Che cosa é il Cheratocono?

Il cheratocono colpisce una persona su 500, in modo più o meno grave, con un’incidenza maggiore tra giovani, adolescenti e bambini.

Se non diagnosticata tempestivamente o non trattata in modo corretto, può portare al trapianto di cornea.

Il cheratocono é una malattia degenerativa della cornea fortemente invalidante che viene individuata sempre più frequentemente grazie alla maggiore precisione dei nostri metodi di indagine che ci permettono di fare diagnosi anche in quelle forme di cheratocono leggere o fruste.

L’impatto sociale di questa malattia è notevole, in quanto colpisce persone in giovane età con una lunga prospettiva di vita. Il cheratocono riduce notevolmente la qualità della vita e ha un effetto psicologico pessimo sul paziente, che si vede affetto da una malattia che non guarisce, ma che può solo peggiorare

È molto invalidante perché comporta l’inizio di una lunga serie di visite, occhiali, lenti a contatto senza una vera terapia, con un peregrinare del paziente che può durare anni fino al trapianto di cornea.

Cheratocono: i Sintomi

Si tratta di una malattia che colpisce 1 persona ogni 500 in Italia, con una certa prevalenza per il sesso maschile.

cheratocono

Si apprezza la deformazione della cornea colpita da cheratocono

La causa non è ad oggi nota anche se sembra vi sia una predisposizione ereditaria (10% dei casi).

La cornea, che è la lente più potente dell’occhio, perde progressivamente la propria funzione elastica e contenitiva nel contrastare la pressione intraoculare.

La cornea affetta da cheratocono si incurva, si assottiglia e si sfonda in avanti.

Il paziente che subisce tale processo presenta sintomi quali vizi di refrazione, come la miopia e l’astigmatismo e aberrazioni di ordine superiore, come aloni intorno alle luci.

Nelle fasi iniziali il difetto di vista può essere corretto con occhiali, successivamente con lenti a contatto.

Se si trascura si possono formare microcicatrici che opacizzano la cornea e questa si può assottigliare sempre di più fino a perforarsi con possibile rischio di perdere non solo la vista, ma anche l’integrità del bulbo oculare.

Il moderno approccio al  cheratocono consente di intervenire nelle fasi iniziali della malattia per ristabilire le capacità ottiche della cornea e arrestarne la progressione.

Diagnosi del cheratocono

La diagnosi può essere fatta in un ambulatorio oculistico dotato di un topografo corneale. All’oculista spetta l’interpretazione delle immagini e la definizione di un piano terapeutico, per questo è essenziale che i pazienti accedano a centri specializzati nella diagnosi e cura del cheratocono per non incorrere in false interpretazioni diagnostiche e ad errati consigli terapeutici.

Nella pratica clinica troppo spesso capita di sentire di pazienti che sono stati mal consigliati: soprattutto il rinvio della terapia non può che portare ad un aggravamento del quadro clinico e al rischio più concreto di trapianto di cornea.

Ectasie Corneali

Comprendono una serie di quadri clinici caratterizzati dallo sfiancamento della cornea con diminuzione della qualità della vista come miopia, astigmatismo e aberrazioni.

Possono essere secondarie a traumatismi, a degenerazioni oppure indotte da un trattamento chirurgico e prendono il nome di ectasie iatrogene. Come accade col cheratocono il trattamento chirurgico ha lo scopo di ripristinare l’architettura fisiologica di una cornea normale.