Cataratta
La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, lente naturale che permette di mettere a fuoco sulla retina i raggi luminosi paralleli provenienti da un oggetto posto all’infinito.
Quando il cristallino si opacizza la visione diventa sfuocata e deve essere sostituito con una lente artificiale con caratteristiche simili a quello naturale.
Il cristallino interviene anche nella messa a fuoco da vicino (accomodazione) pertanto dopo la sostituzione del cristallino con lente artificiale tale capacità viene persa.
D’altronde la capacità di accomodare viene spontaneamente meno a causa della presbiopia dopo i 50 -55 anni.
Generalmente la cataratta si sviluppa lentamente, senza causare dolore. Può insorgere in entrambi gli occhi, anche se di norma un occhio viene interessato prima dell’altro.
Il sintomo più comune è l’annebbiamento della vista. È come se avessimo un velo sull’occhio: inutile quindi sbattere ripetutamente le palpebre per rimuoverlo o pulire le lenti degli occhiali credendole appannate!
Diventa più difficile distinguere gli oggetti collocati negli ambienti poco luminosi e se siamo sottoposti ad una luce intensa (abbagliamento) proviamo una sensazione di fastidio (fotofobia).
Inoltre appaiono degli aloni attorno alle sorgenti luminose. I colori ci sembrano meno vivaci e in molti casi si ha la comparsa (o se già presente, l’aumento) della miopia.
Quando l’opacità del cristallino diventa molto densa non siamo più in grado di distinguere gli oggetti; in fasi molto avanzate possiamo avere la perdita anche totale della vista che però potrà essere pienamente recuperata dopo l’intervento chirurgico.
Individuati i sintomi, sarà compito del medico specialista oculista, dopo un accurato esame dell’occhio, valutare le nostre reali condizioni.