10/10 News – Episodio 12

10. Miodesopsie: Spiegazione e Trattamenti delle Mosche Volanti nell’Occhio. Le miodesopsie, conosciute come mosche volanti, sono formazioni filiformi o puntiformi nel vitreo dell’occhio, che proiettano ombre sulla retina e generano macchie visibili. Queste anomalie possono comparire a qualsiasi età ma sono più comuni tra i cinquant’anni e i sessant’anni. Il loro aspetto varia da persona a persona, con forme e dimensioni differenti. Solitamente legate all’invecchiamento del vitreo, le miodesopsie possono anche essere causate da patologie oculari più gravi come distacco della retina o infezioni. Fattori di rischio includono miopia, interventi chirurgici oculari e malattie sistemiche come il diabete. I sintomi comprendono vista offuscata, ombre diffuse e flash luminosi. La diagnosi richiede la valutazione di un oculista attraverso la storia clinica e vari esami oculari. Attualmente, non esiste una cura completa, ma la vitreolisi con yag laser può essere un’opzione, in alcuni casi. → Link

9. Albinismo: Genetica e Impatto sulla Vista. L’albinismo, una condizione genetica, è caratterizzata dalla mancanza o riduzione di melanina, il pigmento responsabile del colore di pelle, capelli e occhi. Questa condizione, che dura per tutta la vita, è associata a difetti visivi come fotofobia, nistagmo e astigmatismo. Esistono due forme principali di albinismo: l’oculocutaneo, che coinvolge pelle, occhi e capelli, e l’oculare, centrato principalmente sugli occhi. Le persone con albinismo possono manifestare problemi visivi, tra cui riduzione dell’acuità, miopia e ipermetropia. La pelle chiara rende, chi soffre di albinismo, suscettibile alle scottature e ai tumori cutanei. La diagnosi di albinismo si basa sull’anamnesi, esami oculari e cutanei, con test genetici per determinarne il tipo. Non esiste una cura, ma il trattamento mira ad alleviare sintomi come fotofobia, con l’uso di occhiali da sole, e problemi visivi, che potrebbero richiedere interventi chirurgici. → Link

8. Nistagmo: I Movimenti Oculari Involontari. Il nistagmo, caratterizzato dai movimenti involontari dei bulbi oculari, può essere fisiologico, legato agli adattamenti visivi naturali, o patologico, correlato a disfunzioni cerebrali. Le tipologie fisiologiche includono il nistagmo optocinetico e vestibolare. Nel caso patologico, il nistagmo può causare significativa riduzione della vista, distinguendosi tra congenito (presente dalla nascita) e acquisito (sviluppato nel corso della vita). Le cause variano da disturbi ereditari a condizioni oculari e neurologiche come ambliopia, sclerosi multipla o ictus. I sintomi includono oscillopsia e disturbi dell’equilibrio, con impatti sulla percezione della profondità e su attività quotidiane come salire le scale. La diagnosi coinvolge esami oculistici, ortottici e, talvolta, neurologici. Il trattamento mira a gestire la causa sottostante, utilizzando farmaci, interventi chirurgici o supporti visivi. Una tempestiva consultazione con l’oculista è cruciale per affrontare questa condizione e preservare la qualità della vista. → Link

7. Herpes Oculare: Sintomi e Trattamenti Efficaci. L’herpes oculare, causato dal virus Herpes simplex di tipo 1, presenta sintomi variabili che vanno dalla fotosensibilità alla vista offuscata e può coinvolgere entrambi gli occhi. Il contagio avviene attraverso il contatto con persone o zone infette. I sintomi comuni includono occhi arrossati, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione e dolori oculari. L’herpes oculare può differire da altre condizioni simili come la congiuntivite, rendendo cruciale una diagnosi tempestiva da parte dell’oculista. Il trattamento, personalizzato in base alla gravità e all’area coinvolta, spesso coinvolge farmaci antivirali, oltre a colliri e unguenti oftalmici. L’igiene personale è essenziale durante la terapia, e il medico può anche prescrivere antibiotici in caso di sovrainfezione batterica. In casi gravi, con coinvolgimento della retina o della cornea, potrebbe essere necessario ricorrere a interventi chirurgici o trapianti di cornea per evitare danni progressivi. La gestione delle recidive richiede un attento monitoraggio medico. La consulenza con l’oculista è fondamentale per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato, contribuendo a preservare la salute degli occhi. → Link

6. La Pupillometria Automatizzata: Strumento Cruciale per Monitorare Lesioni Cerebrali. La pupillometria automatizzata si rivela un mezzo prezioso per analizzare le lesioni cerebrali acute, offrendo predizioni oggettive e affidabili sul loro sviluppo. Lo studio Orange, condotto dall’Università di Milano-Bicocca, coinvolgendo 514 pazienti, ha dimostrato che la pupillometria quantitativa è in grado di predire l’esito neurologico e la mortalità a sei mesi. Le lesioni cerebrali acute, sia traumatiche che non traumatiche, possono compromettere la funzione cerebrale in modo temporaneo o permanente. La reattività pupillare assume un ruolo critico nelle prime fasi di soccorso, indicando la presenza di emergenze neurologiche. Il pupillometro, utilizzato per valutare l’indice neurologico della pupilla, offre una valutazione più precisa rispetto ai metodi manuali. L’indice neurologico della pupilla si basa sulla velocità e sull’ampiezza della risposta pupillare alla luce, fornendo informazioni quantitative standardizzate. Lo studio ha rilevato che valori bassi dell’indice neurologico della pupilla sono associati a esiti sfavorevoli, mentre valori normali indicano un minor rischio. L’analisi delle pupille tramite pupillometria consente di monitorare dinamicamente il cambiamento nel tempo, fornendo un precoce allarme di lesioni gravi e consentendo un monitoraggio accurato della risposta alla terapia. → Link

