L’Acuità Visiva: Cos’è e Perché Misurarla
L’acuità visiva, nota comunemente come visus, indica la capacità dell’occhio di mettere a fuoco e distinguere i dettagli fini degli oggetti. In clinica oftalmologica, rappresenta il parametro principale per valutare l’efficienza del sistema visivo. La misurazione si effettua durante la visita specialistica attraverso tavole optometriche (ottotipi) composte da lettere, numeri o simboli. L’espressione più comune del risultato è in decimi: raggiungere i “10/10” (con o senza occhiali) indica una visione normale. Tuttavia, una riduzione del visus non segnala unicamente la presenza di difetti refrattivi come miopia, ipermetropia o astigmatismo. Può infatti essere il sintomo di patologie oculari ben più serie, come la cataratta, il glaucoma o le degenerazioni maculari senili.
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Sottoporsi a controlli oculistici regolari per misurare l’acuità visiva è uno step fondamentale della prevenzione. La massima acuità visiva ottenibile (BCVA) dipende infatti dall’integrità di tutto l’apparato, dalla trasparenza della cornea fino alla perfetta funzionalità del nervo ottico e delle aree cerebrali deputate all’elaborazione delle immagini.
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