Glaucoma e Stress Cronico: Quali Legami?
Il glaucoma, principale causa di cecità irreversibile nel mondo, può dipendere da molteplici fattori, alcuni modificabili; tra questi, si sta indagando il ruolo dello stress cronico, che, attraverso l’aumento del cortisolo, potrebbe influire sulla pressione intraoculare e sulla progressione della malattia.
La patologia è legata sia a fattori meccanici che vascolari, ma recenti studi hanno esplorato anche il coinvolgimento del sistema nervoso autonomo (ANS). La disregolazione dell’ANS, che comprende il sistema simpatico e parasimpatico, può alterare l’equilibrio della pressione oculare: lo stress cronico provoca vasocostrizione e modifica il deflusso dell’umore acqueo, contribuendo al danno glaucomatoso.
Ad attirare la nostra attenzione in merito a questo argomento è un articolo pubblicato su iapb.it
Tra i fattori di rischio non modificabili per il glaucoma figurano età, familiarità e ipertensione, ma lo stress cronico potrebbe rientrare tra quelli modificabili. La produzione eccessiva di cortisolo, infatti, danneggia il trabecolato oculare, ostacolando il deflusso e aumentando la pressione intraoculare.
Uno studio pubblicato su Glaucoma Today ha evidenziato che tecniche di respirazione lenta, come la “tecnica 365” (3 sessioni giornaliere di 6 cicli respiratori al minuto per 5 minuti), possono ridurre il cortisolo e la pressione intraoculare. Dopo sei settimane, i pazienti trattati hanno registrato miglioramenti significativi.
Sebbene lo stress cronico non sia sempre la causa diretta della progressione del glaucoma, potrebbe essere un fattore aggravante, specialmente in casi dove la pressione intraoculare è stabile ma la malattia progredisce. Tecniche come la respirazione profonda e la meditazione, integrate in un percorso terapeutico completo, possono rappresentare un valido supporto.
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