5. Emianopsia: Analisi di una Perdita di Vista Parziale. L’emianopsia, una condizione caratterizzata dalla perdita parziale del campo visivo, può influenzare significativamente la vita quotidiana, rendendo complicate attività come la lettura, la guida e il camminare. Le tipologie di emianopsia includono varianti laterali, verticali, altitudinali o orizzontali, a seconda della direzione del campo visivo interessato. La perdita della vista può derivare da lesioni al chiasma ottico o al tratto ottico, a patologie come ictus, meningite, tumori cerebrali e traumi, determinando emianopsia omonima o eteronima. I sintomi principali includono compromissione visiva e, talvolta, emicrania. La diagnosi richiede esami del campo visivo, tomografia ottica, e altri test oculistici. Non esiste una cura diretta per l’emianopsia; la terapia si concentra sul trattamento della causa sottostante. In alcuni casi, la correzione della causa può ripristinare la vista, mentre in altri potrebbe essere necessaria una riabilitazione oculare. L’importanza di una valutazione medica tempestiva è fondamentale, data la connessione di questa condizione a patologie del sistema nervoso. → Link

4. Cesara Buonamici e l’Incidente Oculare: La Nevralgia del Trigemino. Cesara Buonamici, rinomata giornalista, volto del TG5 e attuale opinionista del Grande Fratello, ha affrontato un noto problema all’occhio, suscitando l’interesse del pubblico. Inizialmente attribuito a complicazioni alla palpebra, la Buonamici continuò a condurre il telegiornale senza interruzioni nonostante il disagio. La malattia in questione fu identificata come nevralgia del trigemino, una condizione neuropatica caratterizzata da dolori acuti che coinvolgono occhio, guancia e mandibola. Nonostante il potenziale impatto invalidante, Cesara Buonamici dimostrò notevole resilienza continuando il proprio lavoro. Il medico della giornalista optò per un approccio anestetico, bloccando temporaneamente l’occhio colpito. Di fronte alle crescenti speculazioni mediatiche, la stessa conduttrice decise di porre fine alle voci attraverso una dichiarazione ufficiale, smentendo anche ipotesi di interventi estetici. → Link

3. I Fosfeni: Luci e Colori Quando Chiudiamo gli Occhi. Quando chiudiamo gli occhi o ci troviamo al buio, spesso osserviamo fenomeni visivi affascinanti come fosfeni, modelli caleidoscopici di colori o bagliori. La Prof.ssa Katrina Schmid, della Queensland University of Technology, spiega che ciò è dovuto a segnali interni prodotti dalle cellule oculari, che generano illusioni luminose durante il normale funzionamento dell’occhio. Questi segnali, provenienti dalla parte posteriore degli occhi, causano variazioni nell’attività delle cellule, influenzando forme e colori. Anche le cellule responsabili della percezione dei colori contribuiscono a questo “spettacolo” visivo. Sebbene comuni e innocui, i fosfeni possono anche segnalare problemi alla retina o condizioni neurologiche. Fenomeno affascinante, i fosfeni sono una testimonianza dell’intricato funzionamento del nostro sistema visivo. → Link

2. Neurite Ottica: La Patologia Oculare Infiammatoria. La neurite ottica è una patologia infiammatoria che colpisce il nervo ottico, prevalentemente manifestandosi in adulti tra i venti e i quarant’anni. Le sue origini possono essere eterogenee, non limitandosi solo a cause infiammatorie, ma anche a demielinizzazione, degenerazione e tossicità da varie fonti come neuromielite ottica, encefalite virale, o esposizione a sostanze tossiche. La classificazione in neurite ottica anteriore e retrobulbare permette di distinguere tra diversi sintomi, come rapida perdita visiva e alterazioni nella percezione dei colori. La diagnosi coinvolge un esame oculistico approfondito e test specifici, compresa la risonanza magnetica per escludere altre patologie come la sclerosi multipla. Il trattamento, che può includere corticosteroidi e altri farmaci, è mirato a ridurre l’infiammazione e gestire i sintomi. La prognosi varia in base alla causa sottostante, ma molti episodi migliorano spontaneamente nel tempo. → Link

1. Toxoplasmosi Oculare: Parassita Diffuso e le Sue Implicazioni Sulla Vista. Il Toxoplasma gondii, un parassita diffuso globalmente, infetta circa il 66% della popolazione, con un’attenzione particolare alla toxoplasmosi oculare. Il parassita si trasmette principalmente attraverso cibi contaminati, acqua non trattata, utensili da cucina sporchi e, in rari casi, contatto con le feci dei gatti infetti. I sintomi della toxoplasmosi includono mal di testa, dolori muscolari, malessere generale e febbre. Nella toxoplasmosi oculare, il parassita colpisce la retina, portando a infiammazioni ricorrenti e cicatrici permanenti, causando visione offuscata e, in casi gravi, perdita permanente della vista. Uno studio condotto in Australia occidentale ha stimato che uno su 150 australiani è affetto da toxoplasmosi oculare. La diagnosi richiede esami della retina, preferibilmente con pupille dilatate, e il trattamento coinvolge farmaci antinfiammatori e antiparassitari. Sebbene la maggior parte dei casi si risolva spontaneamente, la condizione può portare a conseguenze gravi, soprattutto in soggetti immunocompromessi. → Link