facilità d’uso.⁴²

Questa scelta strategica significa che non dobbiamo scegliere tra ampiezza del campo, accuratezza del colore o capacità di analisi multimodale. Per i nostri pazienti, questo si traduce in una diagnosi più rapida, più confortevole, più completa e, in definitiva, più accurata.

La Vostra Visita con NIDEK Mirante presso gli Studi di Torino

Sottoporsi a un esame con il NIDEK Mirante è un’esperienza semplice e serena. La procedura è rapida, non prevede contatto con l’occhio e, come già menzionato, spesso non richiede nemmeno la dilatazione della pupilla, permettendovi di tornare subito alle vostre attività quotidiane.¹⁷
Uno dei grandi vantaggi di questa tecnologia è la possibilità di visualizzare insieme al medico le immagini ad altissima definizione della vostra retina. Questo vi permette di comprendere a fondo il vostro stato di salute oculare e di partecipare attivamente alle decisioni terapeutiche, in un percorso di cura condiviso.⁵
Non è necessario recarsi in grandi centri di ricerca per accedere a una diagnostica oculare di livello mondiale. Il Dott. Alberto Bellone ha portato questa tecnologia d’avanguardia nella sua sede di Torino, rendendo lo standard più elevato di cura della vista comodo e accessibile per la nostra comunità.⁴⁶
La vostra vista è troppo importante per essere lasciata al caso. Un esame diagnostico avanzato con il NIDEK Mirante è il miglior investimento che possiate fare per la salute a lungo termine dei vostri occhi, specialmente se avete più di 50 anni o presentate fattori di rischio come il diabete o familiarità per patologie oculari.
Prenotate oggi la vostra valutazione retinica completa.

● SEDE DI TORINO:

○ Corso Giovanni Pascoli, 5
○ Tel: +39.011.3186318
○ WhatsApp: +39.3279003802

 

Bibliografia

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32. Multimodal Retinal Imaging of AMD Using the Mirante SLO – Eyetube, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://eyetube.net/spotlight/nidek/multimodal-retinal-imaging-of-amd-using-the-mirante-slo
33. I RISULTATI IN PIEMONTE – ISS -Epicentro, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://www.epicentro.iss.it/igea/raccolta/Allegati/piemonte/Quadri_Piemonte.pdf
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44. NIDEK | Mirante SLO/OCT Combo – Product Demonstration – YouTube, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://www.youtube.com/watch?v=ZS3dnHnHnuo
45. RS-1 Glauvas, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://rom-nidek.com/wp-content/uploads/2024/10/brochure-ita_RS_1_xWeb_2024.pdf
46. Oculista Torino. Diagnosi e cura malattie dell’occhio – Alberto Bellone, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://albertobellone.it/dove-sono/
47. Oculista Torino. Diagnosi e cura malattie dell’occhio – Alberto Bellone, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://oculista.net/dove-sono/
48. Alberto Bellone oculista e chirurgo vitreo-retinico, accesso eseguito il giorno settembre 18, 2025, https://theyenews.it/alberto-bellone/